Yanna, esperienze nella natura
La donnola sarda (yanna) è una variante autoctona di questo esemplare. Questo gruppo di escursionisti l’ha scelta come simbolo e mascotte dell’attività. Il target di riferimento abbraccia la famiglia con adulti e piccoli, offrendo delle esperienze per entrambe le età, svolgendole separatamente ma in contemporanea in un unica località.
La brand identity di questo progetto unisce due elaborazioni complementari, la dinamicità del logo “cartoon” e la rigidità dello sfondo, utilizzato solo come elemento riempitivo ove richiesto.
La parola Yanna sembra una conformazione rocciosa in cui l’animaletto sgattaiola e si ferma in posizione di vedetta.
Il logo prevede una versione responsive, con un marchietto ricavato dalla Y e dalla donnola. Il payoff “esperienze nella natura” si può staccare dal logo muovendosi in autonomia nell’impaginato, in modo da poter sfruttare a pieno qualsiasi tipo di contesto grafico.
Abbinando sfondo e marchietto otteniamo un badge. Il mood stilistico che ne deriva è ispirato ai badge dei park rangers americani e canadesi. La morbidezza e la dinamicità del soggetto (la donnola) sono contrapposti a una rigorosa gabbia (lo sfondo), creando un equilibrio bivalente tra significato e significante, tra ambiente fermo e natura in movimento, tra simbolo e sfondo.
L’ambientazione del badge è stata creata su una griglia regolare derivata da un moltiplicatore modulare che restituisse una staticità solida, simmetrica e razionale, ma con un tocco di artisticità ottenuto soprattutto grazie all’utilizzo dei colori. I colori sono ispirati alla natura, e ancora una volta a quel modo che nel nostro immaginario è strettamente legato a essa (i park rangers americani, gli scout, i brand sportivi di trekking etc.). Il risultato è una palette che offre una scala cromatica molto rilassante e quasi genuina.
La stilizzazione della donnola è stata progettata per essere estremamente dinamica, quasi che suggerisca una posa che da un momento all’altro cambierà facendo sgattaiolare l’animaletto tra le rocce. La contrapposizione dei vettori di forza aiutano a creare questo stallo istantaneo, caricando il soggetto di energia con delle curve che suggeriscono una posa fiera ma in allerta.