Social profile

Seberada, brand identity e comunicazione per Paolo Piras

Restyling del logo Paolo Piras e creazione del brand e della comunicazione per la vendita dei propri prodotti.
Paolo Piras è una azienda che dal 1906 lavora industrialmente e commercia carni sarde di qualità.
In questo studio grafico del progetto si è voluto rimarcare la territorialità e la genuinità del proprio prodotto.
Il progetto comprendeva lo studio del naming e del brand di lancio per la vendita dei prodotti. Il nome “Seberada” (scelta), seppur in lingua sarda, non necessita di una comprensione letterale del termine ma piuttosto evoca un semplice rimando sonoro all’Isola, conferendogli un tono internazionale. Il logo riprende la stilizzazione del simbolo nuragico taurino, rafforzando la territorialità del prodotto.
Nella seconda fase del progetto è stata effettuato uno shooting fotografico la la realizzazione del catalogo dei prodotti, e lo studio dell’etichetta per la linea Seberada.
In seguito sono stati ideati i pannelli informativi per la comunicazione nei punti vendita ed è stato realizzato il sito internet paolopiras.com.

Factory Kids music band

Realizzazione del logo e delle sue applicazioni per la band Factory Kids, di cui faccio parte. Il nome Factory Kids richiama una denuncia sociale verso le multinazionali e il sistema del denaro. Il concept parte dai temi della comunicazione pubblicitaria, del consumismo e di una certa pop art, ed esaspera questo significante fino a trasformarlo in una banalizzazione del significato. Il logo rosso su sfondo giallo ha forme che riprendono i prodotti di consumo degli anni Novanta.

Oltre alla costruzione del logo e alla ricerca stilistica e concettuale, ho ideato ed elaborato la copertina dell’album Big One, che rappresenta l’occhio divino personificato in una realtà meno trascendentale. Ho poi realizzato la cover dell’album Toy Factory in un momento in cui l’AI generativa era ancora primordiale, quindi il lavoro di resa è avvenuto quasi interamente dentro Photoshop, assemblando immagini reali e piccolissimi frammenti generati con i primi generatori di immagini online. Un compositing manuale e paziente, dove ogni elemento è stato integrato a mano per ottenere un risultato coerente.

Il progetto include anche la grafica per la comunicazione social e il photo editing di alcune immagini. La musica dei Factory Kids è ascoltabile gratuitamente su Spotify.

Extended Play, webzine di musica

Extended Play è una webzine musicale. La sua mission è raccontare la musica da un’altra angolazione, da un punto di vista lontano dal clickbait, con una lettura approfondita e passionale su vari argomenti.

Il nome è abbastanza esplicito, di conseguenza anche il logo segue una linea diretta, netta e distintiva. Il marchio deriva dalla stilizzazione di un vinile, Extended Play appunto, con un’elaborazione non iconografica ma ottenuta da un processo creativo generato da forme semplici. Con l’applicazione di qualche principio percettivo è stato creato un vuoto che suggerisce una label su cui estendere il logotipo.

Extended Play è comunemente abbreviato con l’acronimo EP, per questo è stato previsto un marchio che riportasse una versione contratta del nome. I colori desaturati conferiscono una certa eleganza e autorità al tono di voce. Il nero leggermente schiarito restituisce quella matericità propria della stampa, che a schermo sarebbe difficile da percepire.

Al marchio è stato abbinato Inter, un Google Font sans serif gratuito che ricorda le prime versioni dell’Helvetica e suggerisce un leggero sentore vintage, soprattutto nella sua versione extra bold. Inter è un carattere di facile lettura e con tutte le varianti di peso disponibili, adatto quindi a un magazine online.

Il motivo del marchio può essere usato privo di logotipo per accompagnare titoli e immagini, “marchiandole” e generando consistency nell’identità visiva. Le immagini sono trattate portando i neri delle foto allo stesso livello di luce del marchio. Anche in questo caso l’effetto è quello di creare una sensazione di immagine stampata.

I cerchi concentrici del marchio si possono estendere, ottenendo un altro elemento utile nella brand identity. A questo punto bastano delle linee parallele e il font extra bold per suggerire inequivocabilmente l’identità di Extended Play. Un’impaginazione più grafica e tipografica aumenta la coerenza con la brand identity e crea un tono di voce lineare in tutti gli aspetti della comunicazione. Lo stile percepito è adatto a qualsiasi tipo di contesto musicale, dal pop al soul al più classico rock’n’roll.

Yanna, esperienze nella natura

La donnola sarda (yanna) è una variante autoctona di questo esemplare. Questo gruppo di escursionisti l’ha scelta come simbolo e mascotte dell’attività. Il target di riferimento abbraccia la famiglia con adulti e piccoli, offrendo delle esperienze per entrambe le età, svolgendole separatamente ma in contemporanea in un unica località.

La brand identity di questo progetto unisce due elaborazioni complementari, la dinamicità del logo “cartoon” e la rigidità dello sfondo, utilizzato solo come elemento riempitivo ove richiesto.
La parola Yanna sembra una conformazione rocciosa in cui l’animaletto sgattaiola e si ferma in posizione di vedetta.

Il logo prevede una versione responsive, con un marchietto ricavato dalla Y e dalla donnola. Il payoff “esperienze nella natura” si può staccare dal logo muovendosi in autonomia nell’impaginato, in modo da poter sfruttare a pieno qualsiasi tipo di contesto grafico.
Abbinando sfondo e marchietto otteniamo un badge. Il mood stilistico che ne deriva è ispirato ai badge dei park rangers americani e canadesi. La morbidezza e la dinamicità del soggetto (la donnola) sono contrapposti a una rigorosa gabbia (lo sfondo), creando un equilibrio bivalente tra significato e significante, tra ambiente fermo e natura in movimento, tra simbolo e sfondo.

L’ambientazione del badge è stata creata su una griglia regolare derivata da un moltiplicatore modulare che restituisse una staticità solida, simmetrica e razionale, ma con un tocco di artisticità ottenuto soprattutto grazie all’utilizzo dei colori. I colori sono ispirati alla natura, e ancora una volta a quel modo che nel nostro immaginario è strettamente legato a essa (i park rangers americani, gli scout, i brand sportivi di trekking etc.). Il risultato è una palette che offre una scala cromatica molto rilassante e quasi genuina.

La stilizzazione della donnola è stata progettata per essere estremamente dinamica, quasi che suggerisca una posa che da un momento all’altro cambierà facendo sgattaiolare l’animaletto tra le rocce. La contrapposizione dei vettori di forza aiutano a creare questo stallo istantaneo, caricando il soggetto di energia con delle curve che suggeriscono una posa fiera ma in allerta.

Le Parrucchiere, Cagliari Hairstyle Salon

Le Parrucchiere è un salone dedicato alla bellezza dei capelli. Si tratta di uno studio di tre professioniste e altri aiutanti che offrono dei servizi di hairstyle sia classici che con diverse derive stilistiche. Il concept ruota attorno alla figura delle tre “parrucchiere” che diventano l’elemento caratterizzante del salone.

Il logo è estremamente elegante, con un naming diretto e molto esplicito che richiama un tono di voce altrettanto chiaro e limpido. Il lettering regolare ricorda un marchio di alta moda, vivacizzato dalle tre icone (in movimento) che rappresentano i pettini, gli strumenti emblematici di questo mestiere.
Lo studio cromatico è una rielaborazione che nasce dalle tinte in uso attualmente nel salone, soprattutto dal rosa, presente in alcune pareti, a cui è stato accostato un complementare più freddo e scuro, che bilancia la palette in maniera quasi naturale, offrendo delle tonalità pastello, chiare ed equilibrate.

L’applicazione del logo e del marchio funziona molto bene su superfici piatte, con un ampio margine di rispetto intorno al logo, una necessità di respiro suggerita anche dalla composizione stessa del logotipo che termina infatti con due trattini di gusto leggermente retrò.

Il logo si presta a un utilizzo sia elegante che più underground, con un linguaggio più fresco, rivolto magari a un target giovanile, offrendo delle soluzioni pop ma senza perdere riconoscibilità.

Enrico Angioni, monogramma

Il concept è ottenuto dall’astrazione del monogramma EA, seguendo un processo di sintesi che si discosta dal significante generando un simbolo autonomo, con un nuovo significato.
Il marchietto è un’astrazione degli elementi significativi del business finanziario, il legame, il denaro virtuale e la stretta di mano.
Il marchio ottenuto è stato accostato a un lettering più vicino all’ambiente delle startup, utilizzando il San Francisco, il font ufficiale della maggior parte delle app social. Il logo ottenuto è scalabile e responsive, facilmente adattabile a qualsiasi layout.

S’aggiudu, soluzioni e servizi per la terza età

S’aggiudu è un’attività che offre una consulenza per tutti i servizi di aiuto e sostegno agli anziani.
La parola “aggiudu” in lingua sarda significa appunto aiuto o sostegno, per questo il concept esplicita questo significato nelle lettere “g” comportandosi di fatto come una word play.
Il logo sfrutta i principi di uguaglianza definiti dalla Gestalt per creare movimento e suggerire il significato tramite il significante.
Per il logo è stato usato il font Indulta leggermente modificato, mentre il payoff il Literata, un font graziato, classico e tradizionale che ha un tono di voce più confidenziale.
La palette dei colori ripercorre un tratto medico con l’aggiunta di due tonalità vintage, il bruno da utilizzare nei testi lunghi e un colore arancio per le call to action e l’accento grafico.
Nella comunicazione verranno sempre alternati dei font graziati con dei font sans serif. Nei contenuti informativi è stato scelto di utilizzare l’Indulta solo nel logo, e sostituirlo con il Google Font Barlow di più facile lettura nei testi lunghi.

Income

Brand identity, user interface e comunicazione per la startup che ti restituisce il 10% di cashback reale.
Il concept ha una forte iconografia social per inserirsi meglio in un contesto moderno e dinamico.
La user experience è studiata in tutti i dettagli per convertire al meglio il flusso degli utenti.
Per Income è stata seguita l’intera comunicazione, sia social che tradizionale, realizzando le grafiche e le illustrazioni occasionali.

Su Mori, frumento sardo

Su Mori in lingua sarda è il camino adiacente ai campi, una stradina di campagna caratterizzata da muretti a secco, rovi, e la classica vegetazione tipica mediterranea.
L’azienda si occupa della coltivazione, dell’elaborazione e della vendita di frumento.
Tra i prodotti commercializzati (su-mori.com) troviamo farine, birra etc..
Il concept elaborato presenta un logo astratto che richiama il muretto in ciottoli di basalto e le spighe di grano. Lo studio grafico comprende anche l’elaborazione del brand per la vendita di una linea di prodotti; è stato stilizzato uno dei più diffusi bronzetti sardi, la sacerdotessa, colei che si interponeva tra l’uomo e la Dea Madre. Il richiamo al logo Se Mori lo si ritrova nella stilizzazione dei capelli.
Il pattern utilizzato come elemento riempitivo nei packaging di prodotto ricorda un campo di grano stilizzato.

Old Stones Brand

Realizzazione delle grafiche per le t-shirt e dei poster in vendita sullo store ufficiale Old Stones, ispirato al mondo del surf sardo e ai ritrovamenti archeologici del Sinis.
La grafica riprende il primo logo utilizzato da Old Stones Design, ci gioca fino a farlo diventare l’icona di uno stile surf e vintage, riprendendo i fantastici colori del mare in Sardegna.
Una serie di poster interpretano in maniera artistica i paesaggi e gli spot del Sinis, un luogo quasi mistico in cui ritrovare la pace dei sensi e il proprio ruolo nella natura.