Comunicazione

O2Peaks, training su strada

O2 PEAKS è uno studio di preparazione sportiva rivolto soprattutto agli atleti in ambito ciclistico. I metodi utilizzati puntano al miglioramento della prestazione fisica dell’atleta, di cui vengono monitorati i parametri corporei, tra cui il più rilevante è senz’altro il valore dell’ossigenazione sanguigna. Da qui il nome, che richiama i picchi istogrammici dell’ossigeno corporeo.

Il logo conserva un leggero richiamo medico ma soprattutto si rivolge a un target di riferimento inserito e già coinvolto nello sport professionista. Quasi sempre in quest’ambito è necessario un marchio facile, semplice e distintivo, peculiarità che aiutano a emergere tra i competitor di settore.

Il simbolo nasce dalla stilizzazione di un istogramma che indica l’ossigeno in una prestazione sportiva, ma una serie di keyword dovevano essere incluse nel concept. Oltre al movimento aerodinamico, il marchio suggerisce la forma di una montagna, e infatti il metodo utilizzato punta a migliorare le prestazioni dell’atleta soprattutto in alta quota. L’insieme è un connubio perfetto di serietà medica e dinamismo sportivo, e si adatta molto bene a vari utilizzi.

Il font nasce da un’elaborazione del Barlow. È stato ridisegnato il simbolo dell’ossigeno per migliorarne l’interpretazione e sono state rafforzate alcune lettere nella parola PEAKS. Il quadrato nel pittogramma contestualizza la stilizzazione del picco delle onde in una sorta di sistema statico, come un grafico appunto, creando un bello scambio di equilibri.

L’applicazione del marchio in un contesto sportivo è decisamente naturale. Questo tipo di design ha un tono di voce ideale per una collocazione sia amatoriale che professionista. Il simbolo dell’onda può essere utilizzato come elemento distintivo, richiamando il logo senza doverlo necessariamente usare nella sua completezza. Anche l’uso come marchio decorativo funziona molto bene, ed evoca leggermente i grandi brand dello sport estremo.

Fairplay Lovers

Fairplay Lovers è un’organizzazione basata sulla creazione di eventi sportivi finalizzati all’aggregazione e alla valorizzazione dei principi buoni dello sport.
La brand identity si muove intorno a 3 elementi fondamentali: il segno grafico dello smile, che a seconda dell’utilizzo può significare tante cose (il superamento di un ostacolo, il movimento, l’unione), il font Cocogoose, un sans serif con gli angoli arrotondati (un font sorridente) che evoca modernità e dinamicità, e infine i colori 3 colori saturi più il nero e un grigio cielo.
L’identità visiva in questo caso va a pescare da un taglio fotografico amatoriale, questo per evidenziare maggiormente l’approccio umano e solidale dell’organizzazione.

Rebranding Terrantiga

Terrantiga è la più grande produttrice di miele in Sardegna.
La sua attività procede con passione dal 1890 e su questo presupposto si basa il nuovo concept.

Il nuovo logo è la sintesi dei precedenti, rivisti con una carattere più storicizzante e romantico, dando maggiore importanza alla storia secolare della cooperativa e rinunciando al tratto “comic” che è stato adoperato finora sopratutto nel marchio e in alcune linee di prodotto. Permane, invece, il richiamo ai 4 mori e la stilizzazione, seppur diversa, delle api.

La versione proposta è stata utilizzata dall’azienda solo parzialmente, verrà introdotta in maniera più dilatata congruamente a una strategia di marketing più prudente.
L’azienda ha tanti valori etici e molari che poi si riflettono sulla qualità del prodotto. Nel payoff viene esplicitato, ad esempio, il non utilizzo di api ibride ma solo di api sarde.
Il font è stato costruito su misura per vivere in perfetta simbiosi col marchio.
Gli elementi sono autosufficienti anche se adoperati in maniera isolata, e sopratutto con il marchio è possibile creare dei motivi di riempimento che sono utili al rafforzamento della consistency identitaria.

Look at me, marketing and advertising strategies

Look at me è un’agenzia di web marketing che studia strategie mirate alla visibilità di un’ampia tipologia di clienti. Il nome è molto esplicativo e assume nel significato un tono di voce egocentrico ed esplicito. Per questo motivo è stato pensato un concept che si ispirasse a una grafica molto tipografica come quella con cui Paula Scher condizionò il graphic design newyorkese di fine secolo.

Per la creazione del logo è stato utilizzata una distorsione della font family Public Sans. I diversi pesi e la esagerazione prospettica attribuiscono al logo una lettura onomatopeica, simulando, un po come succedeva nel dadaismo, un urlo che grida appunto “look at me”.

La palette cromatica doveva avvalersi di tonalità accese e molto sature che riprendessero lo stile vivace e fresco del logotipo seppur mantenendo una certa eleganza ed un’attitudine comunque minimal.
A questa tipologia di logo può essere abbinata una grafica che gioca e si diverte con vari effetti grafici, riprendendo lo stile dei manifesti ideati dalla Scher per Public. Il font utilizzato e abbinato al logo è il Google Font gratuito Public Sans, con un leggero letter spacing che lo rende più cool e moderno.

Seberada, brand identity e comunicazione per Paolo Piras

Restyling del logo Paolo Piras e creazione del brand e della comunicazione per la vendita dei propri prodotti.
Paolo Piras è una azienda che dal 1906 lavora industrialmente e commercia carni sarde di qualità.
In questo studio grafico del progetto si è voluto rimarcare la territorialità e la genuinità del proprio prodotto.
Il progetto comprendeva lo studio del naming e del brand di lancio per la vendita dei prodotti. Il nome “Seberada” (scelta), seppur in lingua sarda, non necessita di una comprensione letterale del termine ma piuttosto evoca un semplice rimando sonoro all’Isola, conferendogli un tono internazionale. Il logo riprende la stilizzazione del simbolo nuragico taurino, rafforzando la territorialità del prodotto.
Nella seconda fase del progetto è stata effettuato uno shooting fotografico la la realizzazione del catalogo dei prodotti, e lo studio dell’etichetta per la linea Seberada.
In seguito sono stati ideati i pannelli informativi per la comunicazione nei punti vendita ed è stato realizzato il sito internet paolopiras.com.

Brasia, BBQ agricolo

Brasia è il ristorante del rinomato chef Daniele Alfio Sanna, si trova all’interno di un parco a Tadasuni, nel cuore della Sardegna, e vuole proporsi come un BBQ agricolo di alto livello.
Per Brasia è stato offerto un servizio che ha coperto tutta la fase di startup del locale per la parte di comunicazione visiva.
In primis la ricerca del nome (naming) e lo studio grafico del logo del ristorante. Il nome Brasia in sardo significa brace, suggerendo in qualche modo le peculiarità della cucina e mantenendo una sonorità dolce e scorrevole.
Il concept ideato vuole suggerire iconograficamente gli attrezzi tipici e tradizionali come lo spiedo, utilizzati per arrostire la carne al fuoco.
Il logo riprende la stilizzazione di questi strumenti sia per la sottigliezza delle lettere che per alcuni particolari come la R e la S.
La costruzione del marchio segue un ritmo orizzontale regolare, ma viene slanciato verso il basso dalla gamba della R, riprendendo poi l’inclinazione sulle A.
La brand identity è stata realizzata in piena sintonia stilistica con gli interni, in collaborazione con i progettisti, e suggerendo nell’identità visiva l’arredamento “industrial” del locale.

Per Brasia è stato offerto un servizio iniziale di social media management, con la realizzazione di vari shooting fotografici a tema per popolare la pagina Facebook e Instagram.
Nell’immagine coordinata i testi principali seguono l’allineamento a bandiera del logotipo. Le immagini dove possibile seguono un taglio diagonale (seguendo l’inclinazione della R). La comunicazione mette quindi in risalto la qualità e la genuinità delle pietanze.
Tutti i pannelli e le infografiche e l’immagine coordinata di Brasia, compresi i menu, ricalcano lo stile asciutto e genuino del ristorante, con un approccio molto diretto e un linguaggio semplice e sincero.

Factory Kids music band

Realizzazione del logo e delle sue applicazioni per la band Factory Kids, di cui faccio parte. Il nome Factory Kids richiama una denuncia sociale verso le multinazionali e il sistema del denaro. Il concept parte dai temi della comunicazione pubblicitaria, del consumismo e di una certa pop art, ed esaspera questo significante fino a trasformarlo in una banalizzazione del significato. Il logo rosso su sfondo giallo ha forme che riprendono i prodotti di consumo degli anni Novanta.

Oltre alla costruzione del logo e alla ricerca stilistica e concettuale, ho ideato ed elaborato la copertina dell’album Big One, che rappresenta l’occhio divino personificato in una realtà meno trascendentale. Ho poi realizzato la cover dell’album Toy Factory in un momento in cui l’AI generativa era ancora primordiale, quindi il lavoro di resa è avvenuto quasi interamente dentro Photoshop, assemblando immagini reali e piccolissimi frammenti generati con i primi generatori di immagini online. Un compositing manuale e paziente, dove ogni elemento è stato integrato a mano per ottenere un risultato coerente.

Il progetto include anche la grafica per la comunicazione social e il photo editing di alcune immagini. La musica dei Factory Kids è ascoltabile gratuitamente su Spotify.

Banco Metalli Cagliari

Banco Metalli Cagliari è un’azienda che si occupa della compravendita e del commercio dell’oro con possibilità di investimento.
Il nuovo concept si sviluppa sullo stile del logo precedente (uno stile tendente al vintage) ma adotta un design in fase più moderna e coerente.
L’idea principale è quella di avere un elemento decorativo che sia un marchio versatile, che comunichi eleganza, e che dia un’impronta alla serietà dell’attività in questione, proprio come il logo di una banca.
Per la costruzione del marchio sono stati usati gli stessi elementi del logotipo, questo conferisce una continuità visiva notevole tra i due elementi che possono vivere in simbiosi o in autonomia.
Il marchio è la stilizzazione della trama sarda utilizzata per i bottoni del costume tradizionale e per i gioielli dell’artigianato sardo.
Il risultato è una brand identity elegante e molto versatile, adatta a una comunicazione di successo.

Primitive Rituals – skin, sense, soul

Primitive Rituals sarà un brand che propone una linea di prodotti per la cura della persona totalmente naturali. Rispecchia il nesso tra la primitività, le tradizioni e il lato più naturale e affascinante della Sardegna, includendo anche il lato più profondo e primitivo di noi stessi. Il percorso prosegue in rituali olistici ed esperienze multisensoriali in stretta connessione con la natura.

In seguito a una precisa analisi di benchmark è stata selezionata una linea stilistica minimal, pulita e distensiva che comunicasse visivamente la filosofia del brand e richiamasse l’identità sarda. Il logo parte dal font Lexend Giga, che ripulito e rimodellato arriva a una sintesi in cui alcune forme sono state decontestualizzate per la creazione di un simbolo.

Le ispirazioni le troviamo proprio in quella civiltà che ancora prima dell’età del bronzo viveva in sintonia con la natura, e aveva un rapporto con la vita e la cura della persona molto serena e in simbiosi con la madre terra. Troviamo quindi nelle Domus de Janas (casa delle porte per l’aldilà) delle simbologie ricorsive come le spirali (spesso inserite in una rappresentazione dell’utero), la stilizzazione umana, la divinità come la dea madre e le protomi taurine. I colori richiamano la terra e la natura e apportano un valore materico al brand.

Sportime 84, logo restyling

La Sportime 84 è la palestra in funzione con più anni di attività di tutta Cagliari, e quest’anno per il suo quarantesimo compleanno ha deciso di fare un restyling al suo storico logo.

Per ottenere un buon restyling grafico, che preservi la percezione che il pubblico ha per un brand già esistente, bisogna prima di tutto capire qual’è il concept originario che ha generato l’identità visiva, per poi analizzarla visivamente in modo da individuarne gli elementi chiave. Alla base del precedente logo c’è l’astrazione del concetto di tempo in relazione con lo sport. Questo si evince da i 2 triangolini sovrapposti (un indicatore), il movimento rotatorio (la ciclicità del tempo) e il nome vero e proprio “Sportime”.
Tra i 3, l’elemento che sicuramente era incoerente visivamente e idealmente con questo concept era il font utilizzato per il nome, infatti un font hand-written con la granulosità del tratto si colloca per sua natura in un contesto artistico/artigianale parecchio lontano dal mondo dello sport in cui si preferisce evocare forza e dinamismo. Sono stati quindi rielaborati questi 3 elementi chiave, riposizionandoli in maniera più armonica e dinamica, ma lasciando l’insieme riconoscibile quanto basta per non perdere la conoscenza che le persone hanno acquisito per questo brand nel corso degli anni, ma migliorando nettamente la qualità formale e percettiva.

I colori sono stati allineati a quanto presente attualmente nella struttura fisica della palestra e riassumendo in 3 tonalità tutte varianti presenti nelle varie vecchie edizione del logo. I rossi/arancioni sono stati sintetizzati in un unico pantone che ricorda molto di più la tinta delle pareti, e il nero è stato leggermente schiarito per avvicinarsi al colore del pavimento gommato.
Del logo è stata poi progettata una versione abbreviata da utilizzare come marchietto nei vari canali comunicativi.

Il nuovo logo si presenta in maniera più dinamica e fresca, rappresentando meglio quello che la palestra Sportime 84 significa per i suoi clienti. Le varie versioni in positivo o in negativo, estese o contratte, facilitano poi l’applicazione di un’unica versione del logo nei diversi assets grafici in cui è richiesta una variazione cromatica o di dimensioni. Per tutta la Brand Identity è stato utilizzato un Google Font, il Figtree, utilizzato in una variante leggermente adattata anche per il design del logotipo stesso.
Il pantone arancio diventa il colore accento, da utilizzare in una proporzione minore rispetto al bianco o al nero in modo da guidare l’occhio sulle call to action principali.
Le foto da utilizzare possono essere leggermente elaborate utilizzando il nero del brand come valore tonale più scuro. Questo permette di avere uno stile più conforme e lineare tra i vari assets pubblicitari. Il logo è stato poi applicato in diversi gadget e soluzioni già in uso dalla palestra Sportime 84 per avere un confronto pratico, è il risultato è nettamente un passo avanti rispetto a quanto attualmente presente.