Bandino è un’azienda specializzata nella rivendita di tende, pergole e vetrate.
Il concept deriva da una stilizzazione molto minimal della vasta gamma di prodotti che l’azienda tratta e ruota intorno all’accostamento per similitudine delle forme.
Il font è progettato su misura per il brand, mentre la palette dei colori richiama il sole, l’ombra, il legno e il bianco di un telo.
Per le categorie sono state create 3 icone che nascono dall’evoluzione del modulo quadrato, sfruttando uno dei principi fondamentali della Gestalt secondo cui elementi simili vengono accomunati e identificati come il medesimo o una variazione di esso.
Con il modulo quadrato si può creare un pattern che può essere utilizzato esso stesso come elemento informativo o riempitivo, aumentando la consistency del brand.
Comunicazione
Galana, la canapa light di Sardegna
Il progetto prevedeva l’ideazione del brand, partendo dalla ricerca di un nome che esaltasse la qualità superiore della canapa light sarda.
Galana in lingua sarda significa elegante, distinta, per questo il concept del brand doveva partire da un’idea di raffinatezza estrema. La qualità dell’erba legale sarda è nettamente superiore rispetto ai competitor e questa è la base su cui si sviluppa l’itero progetto.
Il marchio è una forma regolare a 7 punte (come la foglia di marijuana) e costruita intorno all’evoluzione della lettera A del logotipo, ma si ispira alla pintadera sarda, di origine nuragica e utilizzata come timbro nel pane o stemma.
Fondazione Oristano (concorso di idee)
Il logo è stato progettato per il concorso di idee indetto dalla Fondazione Oristano per la creazione del nuovo logo istituzionale.
Il concept si ispira al momento più solenne de sa Sartiglia, ovvero quando su Componidori benedice la folla presente con “sa pippia ‘e maju”. Il marchio evoca un’importanza storica ed un’eleganza quasi aurica, riprendendo la forma delle coccarde con cui sono addobbati i cavalli della giostra.
La composizione del logo ricorda, inoltre, la figura de su Componidori a cavallo.
Il marchio è stato pensato per mantenere la sua riconoscibilità con varie tipologia di payoff abbinato a esso; questa è la versione col payoff circolare. L’insieme rimane semplice, memorabile e ben leggibile anche a dimensioni ridotte.
La palette cromatica è composta da un nero e da un color oro/sabbia.
Il font utilizzato nel logotipo è Mermaid Bold. Nella comunicazione è stato abbinato a un sans-serif, il Montserrat.
Il marchio si presta bene per la creazione di un pattern da utilizzare come elemento riempitivo in tutta la comunicazione.
Questa proposta non è stata selezionata come vincitrice.
Terrarrubia, centro benessere
Terrarrubia è un centro benessere a Decimomannu molto moderno sia come edificio che come tecnologia nei trattamenti, ma estremamente affezionato alla tradizione sarda. Per questo è stato pensato un concept che rappresentasse il connubio tra un design contemporaneo e l’artigianato di cui il centro vanta una ricca collezione.
La canna da fiume col pennacchio è un elemento molto ricorrente nell’artigianato sardo, utile per la costruzione di arnesi e strumenti d’arte (le launeddas ad esempio), suggerisce anche un gusto orientale ed esotico.
Le fonti di ispirazione sono appunto il ricamo sardo, la canna di fiume molto presente nel territorio (sulle sponde del Rio Mannu) e ovviamente l’acqua, elemento essenziale, visibile graficamente nel trattamento smussato delle illustrazione dei pennacchi e anche riflettute specularmente.
Grazie al design modulare è possibile riprendere il marchio e abbinarlo in una fantasia che ricorda le decorazioni dei tappeti sardi, molto presenti nell’arredamento del centro.
I colori non potevano che ispirarsi ai fanghi e al colore rosso argilla menzionato nel nome stesso Terrarrubia (terra rossa).
Per contrapporsi nettamente e creare un accostamento equilibrato è stato selezionato il Google Font Literata, un bel font graziato gratuito, semplice e molto narrativo, utile per esporre quelle sensazioni percepite nel centro di benessere.
Gedama, strategie di business (Arbus)
La mission era creare un logo adatto al vasto business della consulenza marketing, che partisse, però, da un concept in qualche modo legato al territorio di appartenenza, il comune di Arbus. Il nome Gedama deriva dalla fusione delle iniziali dei nomi dei 3 soci fondatori (una ragazza e 2 ragazzi).
Questa tripartizione è stata utilizzata per ottenere l’accostamento di 3 elementi complementari, differenti stilisticamente, ma che nell’insieme rappresentassero una coesione. In questo modo si è ottenuta una semplificazione del marchio, eliminando qualsiasi elemento grafico ridondante e lavorando sul lettering.
La sillaba “Ge”, oltre ad avere un tratto più delicato (in quanto rappresenta la ragazza), evoca il concetto di natura; “da”, invece si rifà alle strutture abbandonate delle miniere; infine “ma” è pensato per ricordare gli stili architettonici del posto.
I colori e gli stili rappresentano i 3 punti forza del territorio: la natura, il carbone fossile e l’architettura tipica dei villaggi dei minatori.
Polo Museale Antonio Gramsci (concorso di idee)
La rosa è viva certamente.
Dopo la neve fiorirà.
Il concept dell’immagine coordinata si ispira all’idea di modularità e moltitudine. Le linee verticali evocano le sbarre del carcere, parte integrante della vita di Gramsci, ma anche i vari elementi che comporranno il polo museale.
La palette cromatica, oltre a citare i colori politici del contesto storico, riprendono il basalto e il colore della carta ossidata. Per la tipografia viene utilizzato un font moderno ma versatile, nel logo utilizzato in una variante italic per comunicare il l’idea di scrittura dinamica.
Il marchio si presta per essere utilizzato anche come pattern decorativo, rafforzando la consistency di una comunicazione così necessariamente variegata.
Purtroppo questa proposta di design non ha potuto partecipare al concorso di idee per un disguido tecnico in fase di caricamento.
The Storybox (Coccodi)
The Storybox è una iniziativa del ristorante di Cagliari Coccodi. Il brief richiedeva la creazione di un logo “hand drawing”, declinabile, che servisse alla promozione di un box contenente vari prodotti selezionati secondo una tematica variabile.
Il concept si muove tra uno stile vintage e una grafica pseudo amatoriale, proprio per dare la sensazione di un logo disegnato occasionalmente per la composizione del box.
I colori si evolvono dalla palette in uso nel ristorante il cui logo appare nel payoff.
In accostamento con il logo sono stati pensati vari assets grafici, come stickers natalizi o pattern per tovagliette e carte di imballo.
Il pattern è stato ottenuto scomponendo il logo Coccodi originale, presente anche nel pay off del logo Storybox.
Manù, Centro estetico
Il concept Manù è un’evoluzione del vecchio del logo del centro di bellezza. Lo stile genera un mood estremamente elegante, rinunciando al graziato del vecchio marchio ma riprogettando il lettering in chiave minimal. Il marchio evita un’iconografia descrittiva, allontanandosi dalla simbologia classica (come il fiore di loto) e avvicinandosi al floreale in maniera geometrica e astratta.
Il lettering del logotipo gioca sui contrasti di lettura dovuti ai diversi spessori delle gambe delle lettere disegnate ad hoc, che creano un ritmo vivace ma bilanciato; l’icona (leggermente ruotata), agisce in maniera complementare, pareggiando la rigidità e la staticità del nome con l’armonia delle curve e il dinamismo.
Creazione di un pattern grafico per Aimat2021
Studio di un pattern grafico che s sviluppi negli ambienti in vari formati per creare un richiamo forte, coerente e continuativo con il logo dell’evento AIMAT 2021 che si svolgerà a Cagliari.
Il pattern si presta a essere utilizzato in vari formati anche molto estremi senza perdere di consistency.
Il logo di di AIMAT 2021 è stato alleggerito e allineato alle spaziature del pattern per risultare più inserito nel contesto.
Il pattern ottenuto può anche essere usato come elemento riempitivo o per esporre i vari prodotti presenti.
Le due versioni positiva/negativa funzionano bene anche in maniera complementare, seguendo un utilizzo alternato.
Enrico Angioni, monogramma
Il concept è ottenuto dall’astrazione del monogramma EA, seguendo un processo di sintesi che si discosta dal significante generando un simbolo autonomo, con un nuovo significato.
Il marchietto è un’astrazione degli elementi significativi del business finanziario, il legame, il denaro virtuale e la stretta di mano.
Il marchio ottenuto è stato accostato a un lettering più vicino all’ambiente delle startup, utilizzando il San Francisco, il font ufficiale della maggior parte delle app social. Il logo ottenuto è scalabile e responsive, facilmente adattabile a qualsiasi layout.