Lettering

Sapori, Ristoself & Take Away

Sapori è un nuovo Ristorante Self Service con servizio Take Away. Il locale presenta un arredamento industrial-pop con degli inserti cromatici contraddistinti da tonalità accese che completano molto bene l’armonia complessiva del posto. La geometria di alcune texture e di alcuni complementi d’arredo viene contrapposta quindi alla morbidezza e alla sinuosità degli elementi grafici creati in questo design.
Nel concept si è voluto richiamare un mondo molto vicino al marketing utilizzato nei fast food della grande distribuzione, quindi con un approccio diretto e giocoso. In un contesto pop la simbologia deve essere di facile comprensione, diretta, immediata, è stato quindi estratto dall’immaginario comune il simbolo per antonomasia del food, le posate, stilizzate all’interno di un cerchio che rappresenta un piatto.

Il risultato apparentemente semplicistico è tutt’altro che scontato. Parte della palette colori, in parte dettata dall’arredamento del locale, è stata accesa con una tonalità di giallo. Sono stati poi combinati 2 Google Font, un hand-written e un sans-serif dinamico ed estremamente leggibile, mantenendo anche nella tipografia un tono di voce vivace e spontaneo.
Le posate diventano l’elemento distintivo di questa Brand Identity ma la semplicità è la chiave visiva.
Il brand Sapori, un nome anch’esso molto esplicito e comune, diventa quasi un modo leggero e divertente di invitare ad assaporare la qualità della cucina ricca di colori e gusto.

Le pietanze vengono presentate all’interno in un cerchio che si sostituisce al piatto, e valorizza l’aspetto cromatico delle preparazioni. Le due tonalità principali, blue e giallo lavorano in alternanza, dando il giusto movimento.

La vivacità espressa nel codice visivo crea un bel gioco tra materico e grafico, natura e colore, e forma un contesto ideale. L’insieme delle diverse varianti percettive risulta fresco, equilibrato e, nella semplicità, molto particolare, rimanendo per scenari futuri.

Il font hand-written del claimer aiuta nell’approccio reale col cliente, arrivando perfettamente al target di riferimento e valorizzando il lettering del logotipo progettato anche in questo caso su misura.

Arhena, Fitness, Combat, Events

Arhena sarà una nuova palestra multidisciplinare a Cagliari. La peculiarità della struttura è che per anni è stata una rinomata palestra di boxe e arti marziali, e per questo al centro del padiglione è ancora presente un ring olimpionico. Il nome e il concept si sviluppano intorno a questo scenario, lasciando però ampio spazio a tutte le altre discipline sportive rivolte al benessere fisico, con il fitness in primo piano.

La concezione del logo nasce dalla stilizzazione della facciata della palestra, rimasta invariata per anni ed entrata quindi a far parte dell’immaginario collettivo. Sarà facile così associare la palestra a una struttura che molte persone già conoscono. Le forme delle lettere richiamano gli elementi della facciata, le colonne, gli infissi e in generale l’armonia architettonica. Il logo si presenta circoscritto tra due parallele che gli conferiscono stabilità e lo evidenziano visivamente.

Il payoff stesso presenta il fitness come disciplina portante della palestra, seguito dalle discipline da combattimento, ma la struttura ospiterà anche importanti eventi in ambito sportivo. I colori riprendono le tinte utilizzate all’interno e all’esterno dell’edificio, per ottenere un equilibrio tra sportivo ed elegante e rivolgersi a un target più consapevole. Il font selezionato per la brand identity è il Work Sans, un Google Font sans serif molto chiaro e leggibile, facilmente accostabile al settore sportivo, che conferisce pulizia e serietà al tono di voce. La linearità e lo sviluppo orizzontale della composizione conferiscono importanza al logo, catturando lo sguardo dell’osservatore in qualsiasi contesto venga inserito.

L’insieme dei vari elementi della brand identity risulta pulito e minimale, e lascia personalità espressiva a qualsiasi contenuto pur mantenendo la memorabilità degli elementi distintivi. La semplicità lineare del marchio lo rende facilmente riproducibile e scalabile in qualsiasi applicazione, come per esempio negli elementi d’arredo dell’impianto sportivo. Il marchio Arhena potrà essere declinato per i futuri ampliamenti delle aree sportive, e non solo. Grazie alla sua semplicità e immediatezza, si presta a essere convertito o accostato a qualsiasi esigenza.

Sportikon, Inclusive Kinetics

Sportikon offre un’alternativa alla classica palestra proponendo allenamenti all’aria aperta per gruppi o esercitazioni mirate per singoli. Il team è formato da una coppia, Alberto e Martina, un duo molto simpatico che unisce il divertimento allo sport, adottando un approccio divertente e stimolante.

Il concept vuole enfatizzare visivamente il binomio sport-divertimento promosso da questa splendida coppia, rappresentando tra le lettere anche Alberto e Martina (le lettere “I” e “K”). Questa stilizzazione racconta quasi il finale di una delle tante divertentissime scenette visibili nei reel sui loro canali social, in cui lui è il coach, talvolta un supereroe, che allena lei, o le corregge una postura, o ancora le insegna delle buone abitudini da adottare nella vita quotidiana, con una spontaneità e simpatia che strappa un sorriso a chiunque.
Ecco che da a un font minimale, da poche linee semplici e chiare, è possibile quindi esprimere tutto questo. Le lettere “I” e “K” si slegano visivamente dal resto, simulando due persone e rompendo la rigidità del logo, quasi a volersi ribellare dal resto statico, con il movimento di un allenamento o forse con un gesto di felicità.

Il marchio con le due lettere può quindi essere estratto dal logotipo principale, diventando il tratto distintivo di questa Brand Identity che caratterizza qualsiasi assets grafico in maniera efficace grazie alla sua sintesi particolare. Il font utilizzato nel logo, con diverse modifiche e correzioni visive, è il Google Font Figtree, un sans-serif derivato dall’Helvetica, che offre una linea di lettura pulita ma non troppo seriosa, ideale per poter essere esteso anche nei contenuti testuali della comunicazione.

I tre colori, scuro, blu e bianco, si alternano, creando un buon ritmo cromatico, fresco e ben contrastato, che accompagna l’osservatore nel mood esplicitamente sportivo e non troppo formale di Sportikon. Uno dei punti forza di questa attività è infatti il socializzare, condividendo la fatica e facilitando notevoli risultati in ambito sportivo.
L’allenamento con Sportikon si svolge analogamente tutto l’anno, in vari luoghi della città, per godere appieno dell’aria fresca, del contesto cittadino e ambientale, in un clima di benessere e condivisione.

Sportikon diventa così un nuovo modo di concepire lo sport, un’occasione per divertirsi e socializzare, un’opportunità per vivere la città migliorando il proprio stato psicofisico, posturale e atletico.

Regenesis, Medicina rigenerativa

Regenesis è un centro medico multidisciplinare specializzato in medicina rigenerativa, con un focus sull’ortopedia e il benessere psicofisico. Il nome stesso richiama la rigenerazione dei tessuti, sfruttando tecniche avanzate come il PRP. Il logotipo interpreta il concetto di rigenerazione attraverso la distorsione della lettera “G” che diventa un simbolo bivalente, trasformandolo in un elemento distintivo che rafforza e verticalizza il core business del centro.

I colori scelti richiamano l’eleganza dell’edificio che ospita il centro, combinando il bianco dominante con una tonalità di blu notte, completata poi da un grigio e un colore accento.
Quando isolata, la “G” perde la sua interpretazione come lettera, aumentando il significato iconografico legato alla rigenerazione. Ogni singola lettera del logotipo è stata progettata su una griglia regolare e successivamente ottimizzata con correzioni ottiche per bilanciare il peso visivo, conferendo un aspetto elegante e armonioso. La scelta del carattere sans-serif Gilroy completa la Brand Identity, consolidando un tono di voce estremamente scientifico e autorevole.

La pulizia visiva è un elemento chiave: pochi tratti e pochi colori si combinano perfettamente con immagini più dinamiche, creando una percezione limpida e rassicurante. L’eleganza e il minimalismo degli elementi grafici generano un format versatile e altamente efficace in ambito medico, rendendo concetti complessi più accessibili e contestualizzati in un immaginario scientifico.
Il brand Regenesis combina autorevolezza, chiarezza ed eleganza in un’identità visiva distintiva e d’impatto.
La dualità della “G” spezza la parola, facilitandone la lettura e rendendo il nome maggiormente memorabile.

Antonella Diana, Thrive in place

Antonella Diana è una consulente specializzata nella conversione di spazi in luoghi ideali per il benessere psico-fisico delle persone.
Il suo background è vasto, parte dall’antropologia socio-culturale passando per la filosofia orientale, il Feng Shui e l’olistica; nel suo percorso ha insegnato in importanti accademie tra l’Asia e l’Europa per poi stabilirsi a Londra e qui intraprendere il suo business come consulente.
Il concept deriva quindi dalla sintesi tra diverse visioni della vita e del vivere, una metodologica e occidentale e una spirituale e orientale. Diversi linguaggi, diverse simbologie, diversi approcci coesistono simultaneamente in un unica identità visiva.

Il marchio nasce dall’astrazione di uno dei significati presenti nelle simbologie orientali, ovvero quando la goccia della consapevolezza (il puntino) incontra l’io (la mezza luna) e dal quel momento incontra l’energia dell’universo. La forma poi è stata stilizzata per ricordare la lettera D di Diana.
Il League Spartan è un font dalle forme tonde e regolari, offre respiro e un alto grado di leggibilità, risulta quindi molto adatto per controbilanciare l’equilibrio assoluto del marchio.
La costruzione del logo si basa interamente sulla proporzione aurea (Golden Ratio), ogni cerchio e spaziatura è stato calibrato per dare un senso di equilibrio assoluto. L’inserimento del nome stesso è controbilanciato dal marchio offrendo un’armonia visiva assoluta. Le lettere del logotipo hanno subito una leggera stilizzazione rispetto al font originale per risultare più contigue col marchio.

Il Feng Shui nasce dal pensiero correlativo cinese, che vede una corrispondenza tra cielo, terra e uomo. Questo sistema di credenze afferma che le forze del cielo e della terra influenzano il benessere e la fortuna degli esseri umani. Pertanto, le abitazioni dovrebbero essere posizionate in modo da ricevere le energie positive di queste forze.
Questo brand è concepito con un intrinsicità spirituale e concettuale, ma si rivolge ad un target altolocato e colto. Si presenta con un tono di voce diretto, con uno stile moderno e offre una chiave di lettura astratta che lascia intendere a un ampio sfondo culturale e spirituale. Il marchio oltre alla sua ampia simbologia riflette visivamente un equilibrio assoluto, aprendosi a un’estasi rilassante e di quiete.

Tuttavia riesce a comunicare bene anche privo del logotipo e accompagnato dal League Spartan, selezionato per la brand identity, inserendosi ad agio in un contesto moderno e minimale. Antonella Diana diventa quindi un marchio di riferimento per coniugare in un’unica entità visioni lontane e spesso considerate opposte ma che possono esprimersi in complementarietà.

Estu, films & digitals

Lo studio di Irio Pusceddu è un punto di riferimento del settore; è specializzato nella creazione di soluzioni digitali e contenuti video di differenti tipologie, dai videoclip musicali ai documentari, fino ad arrivare all’automotive.
Il concept di Estu ha una forte attitudine artistica, e il recupero di uno stile quasi “costruttivita” lo spinge di contro verso un’identità molto moderna e all’avanguardia.
L’ispirazione principale del progetto la si trova nella storia del cinema, in particolare un movimento che ha segnato in modo significativo lo style di Irio e dello studio, ovvero la Nouvelle Vague (Nuova Onda). Il nome stesso (Estu) si ispira a questo manifesto artistico e lo stile del marchio lo cita in maniera inequivocabile, attingendo poi anche da altre fonti di ispirazione complementari come il bellissimo font Bifur di Cassandre e altri richiami al mondo televisivo.

I colori manifestano un certo gusto pop che richiamando i maestri contemporanei del cinema come Tarantino e Kubrick, i cui film si immergono spesso in palette molto accese, diventando dei veri e propri cult.
Il logo gioca sull’alternanza di diversi livelli grafici che si intersecano fra loro creando un bel gioco di pieni e vuoti che sfruttano alcune delle leggi visive della Gestalt per mantenere una buona lettura.

Con gli elementi e le proporzioni tra le parti del logo si possono creare delle grafiche molto moderne e in cui la tipografia del marchio diventa protagonista e con cui è possibile creare uno storytelling di contenuti utilizzabili come sigla di apertura o chiusura dei video.
Estu è un vento nuovo, uno studio creativo, ma soprattutto un brand moderno e colto, che va ad attingere dalla storia del cinema ma si proietta in qualsiasi contesto audiovisivo, da quello artistico a quello sportivo.

Il Botteghino h24

Il Botteghino h24 è un’attività di Sorgono che nasce come evoluzione contemporanea di uno storico botteghino di famiglia, trasformato in un punto ristoro automatico aperto a tutte le ore del giorno.
L’identità è stata progettata per trasmettere leggerezza e semplicità, trasformando un servizio funzionale in un’esperienza più accogliente e riconoscibile.

Lo stile si sviluppa in continuità con il vecchio Botteghino di famiglia. Alcuni elementi grafici dello storico esercizio sono stati reinterpretati in chiave contemporanea, mantenendo vivo il legame con l’attività del nonno. Anche la palette cromatica nasce dall’incontro tra i colori della bottega originale e quelli dell’edificio che oggi ospita il nuovo punto vendita.
Per caratterizzare gli ambienti è stato sviluppato un pattern a bande verticali che riprende i colori del marchio. L’ispirazione arriva dalle atmosfere vivaci delle località balneari californiane degli anni Sessanta, contribuendo a creare un’esperienza coerente tra comunicazione e spazio fisico.

Al centro dell’identità trova posto una “B” morbida e sinuosa che richiama lo stile vintage pop in voga qualche decennio fa, diventando un elemento distintivo e facilmente riconoscibile.
Il lettering è stato sviluppato partendo da un carattere esistente, successivamente modificato per ottenere forme più morbide e giocose. L’obiettivo era trovare un equilibrio tra personalità e leggibilità, garantendo una lettura rapida anche a distanza o per chi osserva il punto vendita transitando in automobile.

L’insegna ondulata, il marchio bifacciale e il sistema cromatico contribuiscono a rendere Il Botteghino h24 una presenza fresca e contemporanea, capace di attirare lo sguardo e stuzzicare i passanti in qualsiasi momento della giornata.

Villa Vallebuia, San Gimignano

Villa Vallebuia è una splendida residenza circondata da vigne e boschi in una vallata nei pressi di San Gimignano, in Toscana. La villa si colloca tra i migliori resort di lusso italiani, e per questo l’identità visiva si allinea a standard precisi e consolidati per questo tipo di target. Il logo nasce da un richiamo tra la storicità del territorio e il contrasto con la modernità degli arredi.

San Gimignano è patrimonio Unesco per via del paesaggio architettonico rimasto quasi intatto dal medioevo e dal periodo delle Signorie, quando la città aveva un ruolo fondamentale accanto alla florida Firenze. Le architetture della villa, nata nel Seicento, rispecchiano lo stile delle autentiche residenze campestri di questa terra. La volta a botte ribassata contraddistingue gli ambienti interni del piano terra, mentre i piani superiori sono caratterizzati dal soffitto ligneo a travi.

I tre gigli ordinati attribuiscono al marchio una connotazione distinta, in linea con gli stemmi delle famiglie nobili, e le tonalità si muovono su una scala cromatica vicina al verde rame. Il marchietto si presta a essere utilizzato come elemento legante della brand identity, diventando in questo caso un pattern per l’immagine coordinata. Il motivo floreale inserito nel logo è una rivisitazione grafica dei tre gigli donati da Firenze a questo territorio, tuttora presenti nel gonfalone della città di San Gimignano.

Il giglio, o più probabilmente l’iris, è un simbolo utilizzato in diversi periodi storici e in diverse insegne araldiche sia in Francia sia in Italia, ma col tempo si è consolidato come elemento distintivo di Firenze e delle sue signorie. La molteplicità dei gigli simboleggia inoltre la disposizione fisica della residenza, circondata completamente dal verde. Il marchio diventa così un vero e proprio stemma, utilizzabile anche privo del payoff come sigillo della villa.

Nella brand identity è stato inserito un Google Font snello e slanciato, il Poppins, che contrasta il marchio e consolida molto bene il rapporto tra importanza storica e stile moderno, elemento chiave dell’identità visiva. Il logo Villa Vallebuia ha un tono di voce lussuoso e signorile, che esalta la storicità della struttura ma ne crea un’immagine in un contesto moderno, affine a un tipo di turismo abituato a un ambiente luxury.

Tenute Monte Onigu, linea spumanti Miniera 095

Tenute Monte Onigu, il cui progetto per la creazione grafica dell’identità visiva è consultabile qui, ha da poco introdotto nel mercato una nuova linea di spumanti.
La ex miniera a cui è ispirata tutta la grafica visiva è situata nella collina di Monte Onigu, nei pressi di Masullas, a soli 0,95 km dal centro abitato e le sue tracce sono ancora visibili tra i cespugli della collina, sulle cui pendici sorgono i vigneti e le tenute.
Sia il logo che l’idea di base per lo sviluppo delle etichette ruotano attorno alla relazione tra gli abitanti del vecchio villaggio di Masullas e l’attività estrattiva dei minerali. La nuova linea di spumanti, chiamata Miniera 095, richiama nel nome stesso la distanza che separa il centro del paese dalla miniera, un percorso che i lavoratori dovevano fare ogni mattina lasciando le proprie abitazioni e le proprie famiglie.
Questa piccola miniera rispetto alle altre più importanti dell’Isola era tutto sommato poco difficoltosa e anche meno spettacolare, ma Tenute Monte Onigu è un brand che omaggia tutta la storia mineraria sarda, una storia ricca di vicende, di ingiustizie, di coraggio e di ribellione.

L’area del Monte Arci ha comunque sempre avuto un valore significativo importante grazie alla ricchezza e alla larga varietà dei minerali estratti o rinvenuti nelle miniere sparse sul suo territorio. Ancora oggi, numerosi siti turistici consentono di esplorare e approfondire questo mondo che appartiene ormai al passato ma rimane oggi di grande interesse per gli studi geologici internazionali.

Il logo della linea Miniera 095 ha un richiamo vintage nel modo in cui è stata gestita la tipografia, alternando font bastoni con font graziati. I due spumanti, un Brut classico e un Rosé Extra Dry condividono la stessa etichetta. Il packaging rimane tuttavia ben distinto grazie alla differente colorazione del vetro della bottiglia e del vino contenuto al suo interno che sprigiona, grazie alla scelta cromatica del design dell’etichetta, tutta la sua luminosità e limpidezza.
La serie di spumanti si discosta dal concept utilizzato per i vini, dove ciascuna varietà rappresentava un minerale sardo, per omaggiare invece il valore umano che c’era dietro dell’estrazione mineraria. L’illustrazione raffigura un minatore di spalle, simbolo di tutti coloro il cui destino era legato interamente alla miniera, unica fonte di speranza per il futuro, un futuro che spesso veniva negato dalla miniera stessa.

Tartar, Macelleria moderna dal 1988

Tartar sarà una macelleria con una concezione più moderna rispetto al modello classico, avrà una selezione delle carni più pregiate e proporrà una preparazione di tagli e lavorazioni particolari, unica nel genere a Cagliari.
Il nome deriva da “tartare” a cui è stata troncata la E per avere un nome più originale e distintivo.
Il concept si sviluppa attorno alla radice “tar” ruotata e capovolta per creare una composizione dinamica e simmetrica, rigida ma anche morbida.
L’insieme deriva dalle elaborazioni delle singole lettere ma nel complesso, l’insieme delle lettere, suggerisce proprio l’idea di una tartare rappresentata con un gusto elegante e molto raffinato.

Ogni lettera nasce dalla raffigurazione di una parte della lavorazione della tartare, ma più in generale della professione del macellaio, il significato intrinseco è appunto il disossamento della carne. La lettera T, ad esempio, è una stilizzazione dell’osso di un t-bone, un taglio particolare da cui si ricavano dei pezzi di carne teneri e gustosi. La lettera A è volutamente tagliente, ricorda la rigidità di una lama, strumento indispensabile per un macellaio che deve tenere i suoi coltelli sempre affilati. La R risulta priva dell’asse verticale, come appunto un pezzo di carte ripulito dall’osso. Rimane la polpa, morbida, rotonda e pronta per la lavorazione.

Al primo impatto col logo si apprezza una figura molto distinta, quasi lussuosa, che ricorda la morbidezza e la tenerezza di una tartare presentata con una cornice che gli dona un valore ancora maggiore.
I colori selezionati per la brand identity proseguono nella ricerca dell’eleganza senza distaccarsi dai colori più classici e convenzionali per una macelleria. La composizione nasce su una griglia regolare a cui però sono stati aggiunti dei tagli diagonali che spezzano il ritmo e danno una sensazione di frammentazione e tagliuzzamento, ricordano la natura stessa della tartare.

Al logo è stato abbinato il Google Font Montserrat, un sans serif abbastanza largo e dilatato che si contrappone alla verticalità del marchio.