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Corex Services

Corex Services è un’azienda italiana specializzata in servizi ICT, nata per rendere accessibili anche alle piccole e medie imprese soluzioni tecnologiche evolute, tradizionalmente riservate al mondo enterprise.
Grazie a un team esperto e a un approccio dinamico e modulare, offre supporto completo nella gestione dell’infrastruttura IT, workstation, sicurezza, videosorveglianza, cloud e molto altro, proponendosi con una consulenza centralizzata e unica.
Il rebranding cerca di unire pulizia visiva, morbidezza ma anche solidità e modernità. Le forme sinuose, che danno un senso di accoglienza, smuovono la solidità delle lettere creando una musicalità visiva ben bilanciata e di estrema sintesi.

Il concept racchiude tanti suggerimenti visivi, soprattutto nella lettera X: abbiamo delle forme che ricordano una clessidra, che rimanda a uno dei punti di forza dell’azienda, ovvero la rapidità negli interventi. Ancora, le due metà ricordano due frecce che si congiungono, anche stavolta simboleggiando la centralità nella gestione di diversi servizi; infine, le curve che formano le lettere rievocano l’acqua e la tecnologia, un po’ la percezione a cui ci ha abituati Apple.
Il logotipo è stato costruito su misura, lettera per lettera, e sfrutta le diagonali iterate all’interno della griglia compositiva. La larghezza della “X” diventa il riferimento per ottenere un’unità di misura univoca per la gestione del rispetto visivo intorno al logo.

I colori derivano dalle precedenti identità visive, mantenendo l’accostamento base, ormai consolidato negli anni, calibrando maggiormente la saturazione e la luminosità tonale.
Inter è un font sans-serif moderno progettato specificamente per l’uso su schermo. Creato da Rasmus Andersson, è ottimizzato per garantire massima leggibilità anche a piccole dimensioni e su display ad alta risoluzione. Con un design pulito, proporzioni bilanciate e un’interlinea generosa, Inter è ideale per interfacce utente, siti web e applicazioni digitali sposando molto bene la vision del marchio.

Corex Services si propone come unico partner digitale, in grado di accorpare numerosi servizi IT spesso frammentati tra più fornitori.
Il concept ruota attorno a questo principio, rafforzato dal nuovo look&feel grafico. Per raccontare l’ampiezza dell’offerta, è stato adottato un linguaggio più vicino al mondo pubblicitario, capace di trasmettere una sensazione di comodità, centralità e affidabilità in un unico interlocutore professionale.
In un’ottica futura, il nuovo marchio è stato progettato per essere facilmente declinabile in applicazioni successive, adattandosi a sub-brand verticali in diversi settori. Il payoff diventa l’elemento variabile, mantenendo sempre il “core” del brand, e può essere contestualizzato attraverso variazioni cromatiche all’interno del design system specifico.

La nuova Brand Identity elimina tante incertezze che le precedenti versioni presentavano, fa chiarezza sul tono di voce da utilizzare, sulla lettura del logo e sull’identità forte e matura con cui l’azienda vuole presentarsi.

Sportikon, Inclusive Kinetics

Sportikon offre un’alternativa alla classica palestra proponendo allenamenti all’aria aperta per gruppi o esercitazioni mirate per singoli. Il team è formato da una coppia, Alberto e Martina, un duo molto simpatico che unisce il divertimento allo sport, adottando un approccio divertente e stimolante.

Il concept vuole enfatizzare visivamente il binomio sport-divertimento promosso da questa splendida coppia, rappresentando tra le lettere anche Alberto e Martina (le lettere “I” e “K”). Questa stilizzazione racconta quasi il finale di una delle tante divertentissime scenette visibili nei reel sui loro canali social, in cui lui è il coach, talvolta un supereroe, che allena lei, o le corregge una postura, o ancora le insegna delle buone abitudini da adottare nella vita quotidiana, con una spontaneità e simpatia che strappa un sorriso a chiunque.
Ecco che da a un font minimale, da poche linee semplici e chiare, è possibile quindi esprimere tutto questo. Le lettere “I” e “K” si slegano visivamente dal resto, simulando due persone e rompendo la rigidità del logo, quasi a volersi ribellare dal resto statico, con il movimento di un allenamento o forse con un gesto di felicità.

Il marchio con le due lettere può quindi essere estratto dal logotipo principale, diventando il tratto distintivo di questa Brand Identity che caratterizza qualsiasi assets grafico in maniera efficace grazie alla sua sintesi particolare. Il font utilizzato nel logo, con diverse modifiche e correzioni visive, è il Google Font Figtree, un sans-serif derivato dall’Helvetica, che offre una linea di lettura pulita ma non troppo seriosa, ideale per poter essere esteso anche nei contenuti testuali della comunicazione.

I tre colori, scuro, blu e bianco, si alternano, creando un buon ritmo cromatico, fresco e ben contrastato, che accompagna l’osservatore nel mood esplicitamente sportivo e non troppo formale di Sportikon. Uno dei punti forza di questa attività è infatti il socializzare, condividendo la fatica e facilitando notevoli risultati in ambito sportivo.
L’allenamento con Sportikon si svolge analogamente tutto l’anno, in vari luoghi della città, per godere appieno dell’aria fresca, del contesto cittadino e ambientale, in un clima di benessere e condivisione.

Sportikon diventa così un nuovo modo di concepire lo sport, un’occasione per divertirsi e socializzare, un’opportunità per vivere la città migliorando il proprio stato psicofisico, posturale e atletico.

Antonella Diana, Thrive in place

Antonella Diana è una consulente specializzata nella conversione di spazi in luoghi ideali per il benessere psico-fisico delle persone.
Il suo background è vasto, parte dall’antropologia socio-culturale passando per la filosofia orientale, il Feng Shui e l’olistica; nel suo percorso ha insegnato in importanti accademie tra l’Asia e l’Europa per poi stabilirsi a Londra e qui intraprendere il suo business come consulente.
Il concept deriva quindi dalla sintesi tra diverse visioni della vita e del vivere, una metodologica e occidentale e una spirituale e orientale. Diversi linguaggi, diverse simbologie, diversi approcci coesistono simultaneamente in un unica identità visiva.

Il marchio nasce dall’astrazione di uno dei significati presenti nelle simbologie orientali, ovvero quando la goccia della consapevolezza (il puntino) incontra l’io (la mezza luna) e dal quel momento incontra l’energia dell’universo. La forma poi è stata stilizzata per ricordare la lettera D di Diana.
Il League Spartan è un font dalle forme tonde e regolari, offre respiro e un alto grado di leggibilità, risulta quindi molto adatto per controbilanciare l’equilibrio assoluto del marchio.
La costruzione del logo si basa interamente sulla proporzione aurea (Golden Ratio), ogni cerchio e spaziatura è stato calibrato per dare un senso di equilibrio assoluto. L’inserimento del nome stesso è controbilanciato dal marchio offrendo un’armonia visiva assoluta. Le lettere del logotipo hanno subito una leggera stilizzazione rispetto al font originale per risultare più contigue col marchio.

Il Feng Shui nasce dal pensiero correlativo cinese, che vede una corrispondenza tra cielo, terra e uomo. Questo sistema di credenze afferma che le forze del cielo e della terra influenzano il benessere e la fortuna degli esseri umani. Pertanto, le abitazioni dovrebbero essere posizionate in modo da ricevere le energie positive di queste forze.
Questo brand è concepito con un intrinsicità spirituale e concettuale, ma si rivolge ad un target altolocato e colto. Si presenta con un tono di voce diretto, con uno stile moderno e offre una chiave di lettura astratta che lascia intendere a un ampio sfondo culturale e spirituale. Il marchio oltre alla sua ampia simbologia riflette visivamente un equilibrio assoluto, aprendosi a un’estasi rilassante e di quiete.

Tuttavia riesce a comunicare bene anche privo del logotipo e accompagnato dal League Spartan, selezionato per la brand identity, inserendosi ad agio in un contesto moderno e minimale. Antonella Diana diventa quindi un marchio di riferimento per coniugare in un’unica entità visioni lontane e spesso considerate opposte ma che possono esprimersi in complementarietà.

Capo Sud Immobiliare

Capo Sud Immobiliare è una nuova agenzia che opera nella costa che va da Cagliari a Capo Teulada nel sud della Sardegna, ma che presto si espanderà in tutto il territorio sud occidentale dell’Isola.
Il marchio progettato si accomuna per tipologia alle esigenze del settore rispettando quelli che sono i canoni geometrici nel logotipo e nell’icona, spesso ideati con una concezione astratta ma che abbiano un impatto diretto e riportino immediatamente al mercato edilizio.

La scelta cromatica non poteva che giocare sui colori complementari del mare e del sole utilizzando un blue tendente al verde, fresco e rassicurante, e il suo complementare arancio, caldo e accogliente.
Il simbolo è composto da una forma geometrica che riprende in maniera stilizzata la metà inferiore della Sardegna evidenziando il tratto della costa meridionale, ma che si può interpretare anche come lo skyline di due tetti di abitazioni.

La forma geometrica utilizzata nel simbolo diventa quindi un modulo utilizzabile anche in una sequenza grafica e, se vengono sovrapposti e ribaltati simmetricamente i due moduli, si può distinguere la forma stilizzata della Sardegna al completo.

Per completare la Brand Identity è stato abbinato il Lexend, un Google Font bastoni, deciso e delineato in maniera geometrica, che ben si allinea con un approccio diretto e affidabile, dove l’acquisto di un immobile diventa una scelta importante e sicura.
Il logo risulta estremamente moderno, intuitivo, leggibile e versatile, sicuramente adatto per abbracciare le varie tipologie di immobili proposti dalla agenzia Capo Sud Immobiliare.

Toy Factory, music by FactoryKids

Toy Factory è il nuovo album dei Factory Kid, una band alternative rock di Cagliari (di cui faccio parte) che puoi ascoltare qui.

La fabbrica dei giocattoli rappresenta l’idea di una vivacità musicale e artistica piena di colori che viene poi srotolata all’interno dei brani contenuti nell’album.
Il pupazzo nella cover richiama un brano in particolare, Jiminy Parrot, che diventa il soggetto per un giocatolo prodotto dalla fabbrica immaginaria.

L’elemento esagonale fa parte del logo ed è il legante di tutta l’identità visiva della band.
In tutti i precedenti artwork funziona come una cornice che espone un oggetto tratto dal concept musicale, magari inaspettato e sicuramente rivisto secondo una concezione “pop” nel senso artistico del termine, come nel precedente lavoro Factorized, in cui era presente una fetta di pane con del burro e della marmellata spalmati, un richiamo esplicito al brano Butter & Jam lanciato anche come singolo.

La continuità visiva nelle differenti applicazioni del brand FK rendono questa identità molto forte e riconoscibile, grazie sopratutto all’originalità del logo, che con la sua forma particolare marchia qualsiasi messaggio nella comunicazione.

Scopri i precedenti lavori per i Factory Kids.

Erboristica Val Lamone, la natura e la scienza nelle erbe officinali

Erboristica Val Lamone è un laboratorio che produce prodotti erboristici situato nella valle del fiume Lamone. Nel territorio adiacente ai campi dove vengono raccolte le erbe officinali sorgeva un antico mulino a vento medievale costruito dai frati in aiuto delle popolazioni più povere che non avevano l’opportunità di usufruire dei mulini ad acqua. L’identità visiva si basa sulle key words “erbe spontanee”, “eleganza” e “mulino a vento”, cercando un connubio significativo tra i tre concetti.

Il lettering usato per il logotipo è un elaborazione del Wisteria a cui sono state semplificate le forme e sono stati aggiunti i tratti e le legature fra le lettere. La stilizzazione del mulino si basa su una grigia formata da cerchi sovrapposti.
La stilizzazione del mulino può funzionare anche autonomamente, richiamando il logo, ma mantenendo un profilo più sobrio e schematico.
I colori si avvicinano molto alle tonalità presenti nella valle, suggerendo il verde della flora locale ma anche l’ocra dei mattoni antichi delle numerose rovine, delle terre argillose e dei preziosi manoscritti antichi.

Il claim “la natura e la scienza nelle erbe officinali” mette in evidenza l’approccio scientifico all’erboristica che diventa una peculiarità vantaggiosa rispetto ai competitor. La tradizione e la storia sono già rappresentate nel logo stesso e nell’icona del mulino.

Deasalus, Clinica di Medicina Estetica Avanzata

Deasalus sarà una clinica di medicina estetica avanzata, con tecnologie all’avanguardia e un team di esperti riconosciuti a livello mondiale. Il nome si ispira alla dea greca Iges, chiamata successivamente dai Romani Salus, da cui deriva, infatti, la parola “salute”.
La filosofia che guida la clinica Deasalus è il prendersi cura del proprio corpo, accettando l’avanzare del tempo, ma stando in sintonia con se stessi, una rigenerazione sia fisica che mentale grazie alla chirurgia e alla medicina estetica.

Il concept deriva dall’idea dell’individuo come soggetto centrale e della medicina che gli ruota intorno aiutandolo. La concentricità del marchio ricorda anche la calma dell’acqua, l’evoluzione del tempo ciclico secondo la filosofia orientale e la solidità della scienza nella rigidità delle forme. La “S” in particolare sintetizza questo concetto ricordando anche il movimento sinuoso del serpente simbolo della dea Salus.

La diagonale utilizzata per alcuni tagli delle forme attribuisce dinamicità alla staticità delle lettere; il logo diventa nettamente definito ma in accostamento con un font leggero e molto pacato, il Montserrat. I colori ricordano l’acqua e la natura, avvicinandosi a una palette classicamente medica.

L’accostamento tra l’eleganza del logo e la limpidezza del font acquisisce un tono di voce rassicurante che comunica serietà e professionalità rafforzando, in questo modo, il valore percepito.
L’accostamento con immagini poco trattate equilibra suggerendo sincerità.
Il marchio anche in autonomia rimanda chiaramente al logo esteso. Le forme dinamiche e il gioco visivo tra pieni e vuoti offre un continuo scambio di vedute che rende il simbolo forte e distintivo.
Per i canali social sono state elaborate delle linee guida che riprendono i tagli utilizzati nella griglia di creazione del marchio giustificati sulla proporzione aurea.

Itaco, Construction & Engineering

Itaco è un’azienda multidisciplinare collocata nel settore dell’ingegneria edile che fornisce servizi di consulenza e gestione di progetti complessi. Il logo parte da un nome semplice, diretto, conciso che ha bisogno di una simbologia chiara e d’impatto per risultare ben memorabile e contestualizzato nel settore.

Il lettering del logotipo è stato studiato per bilanciare in maniera ottimale le 5 lettere che compongono il nome sbilanciandosi verso la “O” che diventa l’elemento distintivo. Su questa lettera è stato creato un marchio che diventa il fulcro del concept e completa con estrema dinamicità l’equilibrio statico del logo.
Il marchio rappresenta due forme astratte che si inseguono in un movimento centripeto comunicando e unendo i vari concetti espressi dalle keyword multidisciplinarietà, elaborazione, conversione, gestione e costruzione.
Il simbolo è sussistente anche privo di contesto, risultando armonioso, simmetrico ma in continuo movimento.

La palette cromatica percorre un ventaglio di colori accesi, freschi e luminosi, che mettono in mostra il brand con un tono di voce diretto e coraggioso. Il richiamo al giallo utilizzato nei cantieri, accostato al bianco del fondo e al nero puro per le scritte diventa ottimale per una comunicazione rassicurante e tecnica, adatta al settore ingegneristico.
Il font San Francisco, diventa un ulteriore asset estremamente leggibile e ottimo per attribuire un tono scientifico all’identità visiva.

Il connubio tra forme, colori e font conduce a composizioni semplici ed efficaci che consentono l’utilizzo di immagini poco elaborate e non necessariamente post prodotte. L’utilizzo allargato del marchio consente di creare un fondo ideale per la presentazione di prodotti, oggetti o concetti. Con questa formula basta davvero poco per ottenere una buona consistenza del brand e una eccellente incisività.

IGEA, innovative projects for technological and sustainable urban spaces

IGEA è un ente che si inserisce nell’Università di Cagliari per rafforzare il ramo tecnologico con la creazione di progetti sostenibili, al fine di rendere migliori le nostre città. L’idea nasce dall’associazione Materialia con la collaborazione dei dipartimenti di ingegneria meccanica, biomedica, chimica ed elettronica.
Il concept si basa sull’accostamento del green nella geometria degli spazi urbanistici, inteso sia come accostamento fisico che come approccio nella creazione di nuove tecnologie sostenibili.

Il font utilizzato (anche nelle lettere logo) è il San Francisco, una famiglia che molte applicazioni utilizzano nella propria User Experience, collocando automaticamente il brand in un immaginario tecnologico.
La scelta cromatica si abbina bene sia con un contesto tecnicnologico che naturalistico; i singoli colori risultano leggermente desaturati per conferire maggiore matericità. L’aggiunta della stilizzazione di una foglia suggerisce il completamento della lettera A, inoltre aggiunge un elemento naturale che ammorbidisce la rigidità delle lettere.
Il payoff del logo utilizzerà il San Francisco sia in versione lowercase che in quella in uppercase con la variante bold del font, alleggerita all’occorrenza dall’inserimento di brevi parole scritte in handwriting (tav. 1).

L’accostamento tra solidi artificiali e elementi naturali anticipa quel che sarà il compito principale di IGEA, ovvero creare un armonia tra tecnologia e natura per un futuro migliore.

Gurmé, la pizzicheria

Gurmé sarà una bottega in cui si potranno trovare prodotti ricercati e di qualità difficili in un comune negozio di alimentari. Il nome pizzicheria descrive proprio un’attività che vende specialità piccanti o salimi e formaggi al dettaglio. La parola “gurmé” è la pronuncia esatta del termine “gourmet” ovvero cucina di alta classe, quindi il concept deve comunicare eleganza e ricercatezza.

Il logo gioca su un lettering disegnato su misura lettera per lettera che, come l’arredamento del locale, alterna elementi rigidi e squadrati a forme morbide e sinuose. Tra gli elementi caratteristici spiccano la particolare “g” e l’accento della “è”.
L’ispirazione per questi due elementi caratteristici sono le decorazioni dei piatti o le salse impiattate a cui fa riferimento il marchietto con le 4 goccioline, e la tipica foto di presentazione di uno chef a braccia conserte a cui si ispira, invece, la “g”. Il binomio qualità e fantasia diventa una sintesi ideale per questo concept.
Con questi due elementi è stato creato un marchio riassuntivo, utile per un utilizzo in forma contratta del logo.
Il marchietto contratto diventa un identificativo più elegante e meno discorsivo che crea consistency all’interno di tutta la comunicazione.
Grazie a questi due elementi è stato possibile creare un pattern decorativo che può essere usato come riempitivo per delle carte da confezione o come sfondo di qualsiasi elemento.
Il logo è stato poi inserito all’interno di un rendering fornito precedentemente. L’armonia con l’arredamento interno è notevole. Rigido e morbido creano una bella melodia visiva che sintetizza idealmente anche la parola pizzicheria.