Lettering

Gurmé, la pizzicheria

Gurmé sarà una bottega in cui si potranno trovare prodotti ricercati e di qualità difficili in un comune negozio di alimentari. Il nome pizzicheria descrive proprio un’attività che vende specialità piccanti o salimi e formaggi al dettaglio. La parola “gurmé” è la pronuncia esatta del termine “gourmet” ovvero cucina di alta classe, quindi il concept deve comunicare eleganza e ricercatezza.

Il logo gioca su un lettering disegnato su misura lettera per lettera che, come l’arredamento del locale, alterna elementi rigidi e squadrati a forme morbide e sinuose. Tra gli elementi caratteristici spiccano la particolare “g” e l’accento della “è”.
L’ispirazione per questi due elementi caratteristici sono le decorazioni dei piatti o le salse impiattate a cui fa riferimento il marchietto con le 4 goccioline, e la tipica foto di presentazione di uno chef a braccia conserte a cui si ispira, invece, la “g”. Il binomio qualità e fantasia diventa una sintesi ideale per questo concept.
Con questi due elementi è stato creato un marchio riassuntivo, utile per un utilizzo in forma contratta del logo.
Il marchietto contratto diventa un identificativo più elegante e meno discorsivo che crea consistency all’interno di tutta la comunicazione.
Grazie a questi due elementi è stato possibile creare un pattern decorativo che può essere usato come riempitivo per delle carte da confezione o come sfondo di qualsiasi elemento.
Il logo è stato poi inserito all’interno di un rendering fornito precedentemente. L’armonia con l’arredamento interno è notevole. Rigido e morbido creano una bella melodia visiva che sintetizza idealmente anche la parola pizzicheria.

Agricola Niuge, etichette dei vini

Agricola Niuge è una cantina di Nughedu Santa Vittoria nel territorio del Barigadu. Il concept per la realizzazione del marchio e delle etichette dei vini deriva da una profonda ricerca storica e topografica sulle origini del nome e sugli elementi iconografici che distinguono il territorio di Nughedu.
Il nome Niuge deriva dalla ricerca sui toponimi del territorio; il villaggio di Nughedu S. V. viene menzionato per la prima volta con questo nome sull’archivio regionale sardo.
Per la realizzazione del brand è stato disegnato un font con dei tagli minimal che aiutano a legare il nome con l’iconografia proto-nuragica presente in alcuni siti archeologici del territorio, in particolare la protome del toro nella domus de janas di Goi.I colori si ispirano alla composizione argillosa e sabbiosa del terreno su cui nascono le vigne.

Il taglio utilizzato per la fustella esalta la protome e distingue la bottiglia sullo scaffale.
La brand identity si sviluppa sull’accostamento di due colori, un color sabbia e un color creta, che contraddistinguono la composizione argillosa del terreno in cui sono presenti le vigne.

I pittogrammi stilizzano i due simboli del territorio di Nughedu Santa Vittoria: l’alto rilievo proto-nuragico presente nelle domus de janas e il bacino del Lago Omodeo.
Le due versioni, positiva e negativa del logo risultano ben contestualizzate cromaticamente con lo storytelling creato per questa etichetta.

Sportime 84, logo restyling

La Sportime 84 è la palestra in funzione con più anni di attività di tutta Cagliari, e quest’anno per il suo quarantesimo compleanno ha deciso di fare un restyling al suo storico logo.

Per ottenere un buon restyling grafico, che preservi la percezione che il pubblico ha per un brand già esistente, bisogna prima di tutto capire qual’è il concept originario che ha generato l’identità visiva, per poi analizzarla visivamente in modo da individuarne gli elementi chiave. Alla base del precedente logo c’è l’astrazione del concetto di tempo in relazione con lo sport. Questo si evince da i 2 triangolini sovrapposti (un indicatore), il movimento rotatorio (la ciclicità del tempo) e il nome vero e proprio “Sportime”.
Tra i 3, l’elemento che sicuramente era incoerente visivamente e idealmente con questo concept era il font utilizzato per il nome, infatti un font hand-written con la granulosità del tratto si colloca per sua natura in un contesto artistico/artigianale parecchio lontano dal mondo dello sport in cui si preferisce evocare forza e dinamismo. Sono stati quindi rielaborati questi 3 elementi chiave, riposizionandoli in maniera più armonica e dinamica, ma lasciando l’insieme riconoscibile quanto basta per non perdere la conoscenza che le persone hanno acquisito per questo brand nel corso degli anni, ma migliorando nettamente la qualità formale e percettiva.

I colori sono stati allineati a quanto presente attualmente nella struttura fisica della palestra e riassumendo in 3 tonalità tutte varianti presenti nelle varie vecchie edizione del logo. I rossi/arancioni sono stati sintetizzati in un unico pantone che ricorda molto di più la tinta delle pareti, e il nero è stato leggermente schiarito per avvicinarsi al colore del pavimento gommato.
Del logo è stata poi progettata una versione abbreviata da utilizzare come marchietto nei vari canali comunicativi.

Il nuovo logo si presenta in maniera più dinamica e fresca, rappresentando meglio quello che la palestra Sportime 84 significa per i suoi clienti. Le varie versioni in positivo o in negativo, estese o contratte, facilitano poi l’applicazione di un’unica versione del logo nei diversi assets grafici in cui è richiesta una variazione cromatica o di dimensioni. Per tutta la Brand Identity è stato utilizzato un Google Font, il Figtree, utilizzato in una variante leggermente adattata anche per il design del logotipo stesso.
Il pantone arancio diventa il colore accento, da utilizzare in una proporzione minore rispetto al bianco o al nero in modo da guidare l’occhio sulle call to action principali.
Le foto da utilizzare possono essere leggermente elaborate utilizzando il nero del brand come valore tonale più scuro. Questo permette di avere uno stile più conforme e lineare tra i vari assets pubblicitari. Il logo è stato poi applicato in diversi gadget e soluzioni già in uso dalla palestra Sportime 84 per avere un confronto pratico, è il risultato è nettamente un passo avanti rispetto a quanto attualmente presente.

Ideale, dermo estetica donna

Ideale, dermo estetica donna, sarà un centro di estetica base ed avanzata a Riola in provincia di Oristano. Grazie alla qualità dei prodotti utilizzati e all’ausilio di macchinari moderni si offriranno servizi di alto livello con un approccio molto accogliente e confortevole.

Nell’arredamento del centro emerge un richiamo al gusto etnico con chiari riferimenti orientaleggianti. La filosofia invece riprende alcuni concetti della visione olistica, con l’individuo al centro di un cosmo in armonia.
Per questo motivo, “ideale” diventa un concept da fare proprio, come un brand, suggerendo di mettersi al centro, migliorandosi e accettandosi, in armonia col cosmo.

La scritta “ideale” diventa la rappresentazione dell’energia, con forme naturali, dinamiche, scandite dal ritmo del tempo delle forme verticali. La rotondità del logotipo si contrappone poi alla cornice che lo esalta idealizzando e proteggendolo. Abbiamo quindi un armonia tra morbido e rigido, dinamico e statico con le lettere “E” ed “A” che evidenziamo questo gioco tra gli opposti, evocando anche il concetto di jung e yang.

L’accostamento con un pattern prettamente floreale aggiunge una nota di naturalezza e di etnico alla brand identity, completata con l’utilizzo di un font disteso e rilassante. I colori della terra in armonia con i colori della natura trasmettono serenità e genuinità all’immagine coordinata che gioca sul continuo scambio di energie opposte.
Con il logo stesso è stato creato un ulteriore pattern complementare alla texture floreale vista nelle precedenti tavole. La ripetizione del logo aggiunge un’idea di fashion, eleganza e modernità all’insieme, crea un ritmo visivo che può accostarsi alle immagini fotografiche quasi naturali e poco trattate.
I due pattern possono essere alternati anche nell’arredamento del centro creando continuità tra la grafica e l’arredamento.

Galana, la canapa light di Sardegna

Il progetto prevedeva l’ideazione del brand, partendo dalla ricerca di un nome che esaltasse la qualità superiore della canapa light sarda.
Galana in lingua sarda significa elegante, distinta, per questo il concept del brand doveva partire da un’idea di raffinatezza estrema. La qualità dell’erba legale sarda è nettamente superiore rispetto ai competitor e questa è la base su cui si sviluppa l’itero progetto.
Il marchio è una forma regolare a 7 punte (come la foglia di marijuana) e costruita intorno all’evoluzione della lettera A del logotipo, ma si ispira alla pintadera sarda, di origine nuragica e utilizzata come timbro nel pane o stemma.

Gedama, strategie di business (Arbus)

La mission era creare un logo adatto al vasto business della consulenza marketing, che partisse, però, da un concept in qualche modo legato al territorio di appartenenza, il comune di Arbus. Il nome Gedama deriva dalla fusione delle iniziali dei nomi dei 3 soci fondatori (una ragazza e 2 ragazzi).
Questa tripartizione è stata utilizzata per ottenere l’accostamento di 3 elementi complementari, differenti stilisticamente, ma che nell’insieme rappresentassero una coesione. In questo modo si è ottenuta una semplificazione del marchio, eliminando qualsiasi elemento grafico ridondante e lavorando sul lettering.
La sillaba “Ge”, oltre ad avere un tratto più delicato (in quanto rappresenta la ragazza), evoca il concetto di natura; “da”, invece si rifà alle strutture abbandonate delle miniere; infine “ma” è pensato per ricordare gli stili architettonici del posto.
I colori e gli stili rappresentano i 3 punti forza del territorio: la natura, il carbone fossile e l’architettura tipica dei villaggi dei minatori.

Gianni Forteleoni, film and story editor

Gianni Forteleoni è un professionista nel mondo del cinema.
Il sua lavoro è aiutare produttori, registi, agenzie e autori a trovare la forma migliore per raccontare le loro storie attraverso la pellicola.
Il concept racconta in maniera astratta il meccanismo di realizzazione di una pellicola cinematografica, partendo dall’intreccio narrativo delle varie linee temporali, incrociandole fino ad avvolgerle nel prodotto finale: il film.
La sintesi visiva sintetizza anche il contesto tecnologico in cui si lavora durante la produzione cinematografica, l’utilizzo di programmi di editing che ragionano con i frames temporali.
La ricerca cromatica invece vuole avere due interpretazioni distinte in modo da dividere la brand identity in due professionalità distinte, il film maker e il film editor, definite con due approcci differenti, uno più emozionale e l’altro più tecnico.

L’interessante portfolio di Gianni Forteleoni potrete trovalo nel suo sito internet www.gianniforteleoni.com.

Manù, Centro estetico

Il concept Manù è un’evoluzione del vecchio del logo del centro di bellezza. Lo stile genera un mood estremamente elegante, rinunciando al graziato del vecchio marchio ma riprogettando il lettering in chiave minimal. Il marchio evita un’iconografia descrittiva, allontanandosi dalla simbologia classica (come il fiore di loto) e avvicinandosi al floreale in maniera geometrica e astratta.
Il lettering del logotipo gioca sui contrasti di lettura dovuti ai diversi spessori delle gambe delle lettere disegnate ad hoc, che creano un ritmo vivace ma bilanciato; l’icona (leggermente ruotata), agisce in maniera complementare, pareggiando la rigidità e la staticità del nome con l’armonia delle curve e il dinamismo.

Man.Gia, 100% gluten free

Realizzazione del logotipo per una catena di ristoranti gluten free. Il concept è ispirato alla giungla in contrapposizione a una struttura industrial.
Il logotipo gioca su un modulo quadrato che richiama la simbologia di alcune antiche civiltà presenti nelle giungle americane. La stilizzazione della foglia serve richiamare il gluten free.
Il lettering si rifà quindi a uno stile leggermente fumettistico riconducibile alla letteratura e al fumetto, ricordando “La città perduta”; a questo si oppone la rigidità delle forme e l’inserimento di alcune stilizzazioni floreali che evocano l’idea di genuinità.
La palette accosta il colore del ferro con i colori della giungla e del frumento.
In seguito è stato progettato un marchietto di sotto-prodotto con le lettere principali del logo e del pattern che gioca sulla ripetizione del lettering da usare come fondo riempitivo.

Federico Decortes Personal Trainer

Realizzazione del brand per il personal trainer Federico Decortes.
Il marchio, ricavato dalle iniziali del nome, ruota intorno alla diagonale, l’asse strutturale del logo.
Il lettering è minimal e in qualche modo ripercorre tutto quel mondo appartenente al branding sportivo, dando una lettura futurista nello stile. Il font abbinato al marchio è Abel, da accostare sempre alla diagonale.
Il marchio è facilmente applicabile a gadget ed elementi di contorno.