Logo & brand identity

Gurmé, la pizzicheria

Gurmé sarà una bottega in cui si potranno trovare prodotti ricercati e di qualità difficili in un comune negozio di alimentari. Il nome pizzicheria descrive proprio un’attività che vende specialità piccanti o salimi e formaggi al dettaglio. La parola “gurmé” è la pronuncia esatta del termine “gourmet” ovvero cucina di alta classe, quindi il concept deve comunicare eleganza e ricercatezza.

Il logo gioca su un lettering disegnato su misura lettera per lettera che, come l’arredamento del locale, alterna elementi rigidi e squadrati a forme morbide e sinuose. Tra gli elementi caratteristici spiccano la particolare “g” e l’accento della “è”.
L’ispirazione per questi due elementi caratteristici sono le decorazioni dei piatti o le salse impiattate a cui fa riferimento il marchietto con le 4 goccioline, e la tipica foto di presentazione di uno chef a braccia conserte a cui si ispira, invece, la “g”. Il binomio qualità e fantasia diventa una sintesi ideale per questo concept.
Con questi due elementi è stato creato un marchio riassuntivo, utile per un utilizzo in forma contratta del logo.
Il marchietto contratto diventa un identificativo più elegante e meno discorsivo che crea consistency all’interno di tutta la comunicazione.
Grazie a questi due elementi è stato possibile creare un pattern decorativo che può essere usato come riempitivo per delle carte da confezione o come sfondo di qualsiasi elemento.
Il logo è stato poi inserito all’interno di un rendering fornito precedentemente. L’armonia con l’arredamento interno è notevole. Rigido e morbido creano una bella melodia visiva che sintetizza idealmente anche la parola pizzicheria.

Porkland, Attrazioni alla griglia

Porkland è un logo registrato che promuove un festival dedicato alla carne di maiale promosso da Brasia, un ristorante del centro Sardegna.

Il font e la forma curva del logotipo ricorda vagamente uno dei più famosi parchi dei divertimenti in Italia, Gardaland, richiamandolo in modo ironico.
I colori riprendono un contesto genuino e casereccio, infatti l’evento è ideato e promosso da Daniele Sanna, chef e proprietario di Brasia BBQ agricolo e maestro nel trattamento e nella preparazione delle carni (puoi visualizzare qui il progetto per la brand identity del locale).

La stilizzazione del maiale è volutamente fumettistica, proprio per rafforzare il tono di voce ironico del marchio.

Agricola Niuge, etichette dei vini

Agricola Niuge è una cantina di Nughedu Santa Vittoria nel territorio del Barigadu. Il concept per la realizzazione del marchio e delle etichette dei vini deriva da una profonda ricerca storica e topografica sulle origini del nome e sugli elementi iconografici che distinguono il territorio di Nughedu.
Il nome Niuge deriva dalla ricerca sui toponimi del territorio; il villaggio di Nughedu S. V. viene menzionato per la prima volta con questo nome sull’archivio regionale sardo.
Per la realizzazione del brand è stato disegnato un font con dei tagli minimal che aiutano a legare il nome con l’iconografia proto-nuragica presente in alcuni siti archeologici del territorio, in particolare la protome del toro nella domus de janas di Goi.I colori si ispirano alla composizione argillosa e sabbiosa del terreno su cui nascono le vigne.

Il taglio utilizzato per la fustella esalta la protome e distingue la bottiglia sullo scaffale.
La brand identity si sviluppa sull’accostamento di due colori, un color sabbia e un color creta, che contraddistinguono la composizione argillosa del terreno in cui sono presenti le vigne.

I pittogrammi stilizzano i due simboli del territorio di Nughedu Santa Vittoria: l’alto rilievo proto-nuragico presente nelle domus de janas e il bacino del Lago Omodeo.
Le due versioni, positiva e negativa del logo risultano ben contestualizzate cromaticamente con lo storytelling creato per questa etichetta.

Seberada, brand identity e comunicazione per Paolo Piras

Restyling del logo Paolo Piras e creazione del brand e della comunicazione per la vendita dei propri prodotti.
Paolo Piras è una azienda che dal 1906 lavora industrialmente e commercia carni sarde di qualità.
In questo studio grafico del progetto si è voluto rimarcare la territorialità e la genuinità del proprio prodotto.
Il progetto comprendeva lo studio del naming e del brand di lancio per la vendita dei prodotti. Il nome “Seberada” (scelta), seppur in lingua sarda, non necessita di una comprensione letterale del termine ma piuttosto evoca un semplice rimando sonoro all’Isola, conferendogli un tono internazionale. Il logo riprende la stilizzazione del simbolo nuragico taurino, rafforzando la territorialità del prodotto.
Nella seconda fase del progetto è stata effettuato uno shooting fotografico la la realizzazione del catalogo dei prodotti, e lo studio dell’etichetta per la linea Seberada.
In seguito sono stati ideati i pannelli informativi per la comunicazione nei punti vendita ed è stato realizzato il sito internet paolopiras.com.

Nodìu, vino del Mandrolisai

Il concept per la realizzazione del vino mandrolisai Nodìu ruota intorno alla figura di Salvatore Fadda capostipite della famiglia che produce il vino e gestisce l’agriturismo Su Connottu. Il personaggio di Nodìu nasconde anche un leggero richiamo al sovversivo Gio Maria Angioy, legato ai motti rivoluzionari a cui si ispira il nome dell’agriturismo stesso.
Nodìu in sardo vuole dire conosciuto, distinto, era il suo soprannome. L’illustrazione che ritrae il personaggio presenta un taglio estemporaneo che riporta l’eleganza e il mistero di una figura autorevole, che si elevava da un contesto di una cittadina sarda in piena fase di sviluppo grazie alla costruzione della stazione ferroviaria che la lanciava verso il progresso.
La palette cromatica è una selezione di tre colori che si alternano per attribuire all’etichetta un’accezione elegante, presentando di fatto un vino di nicchia o da collezione.

Brasia, BBQ agricolo

Brasia è il ristorante del rinomato chef Daniele Alfio Sanna, si trova all’interno di un parco a Tadasuni, nel cuore della Sardegna, e vuole proporsi come un BBQ agricolo di alto livello.
Per Brasia è stato offerto un servizio che ha coperto tutta la fase di startup del locale per la parte di comunicazione visiva.
In primis la ricerca del nome (naming) e lo studio grafico del logo del ristorante. Il nome Brasia in sardo significa brace, suggerendo in qualche modo le peculiarità della cucina e mantenendo una sonorità dolce e scorrevole.
Il concept ideato vuole suggerire iconograficamente gli attrezzi tipici e tradizionali come lo spiedo, utilizzati per arrostire la carne al fuoco.
Il logo riprende la stilizzazione di questi strumenti sia per la sottigliezza delle lettere che per alcuni particolari come la R e la S.
La costruzione del marchio segue un ritmo orizzontale regolare, ma viene slanciato verso il basso dalla gamba della R, riprendendo poi l’inclinazione sulle A.
La brand identity è stata realizzata in piena sintonia stilistica con gli interni, in collaborazione con i progettisti, e suggerendo nell’identità visiva l’arredamento “industrial” del locale.

Per Brasia è stato offerto un servizio iniziale di social media management, con la realizzazione di vari shooting fotografici a tema per popolare la pagina Facebook e Instagram.
Nell’immagine coordinata i testi principali seguono l’allineamento a bandiera del logotipo. Le immagini dove possibile seguono un taglio diagonale (seguendo l’inclinazione della R). La comunicazione mette quindi in risalto la qualità e la genuinità delle pietanze.
Tutti i pannelli e le infografiche e l’immagine coordinata di Brasia, compresi i menu, ricalcano lo stile asciutto e genuino del ristorante, con un approccio molto diretto e un linguaggio semplice e sincero.

Protesica, Implant Solutions Shop

Protesica si occuperà, attraverso uno shop online, della vendita di soluzioni avanzate per impiantistica odontoiatrica. Il concept vuole, nella sua semplicità e pulizia, comunicare il core business dell’attività nel logotipo stesso, diventando un logo parlante.

La lettera “T” della parola “protesica” sembra essere essa stessa impiantata tra le altre lettere, suggerendo appunto la soluzione a vite in vendita (tra le altre cose) nello shop online. Il font Ubuntu è una soluzione lineare che evoca immediatamente l’ambito medico e scientifico in cui si inserisce il concept e, accostato al lilla, riesce a creare un contesto serio, dettato da una pulizia visiva rassicurante. Il logo, pur avendo grande forza comunicativa, è inserito in un contesto che ispira professionalità e sicurezza, identificato con colori sobri e con font semplici e chiari. Per favorire una user experience più ordinata e gerarchica sono stati aggiunti due colori, il primo per i contenuti testuali e il secondo per le call to action diffuse nelle pagine dell’e-commerce. Al logo è stato aggiunto il rafforzativo “shop” per richiamare il path del dominio www.protesicashop.com.

Il logo funziona bene anche con messaggi di advertising molto diretti. L’accostamento tra colore di fondo, claim con font Ubuntu e logo, completato da un’immagine evocativa, diventa una comunicazione pubblicitaria efficace e d’impatto.

Factory Kids music band

Realizzazione del logo e delle sue applicazioni per la band Factory Kids, di cui faccio parte. Il nome Factory Kids richiama una denuncia sociale verso le multinazionali e il sistema del denaro. Il concept parte dai temi della comunicazione pubblicitaria, del consumismo e di una certa pop art, ed esaspera questo significante fino a trasformarlo in una banalizzazione del significato. Il logo rosso su sfondo giallo ha forme che riprendono i prodotti di consumo degli anni Novanta.

Oltre alla costruzione del logo e alla ricerca stilistica e concettuale, ho ideato ed elaborato la copertina dell’album Big One, che rappresenta l’occhio divino personificato in una realtà meno trascendentale. Ho poi realizzato la cover dell’album Toy Factory in un momento in cui l’AI generativa era ancora primordiale, quindi il lavoro di resa è avvenuto quasi interamente dentro Photoshop, assemblando immagini reali e piccolissimi frammenti generati con i primi generatori di immagini online. Un compositing manuale e paziente, dove ogni elemento è stato integrato a mano per ottenere un risultato coerente.

Il progetto include anche la grafica per la comunicazione social e il photo editing di alcune immagini. La musica dei Factory Kids è ascoltabile gratuitamente su Spotify.

Banco Metalli Cagliari

Banco Metalli Cagliari è un’azienda che si occupa della compravendita e del commercio dell’oro con possibilità di investimento.
Il nuovo concept si sviluppa sullo stile del logo precedente (uno stile tendente al vintage) ma adotta un design in fase più moderna e coerente.
L’idea principale è quella di avere un elemento decorativo che sia un marchio versatile, che comunichi eleganza, e che dia un’impronta alla serietà dell’attività in questione, proprio come il logo di una banca.
Per la costruzione del marchio sono stati usati gli stessi elementi del logotipo, questo conferisce una continuità visiva notevole tra i due elementi che possono vivere in simbiosi o in autonomia.
Il marchio è la stilizzazione della trama sarda utilizzata per i bottoni del costume tradizionale e per i gioielli dell’artigianato sardo.
Il risultato è una brand identity elegante e molto versatile, adatta a una comunicazione di successo.

Gabriele E. Mureddu, consulente assicurativo

Per orientarsi nella Pangea di compagnie assicurative e trovare la formula più adatta a se stessi abbiamo spesso bisogno di una guida che ci indirizzi e trovi l’offerta più vantaggiosa. Gabriele Emanuele Mureddu è un esperto del settore, ai suoi clienti offre delle soluzioni ideali, garanzia e sicurezza per il proprio futuro.

Il simbolo astratto del marchio è una forma che evoca diversi concetti tra cui un legame, un sigillo, un patto, una copertura. I due lati sono simmetrici e opposti allo stesso tempo. La forma sinuosa rende questo marchio di immediata lettura e facilmente identificabile.
I colori si ispirano all’ambiente assicurativo, ricercando delle tonalità rilassanti, fresche e seriose, non troppo vistose ma che evochino chiaramente fiducia.

Al simbolo è stato abbinato il font Ubuntu, un sans serif ammorbidito nei suoi assi, scorrevole e facilmente leggibile.
La griglia su cui è stato disegnato il marchio è formata da diagonali equidistanti.
La semplicità del marchio permette anche la creazione di un pattern riempitivo da poter sfruttare come elemento della comunicazione.