SaMurra, un’app per tutti
SaMurra è la mia reinterpretazione digitale de “sa murra”, l’antico gioco della morra diffuso in tutto il Mediterraneo e ancora vivissimo nelle feste paesane sarde. L’idea è nata da me, giocatore occasionale e designer, con il desiderio di prendere una tradizione fatta di voce, mani e istinto e trasformarla in un social game moderno, adatto a tutti.
Ho ideato il progetto e ne ho curato tutta la parte visiva, il logo, l’identità e la grafica dell’applicazione, mentre lo sviluppo tecnico è stato realizzato da Davide Mainas. Il tono di voce è fresco, diretto e giocoso, pensato per evocare l’atmosfera di una festa di paese, con colori accesi, una grafica flat e sonorità originali che richiamano l’ambiente naturale del gioco.
Il cuore dell’esperienza è uno storytelling costruito attorno a personaggi caratterizzanti, primo fra tutti Billy Murra, la mascotte protagonista, un piccolo robot con cui allenarsi prima di sfidare gli avversari reali. Nel gioco puoi affrontare altri giocatori connessi da tutto il mondo oppure misurarti con l’intelligenza artificiale.
La sfida progettuale più grande è stata tradurre un gioco fatto di velocità e intuizione in un’interfaccia semplice e immediata, capace di conservare l’anima della morra senza tradirne il ritmo. Il risultato è un’app che unisce tradizione e modernità, un omaggio alla Sardegna proiettato su una scala universale.
Rassegna stampa
Il progetto SaMurra è stato raccontato da numerose testate sarde e nazionali, e presentato ufficialmente al Murramundo 2017, il torneo internazionale della morra svoltosi in Catalogna. Ne hanno scritto, tra gli altri, L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, S&H Magazine, Olbia.it, Gallura Oggi e Contusu.