Naming

Poderi Obinu, Campidano di Marrubiu

Poderi Obinu è l’azienda agricola fondata da Gerolamo e Vittoria, nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio di Marrubiu attraverso una produzione vinicola di qualità. I vigneti si estendono nelle campagne del Campidano, tra il Monte Arci e il Golfo di Oristano, oltre che in alcuni territori limitrofi, dando vita a vini profondamente legati alla loro terra d’origine.

L’azienda si rivolge principalmente ai mercati esteri, con particolare attenzione al Belgio e ad altri Paesi europei. Per questo motivo il progetto grafico prende ispirazione dalle grandi etichette della tradizione enologica europea, reinterpretandone il linguaggio in chiave contemporanea. Il risultato è un’identità visiva elegante e senza tempo, capace di trasmettere qualità, autenticità e un forte legame con la Sardegna.
Il monogramma G.O., racchiuso all’interno di uno stemma araldico, richiama il mondo delle antiche casate e conferisce al marchio un carattere raffinato e distintivo, esaltando al tempo stesso l’origine italiana e l’identità del brand.

Le etichette sono caratterizzate da un’estetica classica, dove l’illustrazione ad acquerello diventa l’elemento narrativo principale. Ogni vino è rappresentato attraverso un paesaggio del territorio in cui nasce, seguendo la tradizione delle più prestigiose etichette vinicole. La palette cromatica, essenziale e delicata, rafforza la percezione di autenticità, mentre la scelta tipografica si ispira ai primi decenni del Novecento, contribuendo a creare un’immagine elegante e senza tempo.
Le illustrazioni raccontano i luoghi simbolo della produzione. Monte Arci raffigura il profilo dell’omonimo rilievo vulcanico che domina il territorio di Marrubiu, celebre fin dall’antichità per i suoi giacimenti di ossidiana. Quasodi rappresenta i vigneti del Campidano, un paesaggio fertile modellato dal sole, dal vento e dalla brezza marina. Mari Ermi, invece, prende ispirazione dall’omonima spiaggia del Sinis, il cui nome in lingua sarda significa “mare deserto”, celebre per la sua sabbia di quarzo bianco e le acque cristalline.

La semplicità del sistema grafico rende il marchio estremamente versatile: logo, pattern e tutti gli elementi dell’identità visiva possono essere declinati sia in positivo sia in negativo, mantenendo sempre coerenza e riconoscibilità.
Il progetto costruisce così un’immagine coordinata solida, elegante e riconoscibile, capace di valorizzare il prodotto e di posizionarlo in un contesto visivo all’altezza dei grandi marchi del panorama enologico internazionale.

Lollovers, Tradizione e magia

Lollovers è una piccola azienda agricola a conduzione familiare nel villaggio abbandonato di Lollove. Il villaggio ha una storia incredibile: sorge tra le montagne intorno a Nuoro e una serie di leggende lo rendono affascinante e misterioso.
Oltre ad avere un agriturismo in cui offrono specialità tradizionali preparate con prodotti di prima scelta e ricette tramandate da generazioni, la loro produzione comprende anche la vendita di formaggi, olio e vino.
Il concept progettato ha un appeal fresco e giovanile, richiama uno stile quasi cinematografico e lo incastra in una visione moderna della tradizione sarda.
Il logo gioca sull’idea originale del nome: Lollove, che con l’aggiunta di “rs” richiama il significato inglese della parola “lovers”. Una volta definito lo stile della radice, l’aggiunta della desinenza è stata accentuata graficamente. Il tono di voce è coraggioso e diretto, con un leggero richiamo al Far West che stimola curiosità e interesse.

Dalle forme del logotipo sono state create composizioni che rimandano direttamente alla tradizione tessile sarda.
I colori ricordano il rame e il carbone, elementi protagonisti della cucina, con l’aggiunta del rosso carminio per dare un tocco estemporaneo e pop. L’accostamento tra i piatti della tradizione e le forme sinuose e giocose della brand identity diventa estremamente caratterizzante. La genuinità e l’autenticità dei piatti vengono rimarcate e sottolineate grazie al pattern, che diventa un codice visivo distintivo e originale.

Per i contenuti fotografici è stato creato un filtro che enfatizza le pietanze, avvicinandole a un contesto editoriale, quasi come fossero tratte da un vecchio libro di ricette.
Il cuore, pur non essendo esplicito nel logotipo, dov’è suggerito dalla parola “love”, diventando un simbolo sottinteso che può emergere nei contenuti e integrarsi perfettamente nella brand identity e nei suoi assets.
Sia il pattern che il logo sono realizzati attraverso un’attenta armonizzazione tra pieni e vuoti, creando un tessuto omogeneo, spezzato dal font hand-written e dai tratti manuali.
L’insieme degli elementi grafici costruisce uno storytelling unitario, che unisce tradizione, leggenda e Pop Art.

I personaggi di questa storia, “i lollovers”, diventano i protagonisti del racconto, ognuno con una propria storia che contribuisce a rendere questa esperienza unica e autentica. Alla figura del nonno si ispira l’etichetta del vino, con la stessa forza e il design disruptive che rende questa identità visiva così speciale e l’aggiunta di una laminazione oro sull’etichetta.

Lollovers diventa un brand forte e fresco, che promuove un’esperienza da assaporare, scoprire e vivere pienamente.

Miel Otomi, Valle de Bravo, Messico

l Miele Otomí proviene dalla Valle de Bravo e da altre zone del centro del Messico, territori incontaminati che offrono fiori unici e sapori autentici. Il miele viene prodotto in maniera totalmente naturale, seguendo metodi tradizionali che preservano tutte le sue proprietà nutrizionali e organolettiche.
l logo e il design delle etichette richiamano le decorazioni originali del territorio, dove le popolazioni indigene erano gli Otomí. La grafica stilizza un’ape, creando un codice visivo che riprende le tradizionali decorazioni tessili in modo stilizzato e contemporaneo, adottando un tono di voce che suggerisce spontaneità.

Il design comunica naturalità e genuinità, trasmettendo la purezza del miele senza appesantire la grafica. Considerato lo spazio ridotto dell’etichetta, il logo è stato omesso, ma il font utilizzato nel logo viene ripreso in modo sottile per indicare la qualità di ciascun miele, richiamandone il marchio senza renderlo esplicito.
Con gli elementi grafici è stato creato un design system utile per costruire un contesto narrativo efficace intorno al prodotto. Packaging e carte per confezioni regalo diventano strumenti che aumentano la percezione di qualità e la consistenza del brand.

Il Miel de Mezquite si distingue per il colore chiaro, la texture cremosa e densa e il sapore dolce, delicato e leggero. Ha un basso indice glicemico, è ricco di minerali e antiossidanti, dona energia costante senza picchi di zucchero, favorisce la digestione ed è adatto a chi è sensibile allo zucchero.
Il Miel Mantequilla si caratterizza per il colore dorato scuro, la texture più liquida e brillante e il sapore intenso, deciso e aromatico. È ricco di enzimi, nutrienti e antiossidanti, supporta il sistema immunitario, favorisce la digestione e la salute della gola, ed è perfetto da gustare da solo o con pane e formaggi.

Con il miele poi vengono preparati altri prodotti come le marmellate di frutta fresca, il concept è versatile e permette una declinazione naturale degli assets grafici. Il Miele Otomí racconta così la sua storia, le sue origini e i benefici naturali, mantenendo un look autentico e sofisticato.

Sapori, Ristoself & Take Away

Sapori è un nuovo Ristorante Self Service con servizio Take Away. Il locale presenta un arredamento industrial-pop con degli inserti cromatici contraddistinti da tonalità accese che completano molto bene l’armonia complessiva del posto. La geometria di alcune texture e di alcuni complementi d’arredo viene contrapposta quindi alla morbidezza e alla sinuosità degli elementi grafici creati in questo design.
Nel concept si è voluto richiamare un mondo molto vicino al marketing utilizzato nei fast food della grande distribuzione, quindi con un approccio diretto e giocoso. In un contesto pop la simbologia deve essere di facile comprensione, diretta, immediata, è stato quindi estratto dall’immaginario comune il simbolo per antonomasia del food, le posate, stilizzate all’interno di un cerchio che rappresenta un piatto.

Il risultato apparentemente semplicistico è tutt’altro che scontato. Parte della palette colori, in parte dettata dall’arredamento del locale, è stata accesa con una tonalità di giallo. Sono stati poi combinati 2 Google Font, un hand-written e un sans-serif dinamico ed estremamente leggibile, mantenendo anche nella tipografia un tono di voce vivace e spontaneo.
Le posate diventano l’elemento distintivo di questa Brand Identity ma la semplicità è la chiave visiva.
Il brand Sapori, un nome anch’esso molto esplicito e comune, diventa quasi un modo leggero e divertente di invitare ad assaporare la qualità della cucina ricca di colori e gusto.

Le pietanze vengono presentate all’interno in un cerchio che si sostituisce al piatto, e valorizza l’aspetto cromatico delle preparazioni. Le due tonalità principali, blue e giallo lavorano in alternanza, dando il giusto movimento.

La vivacità espressa nel codice visivo crea un bel gioco tra materico e grafico, natura e colore, e forma un contesto ideale. L’insieme delle diverse varianti percettive risulta fresco, equilibrato e, nella semplicità, molto particolare, rimanendo per scenari futuri.

Il font hand-written del claimer aiuta nell’approccio reale col cliente, arrivando perfettamente al target di riferimento e valorizzando il lettering del logotipo progettato anche in questo caso su misura.

EL, Marine Excursions

Il marchio EL è un monogramma stilizzato delle iniziali del nome. Lo stile è elegante ma allo stesso evoca in maniera ponderante l’ambiente marinaresco.
L’azienda offre un servizio di escursioni esclusive nell’Arcipelago della Maddalena e in Costa Smeralda rivolgendosi a una clientela abituata al mondo “luxury”.
Il marchio è scalabile come wearing brand.

Il concept si ispira all’ambiente marinaresco stilizzando le iniziali secondo una composizione che riprende il tridente di Poseidone, la navicella nuragica e le cime utilizzate nelle imbarcazioni.
La brand identity è studiata per avere un tono di voce estremamente minimal, ma rimanendo comunque armonioso esaltando lo studio grafico del segno.

Estu, films & digitals

Lo studio di Irio Pusceddu è un punto di riferimento del settore; è specializzato nella creazione di soluzioni digitali e contenuti video di differenti tipologie, dai videoclip musicali ai documentari, fino ad arrivare all’automotive.
Il concept di Estu ha una forte attitudine artistica, e il recupero di uno stile quasi “costruttivita” lo spinge di contro verso un’identità molto moderna e all’avanguardia.
L’ispirazione principale del progetto la si trova nella storia del cinema, in particolare un movimento che ha segnato in modo significativo lo style di Irio e dello studio, ovvero la Nouvelle Vague (Nuova Onda). Il nome stesso (Estu) si ispira a questo manifesto artistico e lo stile del marchio lo cita in maniera inequivocabile, attingendo poi anche da altre fonti di ispirazione complementari come il bellissimo font Bifur di Cassandre e altri richiami al mondo televisivo.

I colori manifestano un certo gusto pop che richiamando i maestri contemporanei del cinema come Tarantino e Kubrick, i cui film si immergono spesso in palette molto accese, diventando dei veri e propri cult.
Il logo gioca sull’alternanza di diversi livelli grafici che si intersecano fra loro creando un bel gioco di pieni e vuoti che sfruttano alcune delle leggi visive della Gestalt per mantenere una buona lettura.

Con gli elementi e le proporzioni tra le parti del logo si possono creare delle grafiche molto moderne e in cui la tipografia del marchio diventa protagonista e con cui è possibile creare uno storytelling di contenuti utilizzabili come sigla di apertura o chiusura dei video.
Estu è un vento nuovo, uno studio creativo, ma soprattutto un brand moderno e colto, che va ad attingere dalla storia del cinema ma si proietta in qualsiasi contesto audiovisivo, da quello artistico a quello sportivo.

Ghennas, Terra dei centenari

Ghennas è una parola che ha origini antichissime. Oggi si trova in diversi toponimi delle zone più interne della Sardegna identificando le aree montanare e i passi che conducono da un versante all’altro dei massicci montuosi dell’Isola. In alcuni casi viene trovata questa parola o un suo derivato per identificare il complesso montuoso stesso, come nel caso del Gennargentu. In alcuni dialetti della lingua sarda sostituisce la parola “ienna” ovvero porta o passaggio.
Ghennas si rivolge ad un target internazionale che propone carni prodotte da allevamenti allo stato brado su diversi territori incontaminati delle fasce centrali. La Sardegna è famosa in tutto il mondo per far parte delle cinque Blue Zone piazzandosi al secondo posto nella classifica mondiale per aver la maggior presenza di centenari per abitanti. Il marchio vuole promuovere i valori di benessere, longevità, genuinità, naturalezza e autenticità. I colori richiamano infatti la terra e la natura, distaccandosi dal colore della carne ed enfatizzando invece il luogo in cui le mandrie vengono allevate.

Il profilo montuoso presente nel marchio è una riproduzione stilizzata dello scorcio di Perda Liana, un monte nell’entroterra sardo, considerato sacro fin da tempi immemori che svetta su tutto il territorio circostante diventando un punto di riferimento.
Il font selezionato per i contenuti testuali è la versione di Google Font del Garamond, un font solido, graziato e austero, utile per dare autorevolezza e tradizionalità.

Ciò che questo brand vuole raccontare è che le mandrie da cui vengono selezionati i prodotti sono allevate nelle praterie incontaminate del centro Sardegna, una terra selvaggia, impervia e genuina, e che la carne venduta è la stessa che mangiano gli abitanti di queste terre, riconosciute in tutto il mondo per la loro longevità. La natura, l’autenticità e il benessere diventano quindi le parole chiave di questo brand che nella sua linea utilizzerà packaging completamente plastic free e biodegradabili. Il marchio che racchiude in sé una storia antica, dei paesaggi puri e selvaggi per portare ai propri clienti l’autenticità e la genuinità di una delle terre più longeve al mondo.

Luna Noa

Ideazione del nome e realizzazione della brand identity per una azienda olearia di Villanova Franca.
Il nome “luna noa” deriva da una ricerca storica sul territorio; l’importantissimo nuraghe Su Mulinu, infatti, è stato per secoli utilizzato da diverse antiche civiltà come un santuario per il culto della Luna Crescente, protettrice del fiume (Flumini Mannu) e dei raccolti della valle circostante.

La parola “noa”, oltre a significare crescente nelle fasi lunari, richiama il nome del paese Villanova, in sardo Biddanoa.
Le fasi lunari, inoltre, determinano l’alternarsi delle diverse stagioni agricole.

Lo studio del design comprende, in questo caso, la creazione del font, utilizzato anche per la composizione del marchio e di un pattern decorativo.

Tenute Monte Onigu, Antichi Valori della Terra

Monte Onigu è una collina nel territorio di Masullas, poco distante dal centro abitato e non lontano dal Monte Arci.
Questo territorio è ed è stato preziosissimo per il numero e la varietà di minerali che si astraevano nelle varie miniere sparse nel territorio. Monte Onigu era una di queste.
Le tenute di Priamo (In sardo Pillimeddu) si sviluppano in questo monte, dalla sua terra nascono dei vini particolari e un olio extravergine d’oliva di qualità.

La linea dei vini gioca sull’accostamento tra le pietre preziose estratte dalle miniere del territorio e di altre miniere poco distanti, e i prodotti agricoli della terra. Nel logo sono presenti 2 picconi incrociati e un grappolo d’uva stilizzato. I minerali selezionati per l’abbinamento ai prodotti sono l’Ossidiana, il Quarzo, il Diaspro, l’Agata, il Galena e il Blenda. Per ognuno di questi è stata ricavata una rappresentazione delle venature e una forma stilizzata della gemma.
I valori cromatici riprendono i colori dominanti dei minerali selezionati più l’aggiunta dell’oro per dare una nota elegante alle label di prodotto.

Un font graziato aggiunge eleganza e autorevolezza all’immagine coordinata che predilige una impaginazione a epigrafe per suggerire maggiore tradizionalità. Altri font bastoni saranno utilizzati per titoli e contenuti tecnici delle etichette, il Lemon e il Barlow.
La firma stilizzata di Pillimeddu verrà utilizzata per garantire autenticità ai prodotti delle tenute.

I vini risultano quasi complementari e in opposizione tra di loro, il bianco e il nero, l’Ossidiana e il Quarzo, gli uvaggi rossi e il Vermentino. L’olio extravergine d’oliva diventa un elemento prezioso come il Diaspro Verde, con le sue tonalità di verde acceso e i suoi giochi di luce. Completano la collana gli altri minerali, l’Agata per un Nuragus, il Blenda per il Bovale e il Galena per il Cannonau.

Chessa, barberia

Alberto Chessa è un barbiere qualificato con un salone nel cuore della Sardegna. Il suo stile e la sua esuberanza caratteriale danno un’impronta molto apprezzata anche ai tagli che offre ai suoi clienti. Le sue capacità sono riconosciute e il suo ventaglio di proposte è contraddistinto da un notevole background formativo.
Il logo è stato progettato per rompere gli schemi, in questo caso non vale neanche il principio sacro del web design “less is more” perché lo stile è il vero protagonista di questa identità visiva.

I colori sono ispirati all’arredamento del suo locale, scelto con cura da Alberto per rispecchiare la sua personalità. Il logo è completamente illustrativo. Richiama un forte ascendente anni 50′ o comunque retrò, ma anche con un tratto moderno molto vicino a quello utilizzato nei tattoo decorativi anni 90′, diventando un piacevole mix vagamente kitsch.

Un logo deve funzionare nel contesto in cui è inserito. Dev’essere appropriato e suggerire le peculiarità dell’attività e, mai come in questo caso, rompere gli schemi e essere distintivo.