Logo & brand identity

La Dolce Vita, Rebranding

La Dolce Vita è una nota pasticceria, pluripremiata che propone una vasta gamma di prodotti unici in quanto ricercatezza e bellezza compositiva. I suoi pasticcini sono rinomati per i colori e per i gusti sempre nuovi e offrono una qualità di alto livello, difficile da replicare. Il restyling dell’immagine identitaria necessitava quindi di un riposizionamento del marchio nell’immaginario collettivo, elevando la percezione del brand e raggiungendo la qualità del prodotto offerto.
L’idea che sta alla base della Brand Identity è proprio l’esaltazione del lato artistico. L’italianità che viene trasmessa nel nome “La Dolce Vita” è stata quindi enfatizzata creando, grazie all’Intelligenza Artificiale, una serie di opere d’arte neoclassiche con delle imprecisioni storiche divertenti che accostano l’austerità del soggetto alla leggerezza pubblicitaria, creando un tono di voce simpatico ma raffinato.

Per ottenere un cambio di rotta corretto è stato indispensabile partire dal restyling del logo. In questo processo, gli intenti percepiti nel logo originale sono rimasti intatti, ma la forma tecnica è decisamente più equilibrata e razionale, sicuramente più in linea con la qualità visiva e comunicativa a cui conduce questo design.
Le tonalità cromatiche sono in continuità con lo stile fisico dei locali, rimanendo delicate ma con un gusto vintage che attribuisce valore storico all’attività. Anche le selezioni tipografiche proseguono su una linea pop-vintage.

La dialettica ripercorre nei contenuti testuali la medesima cifra stilistica esaltando i prodotti della pasticceria e creando una narrazione che valorizza la lavorazione del prodotto stesso. Un esempio sono le 12 fatiche di Ercole che sono servite per la creazione del Panettone Divino.
La stessa cifra stilistica la si può applicare a qualsiasi categoria, il vino ad esempio diventa una bevanda sublime all’altezza di una Dea. Il rosso acceso contrasta con il bianco marmoreo creando un immagine che esalta la qualità e la purezza del prodotto. L’etichetta che ne deriva si muove quindi su una linea grafica prettamente Pop, arrivando fino a un target medio-giovane capace di comprenderne l’ironia e la forza comunicativa tipica del contesto moderno.

L’insieme dei vari assets grafici raggiunge un armonia visiva e di contenuti molto equilibrata, dove il protagonista assoluto rimane sempre e comunque il prodotto.

SaMurra, un’app per tutti

SaMurra è la mia reinterpretazione digitale de “sa murra”, l’antico gioco della morra diffuso in tutto il Mediterraneo e ancora vivissimo nelle feste paesane sarde. L’idea è nata da me, giocatore occasionale e designer, con il desiderio di prendere una tradizione fatta di voce, mani e istinto e trasformarla in un social game moderno, adatto a tutti.

Ho ideato il progetto e ne ho curato tutta la parte visiva, il logo, l’identità e la grafica dell’applicazione, mentre lo sviluppo tecnico è stato realizzato da Davide Mainas. Il tono di voce è fresco, diretto e giocoso, pensato per evocare l’atmosfera di una festa di paese, con colori accesi, una grafica flat e sonorità originali che richiamano l’ambiente naturale del gioco.

Il cuore dell’esperienza è uno storytelling costruito attorno a personaggi caratterizzanti, primo fra tutti Billy Murra, la mascotte protagonista, un piccolo robot con cui allenarsi prima di sfidare gli avversari reali. Nel gioco puoi affrontare altri giocatori connessi da tutto il mondo oppure misurarti con l’intelligenza artificiale.

La sfida progettuale più grande è stata tradurre un gioco fatto di velocità e intuizione in un’interfaccia semplice e immediata, capace di conservare l’anima della morra senza tradirne il ritmo. Il risultato è un’app che unisce tradizione e modernità, un omaggio alla Sardegna proiettato su una scala universale.

Rassegna stampa
Il progetto SaMurra è stato raccontato da numerose testate sarde e nazionali, e presentato ufficialmente al Murramundo 2017, il torneo internazionale della morra svoltosi in Catalogna. Ne hanno scritto, tra gli altri, L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, S&H Magazine, Olbia.it, Gallura Oggi e Contusu.

EL, Marine Excursions

Il marchio EL è un monogramma stilizzato delle iniziali del nome. Lo stile è elegante ma allo stesso evoca in maniera ponderante l’ambiente marinaresco.
L’azienda offre un servizio di escursioni esclusive nell’Arcipelago della Maddalena e in Costa Smeralda rivolgendosi a una clientela abituata al mondo “luxury”.
Il marchio è scalabile come wearing brand.

Il concept si ispira all’ambiente marinaresco stilizzando le iniziali secondo una composizione che riprende il tridente di Poseidone, la navicella nuragica e le cime utilizzate nelle imbarcazioni.
La brand identity è studiata per avere un tono di voce estremamente minimal, ma rimanendo comunque armonioso esaltando lo studio grafico del segno.

Arhena, Fitness, Combat, Events

Arhena sarà una nuova palestra multidisciplinare a Cagliari. La peculiarità della struttura è che per anni è stata una rinomata palestra di boxe e arti marziali, e per questo al centro del padiglione è ancora presente un ring olimpionico. Il nome e il concept si sviluppano intorno a questo scenario, lasciando però ampio spazio a tutte le altre discipline sportive rivolte al benessere fisico, con il fitness in primo piano.

La concezione del logo nasce dalla stilizzazione della facciata della palestra, rimasta invariata per anni ed entrata quindi a far parte dell’immaginario collettivo. Sarà facile così associare la palestra a una struttura che molte persone già conoscono. Le forme delle lettere richiamano gli elementi della facciata, le colonne, gli infissi e in generale l’armonia architettonica. Il logo si presenta circoscritto tra due parallele che gli conferiscono stabilità e lo evidenziano visivamente.

Il payoff stesso presenta il fitness come disciplina portante della palestra, seguito dalle discipline da combattimento, ma la struttura ospiterà anche importanti eventi in ambito sportivo. I colori riprendono le tinte utilizzate all’interno e all’esterno dell’edificio, per ottenere un equilibrio tra sportivo ed elegante e rivolgersi a un target più consapevole. Il font selezionato per la brand identity è il Work Sans, un Google Font sans serif molto chiaro e leggibile, facilmente accostabile al settore sportivo, che conferisce pulizia e serietà al tono di voce. La linearità e lo sviluppo orizzontale della composizione conferiscono importanza al logo, catturando lo sguardo dell’osservatore in qualsiasi contesto venga inserito.

L’insieme dei vari elementi della brand identity risulta pulito e minimale, e lascia personalità espressiva a qualsiasi contenuto pur mantenendo la memorabilità degli elementi distintivi. La semplicità lineare del marchio lo rende facilmente riproducibile e scalabile in qualsiasi applicazione, come per esempio negli elementi d’arredo dell’impianto sportivo. Il marchio Arhena potrà essere declinato per i futuri ampliamenti delle aree sportive, e non solo. Grazie alla sua semplicità e immediatezza, si presta a essere convertito o accostato a qualsiasi esigenza.

Sassallai

Sassallai è un vino Mandrolisai prodotto a Sorgono, un paese nella zona centrale della Sardegna famoso in tutto il mondo per i suoi splendidi tappeti in lana sarda, realizzati con la tecnica tradizionale del “pibiones”.
Questo antico metodo di lavorazione artigianale, che prevede l’uso del telaio orizzontale, crea rilievi a nodini su trame lisce, dando vita a tessuti che raccontano bellissime illustrazione sulle usanze e sulla tradizione sarda.

L’etichetta di Sassallai, sviluppata su una bottiglia borgognotta come etichetta unica, richiama queste fantasie tessili, offrendo una resa grafica avvolgente e distintiva.
I disegni, una stilizzazione de “su ballu tundu”, la tipica danza sarda che si balla nelle piazze durante le ricorrenze festive, celebrano la cultura e la convivialità della Sardegna.
Pensata per distinguersi sullo scaffale, l’etichetta racconta il legame profondo con il territorio e l’arte tessile, creando un ponte con lo stile grafico minimal moderno e rendendo Sassallai un omaggio alla tradizione e all’autenticità paesana.

Sportikon, Inclusive Kinetics

Sportikon offre un’alternativa alla classica palestra proponendo allenamenti all’aria aperta per gruppi o esercitazioni mirate per singoli. Il team è formato da una coppia, Alberto e Martina, un duo molto simpatico che unisce il divertimento allo sport, adottando un approccio divertente e stimolante.

Il concept vuole enfatizzare visivamente il binomio sport-divertimento promosso da questa splendida coppia, rappresentando tra le lettere anche Alberto e Martina (le lettere “I” e “K”). Questa stilizzazione racconta quasi il finale di una delle tante divertentissime scenette visibili nei reel sui loro canali social, in cui lui è il coach, talvolta un supereroe, che allena lei, o le corregge una postura, o ancora le insegna delle buone abitudini da adottare nella vita quotidiana, con una spontaneità e simpatia che strappa un sorriso a chiunque.
Ecco che da a un font minimale, da poche linee semplici e chiare, è possibile quindi esprimere tutto questo. Le lettere “I” e “K” si slegano visivamente dal resto, simulando due persone e rompendo la rigidità del logo, quasi a volersi ribellare dal resto statico, con il movimento di un allenamento o forse con un gesto di felicità.

Il marchio con le due lettere può quindi essere estratto dal logotipo principale, diventando il tratto distintivo di questa Brand Identity che caratterizza qualsiasi assets grafico in maniera efficace grazie alla sua sintesi particolare. Il font utilizzato nel logo, con diverse modifiche e correzioni visive, è il Google Font Figtree, un sans-serif derivato dall’Helvetica, che offre una linea di lettura pulita ma non troppo seriosa, ideale per poter essere esteso anche nei contenuti testuali della comunicazione.

I tre colori, scuro, blu e bianco, si alternano, creando un buon ritmo cromatico, fresco e ben contrastato, che accompagna l’osservatore nel mood esplicitamente sportivo e non troppo formale di Sportikon. Uno dei punti forza di questa attività è infatti il socializzare, condividendo la fatica e facilitando notevoli risultati in ambito sportivo.
L’allenamento con Sportikon si svolge analogamente tutto l’anno, in vari luoghi della città, per godere appieno dell’aria fresca, del contesto cittadino e ambientale, in un clima di benessere e condivisione.

Sportikon diventa così un nuovo modo di concepire lo sport, un’occasione per divertirsi e socializzare, un’opportunità per vivere la città migliorando il proprio stato psicofisico, posturale e atletico.

Regenesis, Medicina rigenerativa

Regenesis è un centro medico multidisciplinare specializzato in medicina rigenerativa, con un focus sull’ortopedia e il benessere psicofisico. Il nome stesso richiama la rigenerazione dei tessuti, sfruttando tecniche avanzate come il PRP. Il logotipo interpreta il concetto di rigenerazione attraverso la distorsione della lettera “G” che diventa un simbolo bivalente, trasformandolo in un elemento distintivo che rafforza e verticalizza il core business del centro.

I colori scelti richiamano l’eleganza dell’edificio che ospita il centro, combinando il bianco dominante con una tonalità di blu notte, completata poi da un grigio e un colore accento.
Quando isolata, la “G” perde la sua interpretazione come lettera, aumentando il significato iconografico legato alla rigenerazione. Ogni singola lettera del logotipo è stata progettata su una griglia regolare e successivamente ottimizzata con correzioni ottiche per bilanciare il peso visivo, conferendo un aspetto elegante e armonioso. La scelta del carattere sans-serif Gilroy completa la Brand Identity, consolidando un tono di voce estremamente scientifico e autorevole.

La pulizia visiva è un elemento chiave: pochi tratti e pochi colori si combinano perfettamente con immagini più dinamiche, creando una percezione limpida e rassicurante. L’eleganza e il minimalismo degli elementi grafici generano un format versatile e altamente efficace in ambito medico, rendendo concetti complessi più accessibili e contestualizzati in un immaginario scientifico.
Il brand Regenesis combina autorevolezza, chiarezza ed eleganza in un’identità visiva distintiva e d’impatto.
La dualità della “G” spezza la parola, facilitandone la lettura e rendendo il nome maggiormente memorabile.

Colli Toscani Bistròt

Colli Toscani Bistròt è un accogliente locale immerso tra le verdi colline della Toscana, circondato da campi e dai caratteristici cipressi che punteggiano il paesaggio, un panorama diventato celebre grazie alle fotografie iconiche in cui le strade contadine tagliano i profili delle colline con delle linee sinuose, portando l’occhio dell’osservatore a perdersi verso la linea dell’orizzonte.

L’identità visiva è stata concepita per riflettere il perfetto equilibrio tra lo stile sobrio, contemporaneo e industriale del bistròt e il contesto naturalistico del territorio toscano che lo circonda.
Le colline toscane distinguibili per il loro paesaggio unico, richiamano la tradizione rurale e la tranquillità di questi luoghi, mentre il bistrot porta con sé una ventata di modernità che si fonde armoniosamente con l’ambiente circostante creando un ambiente accogliente e familiare.

Il logo di Colli Toscani Bistròt utilizza linee pulite e delicate, ma al contempo evoca il paesaggio iconico toscano. Le due “L” disegnate affiancate nel marchio, che si distaccano dal font bastoni del resto, simboleggiano i cipressi delle strade campestri, mentre le parole sovrapposte richiamano l’armonia del paesaggio collinare, apprezzabili anche dalla veranda del ristorante.

Le tonalità scelte per il marchio, il bruno e il tortora, rappresentano una scala cromatica vicina alla terra e alla natura, riflettendo la matericità dell’arredamento interno esprimendo una discreta eleganza.
Per la Brand Identity è stato selezionato il Google Font Plus Jakarta Sans, un carattere tipografico leggero e non condensato, che crea una continuità stilistica con il logo rimanendo estremamente leggibile e delicato, ed esprimendo un tono di voce consono con il concept principale, elemento chiave dell’identità visiva del bistrot.

Colli Toscani Bistròt offre un’alternativa dove i sapori autentici della tradizione
si fondono con l’accoglienza genuina che Samuele e Stefania hanno esportato dalla Sardegna, offrendo un’esperienza gastronomica e di convivialità, immersa nel verde e nella tranquillità dei colli toscani.

Antonella Diana, Thrive in place

Antonella Diana è una consulente specializzata nella conversione di spazi in luoghi ideali per il benessere psico-fisico delle persone.
Il suo background è vasto, parte dall’antropologia socio-culturale passando per la filosofia orientale, il Feng Shui e l’olistica; nel suo percorso ha insegnato in importanti accademie tra l’Asia e l’Europa per poi stabilirsi a Londra e qui intraprendere il suo business come consulente.
Il concept deriva quindi dalla sintesi tra diverse visioni della vita e del vivere, una metodologica e occidentale e una spirituale e orientale. Diversi linguaggi, diverse simbologie, diversi approcci coesistono simultaneamente in un unica identità visiva.

Il marchio nasce dall’astrazione di uno dei significati presenti nelle simbologie orientali, ovvero quando la goccia della consapevolezza (il puntino) incontra l’io (la mezza luna) e dal quel momento incontra l’energia dell’universo. La forma poi è stata stilizzata per ricordare la lettera D di Diana.
Il League Spartan è un font dalle forme tonde e regolari, offre respiro e un alto grado di leggibilità, risulta quindi molto adatto per controbilanciare l’equilibrio assoluto del marchio.
La costruzione del logo si basa interamente sulla proporzione aurea (Golden Ratio), ogni cerchio e spaziatura è stato calibrato per dare un senso di equilibrio assoluto. L’inserimento del nome stesso è controbilanciato dal marchio offrendo un’armonia visiva assoluta. Le lettere del logotipo hanno subito una leggera stilizzazione rispetto al font originale per risultare più contigue col marchio.

Il Feng Shui nasce dal pensiero correlativo cinese, che vede una corrispondenza tra cielo, terra e uomo. Questo sistema di credenze afferma che le forze del cielo e della terra influenzano il benessere e la fortuna degli esseri umani. Pertanto, le abitazioni dovrebbero essere posizionate in modo da ricevere le energie positive di queste forze.
Questo brand è concepito con un intrinsicità spirituale e concettuale, ma si rivolge ad un target altolocato e colto. Si presenta con un tono di voce diretto, con uno stile moderno e offre una chiave di lettura astratta che lascia intendere a un ampio sfondo culturale e spirituale. Il marchio oltre alla sua ampia simbologia riflette visivamente un equilibrio assoluto, aprendosi a un’estasi rilassante e di quiete.

Tuttavia riesce a comunicare bene anche privo del logotipo e accompagnato dal League Spartan, selezionato per la brand identity, inserendosi ad agio in un contesto moderno e minimale. Antonella Diana diventa quindi un marchio di riferimento per coniugare in un’unica entità visioni lontane e spesso considerate opposte ma che possono esprimersi in complementarietà.

Estu, films & digitals

Lo studio di Irio Pusceddu è un punto di riferimento del settore; è specializzato nella creazione di soluzioni digitali e contenuti video di differenti tipologie, dai videoclip musicali ai documentari, fino ad arrivare all’automotive.
Il concept di Estu ha una forte attitudine artistica, e il recupero di uno stile quasi “costruttivita” lo spinge di contro verso un’identità molto moderna e all’avanguardia.
L’ispirazione principale del progetto la si trova nella storia del cinema, in particolare un movimento che ha segnato in modo significativo lo style di Irio e dello studio, ovvero la Nouvelle Vague (Nuova Onda). Il nome stesso (Estu) si ispira a questo manifesto artistico e lo stile del marchio lo cita in maniera inequivocabile, attingendo poi anche da altre fonti di ispirazione complementari come il bellissimo font Bifur di Cassandre e altri richiami al mondo televisivo.

I colori manifestano un certo gusto pop che richiamando i maestri contemporanei del cinema come Tarantino e Kubrick, i cui film si immergono spesso in palette molto accese, diventando dei veri e propri cult.
Il logo gioca sull’alternanza di diversi livelli grafici che si intersecano fra loro creando un bel gioco di pieni e vuoti che sfruttano alcune delle leggi visive della Gestalt per mantenere una buona lettura.

Con gli elementi e le proporzioni tra le parti del logo si possono creare delle grafiche molto moderne e in cui la tipografia del marchio diventa protagonista e con cui è possibile creare uno storytelling di contenuti utilizzabili come sigla di apertura o chiusura dei video.
Estu è un vento nuovo, uno studio creativo, ma soprattutto un brand moderno e colto, che va ad attingere dalla storia del cinema ma si proietta in qualsiasi contesto audiovisivo, da quello artistico a quello sportivo.