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Casa Isdvey Website, Mexico

In collaborazione con Paola Gheis, ho curato la progettazione UX/UI del sito vetrina di Casa Isdvey, una villa esclusiva situata a Oaxaca, in Messico.

L’obiettivo del progetto era trasmettere un’idea di lusso e relax, offrendo agli utenti la percezione di un’esperienza immersiva e autentica in Messico. Il design system e la palette colori sono stati rivisitati, adattando il marchio fornito dal cliente anche a un utilizzo coerente e riconoscibile in contesti digitali e social.

Il sito è stato progettato con un ritmo che “respira”: l’uso consapevole di spazi e pause guida l’utente nella lettura, aiutandolo a focalizzarsi su concetti calibrati e strutturati. Questa scelta rende la navigazione non solo fluida, ma quasi una narrazione di viaggio, in cui ogni sezione diventa una tappa da scoprire.

Le splendide immagini e i video, realizzati da un fotografo professionista, sono stati selezionati con cura insieme a Paola, diventando i veri protagonisti del sito e contribuendo a creare un impatto visivo elegante e coinvolgente.

Il sito è online e visitabile al seguente indirizzo: casaisdvey.com

SaMurra, un’app per tutti

SaMurra è la mia reinterpretazione digitale de “sa murra”, l’antico gioco della morra diffuso in tutto il Mediterraneo e ancora vivissimo nelle feste paesane sarde. L’idea è nata da me, giocatore occasionale e designer, con il desiderio di prendere una tradizione fatta di voce, mani e istinto e trasformarla in un social game moderno, adatto a tutti.

Ho ideato il progetto e ne ho curato tutta la parte visiva, il logo, l’identità e la grafica dell’applicazione, mentre lo sviluppo tecnico è stato realizzato da Davide Mainas. Il tono di voce è fresco, diretto e giocoso, pensato per evocare l’atmosfera di una festa di paese, con colori accesi, una grafica flat e sonorità originali che richiamano l’ambiente naturale del gioco.

Il cuore dell’esperienza è uno storytelling costruito attorno a personaggi caratterizzanti, primo fra tutti Billy Murra, la mascotte protagonista, un piccolo robot con cui allenarsi prima di sfidare gli avversari reali. Nel gioco puoi affrontare altri giocatori connessi da tutto il mondo oppure misurarti con l’intelligenza artificiale.

La sfida progettuale più grande è stata tradurre un gioco fatto di velocità e intuizione in un’interfaccia semplice e immediata, capace di conservare l’anima della morra senza tradirne il ritmo. Il risultato è un’app che unisce tradizione e modernità, un omaggio alla Sardegna proiettato su una scala universale.

Rassegna stampa
Il progetto SaMurra è stato raccontato da numerose testate sarde e nazionali, e presentato ufficialmente al Murramundo 2017, il torneo internazionale della morra svoltosi in Catalogna. Ne hanno scritto, tra gli altri, L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, S&H Magazine, Olbia.it, Gallura Oggi e Contusu.

PosaBetonella.com

Il progetto nasce da un segno semplice, ma riconoscibile. Il logotipo di PosaBetonella prende forma da un’idea visiva immediata, una superficie modulare che richiama la posa delle pavimentazioni e ne traduce il linguaggio in un elemento grafico distintivo. La composizione lavora su equilibrio e ritmo, con un lettering rifinito rispetto al font originale che si appoggia sulla posa stilizzata rafforzandone la prospettiva.
La rappresentazione grafica delle betonelle richiama i classici sanpietrini e, abbinata al logotipo che taglia verticalmente la composizione, crea uno scorcio offrendo una chiave di lettura immediata. Il tono di voce è fresco e diretto, collocando il brand in un territorio a metà tra bricolage ed edilizia.

Il sistema visivo si estende alle applicazioni, integrando il prodotto reale nel segno grafico. La forma delle betonelle, rappresentate iconograficamente, evoca una freccia che introduce dinamicità al marchio e ne consente un utilizzo più espressivo.
La palette colori è essenziale e funzionale. Il nero e i grigi definiscono una base solida e tecnica, mentre l’arancione introduce un accento energetico che rimanda a itaco.it, portale padre di questo sub brand. Una scelta calibrata, pensata per distinguersi mantenendo un approccio tecnico e progettuale, perfettamente coerente con il settore di riferimento.

La tipografia, con Inter Tight, accompagna il sistema garantendo leggibilità e un tono professionale ma accessibile. Si tratta di un font variabile di Google Fonts, progettato per offrire flessibilità e controllo tipografico, versatile per l’impiego nel web, canale principale in cui si muoverà questo nuovo brand.
La costruzione prospettica del logo introduce un livello ulteriore di lettura, trasformando il segno in uno spazio progettuale che si sviluppa in profondità.
Il principale obiettivo del progetto era ottenere memorabilità e facilità di lettura. Il marchio si distingue per la sua pulizia e per una semplicità progettuale che non rinuncia al carattere. Le forme essenziali e il segno chiaro costruiscono un’identità contemporanea, minimale e scalabile, capace di comunicare in modo diretto e immediato e diventare la chiave giusta per l’utilizzo in una landingpage promozionale.

O2Peaks, training su strada

O2 PEAKS è uno studio di preparazione sportiva rivolto soprattutto agli atleti in ambito ciclistico. I metodi utilizzati puntano al miglioramento della prestazione fisica dell’atleta, di cui vengono monitorati i parametri corporei, tra cui il più rilevante è senz’altro il valore dell’ossigenazione sanguigna. Da qui il nome, che richiama i picchi istogrammici dell’ossigeno corporeo.

Il logo conserva un leggero richiamo medico ma soprattutto si rivolge a un target di riferimento inserito e già coinvolto nello sport professionista. Quasi sempre in quest’ambito è necessario un marchio facile, semplice e distintivo, peculiarità che aiutano a emergere tra i competitor di settore.

Il simbolo nasce dalla stilizzazione di un istogramma che indica l’ossigeno in una prestazione sportiva, ma una serie di keyword dovevano essere incluse nel concept. Oltre al movimento aerodinamico, il marchio suggerisce la forma di una montagna, e infatti il metodo utilizzato punta a migliorare le prestazioni dell’atleta soprattutto in alta quota. L’insieme è un connubio perfetto di serietà medica e dinamismo sportivo, e si adatta molto bene a vari utilizzi.

Il font nasce da un’elaborazione del Barlow. È stato ridisegnato il simbolo dell’ossigeno per migliorarne l’interpretazione e sono state rafforzate alcune lettere nella parola PEAKS. Il quadrato nel pittogramma contestualizza la stilizzazione del picco delle onde in una sorta di sistema statico, come un grafico appunto, creando un bello scambio di equilibri.

L’applicazione del marchio in un contesto sportivo è decisamente naturale. Questo tipo di design ha un tono di voce ideale per una collocazione sia amatoriale che professionista. Il simbolo dell’onda può essere utilizzato come elemento distintivo, richiamando il logo senza doverlo necessariamente usare nella sua completezza. Anche l’uso come marchio decorativo funziona molto bene, ed evoca leggermente i grandi brand dello sport estremo.

Itaco, Construction & Engineering

Itaco è un’azienda multidisciplinare collocata nel settore dell’ingegneria edile che fornisce servizi di consulenza e gestione di progetti complessi. Il logo parte da un nome semplice, diretto, conciso che ha bisogno di una simbologia chiara e d’impatto per risultare ben memorabile e contestualizzato nel settore.

Il lettering del logotipo è stato studiato per bilanciare in maniera ottimale le 5 lettere che compongono il nome sbilanciandosi verso la “O” che diventa l’elemento distintivo. Su questa lettera è stato creato un marchio che diventa il fulcro del concept e completa con estrema dinamicità l’equilibrio statico del logo.
Il marchio rappresenta due forme astratte che si inseguono in un movimento centripeto comunicando e unendo i vari concetti espressi dalle keyword multidisciplinarietà, elaborazione, conversione, gestione e costruzione.
Il simbolo è sussistente anche privo di contesto, risultando armonioso, simmetrico ma in continuo movimento.

La palette cromatica percorre un ventaglio di colori accesi, freschi e luminosi, che mettono in mostra il brand con un tono di voce diretto e coraggioso. Il richiamo al giallo utilizzato nei cantieri, accostato al bianco del fondo e al nero puro per le scritte diventa ottimale per una comunicazione rassicurante e tecnica, adatta al settore ingegneristico.
Il font San Francisco, diventa un ulteriore asset estremamente leggibile e ottimo per attribuire un tono scientifico all’identità visiva.

Il connubio tra forme, colori e font conduce a composizioni semplici ed efficaci che consentono l’utilizzo di immagini poco elaborate e non necessariamente post prodotte. L’utilizzo allargato del marchio consente di creare un fondo ideale per la presentazione di prodotti, oggetti o concetti. Con questa formula basta davvero poco per ottenere una buona consistenza del brand e una eccellente incisività.

Rebranding Terrantiga

Terrantiga è la più grande produttrice di miele in Sardegna.
La sua attività procede con passione dal 1890 e su questo presupposto si basa il nuovo concept.

Il nuovo logo è la sintesi dei precedenti, rivisti con una carattere più storicizzante e romantico, dando maggiore importanza alla storia secolare della cooperativa e rinunciando al tratto “comic” che è stato adoperato finora sopratutto nel marchio e in alcune linee di prodotto. Permane, invece, il richiamo ai 4 mori e la stilizzazione, seppur diversa, delle api.

La versione proposta è stata utilizzata dall’azienda solo parzialmente, verrà introdotta in maniera più dilatata congruamente a una strategia di marketing più prudente.
L’azienda ha tanti valori etici e molari che poi si riflettono sulla qualità del prodotto. Nel payoff viene esplicitato, ad esempio, il non utilizzo di api ibride ma solo di api sarde.
Il font è stato costruito su misura per vivere in perfetta simbiosi col marchio.
Gli elementi sono autosufficienti anche se adoperati in maniera isolata, e sopratutto con il marchio è possibile creare dei motivi di riempimento che sono utili al rafforzamento della consistency identitaria.

Francesco Arixi, affilature utensili

FA (Francesco Arixi) è un’azienda sarda che si occupa di affilature di lame, e di lavorazioni metalliche su commissione.
Il concept si ispira alle lame stesse, lame di grandi dimensioni utilizzate in vari macchinari industriali. La grafica assume, quindi, un aspetto tagliente e preciso con dei colori che si muovono su tonalità fredde, ricordando la lucentezza e la durezza del metallo.
Le lettere del logo sono state disegnate appositamente per rispettare la griglia suggerita dalle 3 lame, elemento portante della brand identity.
La A, invece, detta l’angolazione delle diagonali e il dinamismo delle stesse rende il logo è autoesplicativo; il concetto dell’affilatura è ben evidente nelle tre lame e nella A stessa.
Gli elementi delle tre lame possono essere usati anche in maniera più grafica come elemento decorativo aumentando così, la riconoscibilità del brand, ed il logo può essere sbilanciato verso destra suggerendo un proseguo delle tre lame oltre la superficie grafica visibile.

Galana, la canapa light di Sardegna

Il progetto prevedeva l’ideazione del brand, partendo dalla ricerca di un nome che esaltasse la qualità superiore della canapa light sarda.
Galana in lingua sarda significa elegante, distinta, per questo il concept del brand doveva partire da un’idea di raffinatezza estrema. La qualità dell’erba legale sarda è nettamente superiore rispetto ai competitor e questa è la base su cui si sviluppa l’itero progetto.
Il marchio è una forma regolare a 7 punte (come la foglia di marijuana) e costruita intorno all’evoluzione della lettera A del logotipo, ma si ispira alla pintadera sarda, di origine nuragica e utilizzata come timbro nel pane o stemma.

Income

Brand identity, user interface e comunicazione per la startup che ti restituisce il 10% di cashback reale.
Il concept ha una forte iconografia social per inserirsi meglio in un contesto moderno e dinamico.
La user experience è studiata in tutti i dettagli per convertire al meglio il flusso degli utenti.
Per Income è stata seguita l’intera comunicazione, sia social che tradizionale, realizzando le grafiche e le illustrazioni occasionali.

Su Mori, frumento sardo

Su Mori in lingua sarda è il camino adiacente ai campi, una stradina di campagna caratterizzata da muretti a secco, rovi, e la classica vegetazione tipica mediterranea.
L’azienda si occupa della coltivazione, dell’elaborazione e della vendita di frumento.
Tra i prodotti commercializzati (su-mori.com) troviamo farine, birra etc..
Il concept elaborato presenta un logo astratto che richiama il muretto in ciottoli di basalto e le spighe di grano. Lo studio grafico comprende anche l’elaborazione del brand per la vendita di una linea di prodotti; è stato stilizzato uno dei più diffusi bronzetti sardi, la sacerdotessa, colei che si interponeva tra l’uomo e la Dea Madre. Il richiamo al logo Se Mori lo si ritrova nella stilizzazione dei capelli.
Il pattern utilizzato come elemento riempitivo nei packaging di prodotto ricorda un campo di grano stilizzato.