Posters

Loddo Bistrò, SP27

Loddo Bistrò è un piccolo bistrot/pizzeria situato nei pressi del Lago Omodeo, lungo la Strada Provinciale 27.
Da qui si può ammirare uno dei panorami più belli del lago, magari gustando un aperitivo sulla terrazza del locale.
I suoi interni conservano ancora uno stile risalente al dopoguerra, ma arricchito dai proprietari con innesti decorativi caratterizzati da trame naturalistiche e un arredamento che si mescola con elementi industriali.
L’elemento più presente nelle carte da parati è un pattern che raffigura una pianta di fico. Questo motivo presenta colori suggestivi, che si inseriscono in contrasto con l’architettura e con gli arredi, caratterizzati da forme squadrate e regolari in stile industriale.
L’identità visiva di questo progetto mira a unire i vari elementi, che al momento risultano quasi casuali, costruendo uno storytelling coerente. L’obiettivo è racchiudere in sé la regolarità architettonica, il valore naturalistico dell’ambiente circostante e l’estro degli interni.

Ecco così che la foglia di fico diventa la chiave del concept. Simbolicamente rappresenta fertilità, prosperità e abbondanza e, abbinata a dei colori caldi, creano un richiamo quasi tropicale esaltando il panorama che da sul Lago Omodeo. Il Google Font Geologica conferisce un tono moderno e minimalista che, combinato con la vivacità illustrativa delle trame naturalistiche, crea un equilibrio visivo e definisce una combinazione contemporanea.
La foglia di fico nel mondo dell’arte è spesso utilizzata anche come elemento per coprire le intimità. Non è il caso della Venere di Botticelli, dove però in una stampa creata ad hoc è stata aggiunta in maniera provocatoria per vivacizzare il tono di voce del brand e creare consistenza visiva col marchio.

L’accostamento tra il pattern e gli elementi della brand identity, con la morbidezza e la sinuosità dell’icona, crea un insieme suggestivo, fresco, che racchiude in sé eleganza visiva e semplicità formale. È la stessa sensazione che si prova andando in questo bellissimo posto in una giornata d’estate, quando il sole batte allo zenit e la solidità dei solidi muri di basalto offrono una fresca zona d’ombra, punto di ristoro fisico e mentale per il cliente che nel mentre può pregustare le bellissime composizioni culinarie.

Il marchietto diventa un elemento altamente distintivo che, nella sua unicità, rafforza l’identità del brand.
Loddo Bistrò acquisisce una nuova identità più versatile, capace di unire tutti gli asset visivi in un’immagine forte e riconoscibile, che esalta la qualità del servizio e la raffinatezza dei suoi prodotti. I colori e gli elementi grafici si alternano perfettamente generando un contesto dinamico che rende l’idea di un ambiente accogliente, da scoprire, e che al contempo suggerisca una buona qualità nel servizio offerto e nei prodotti, ricercati e proposti a prezzi accessibili.

Alghero Sailing, Unforgettable Marine Experiences

Alghero Sailing offre escursioni indimenticabili tra le acque cristalline e le calette nascoste di Alghero, con esperienze di vela, snorkeling e aperitivi al tramonto a bordo del nostro catamarano.
Il concept per la sua nuova identità visiva si ispira al mondo della nautica, prendendo spunto dal protagonista principale in cui le esperienze possono essere vissute, la splendida città di Alghero.
Ecco così che nasce una stilizzazione di una barca a vela che si distacca nettamente dalle altre stilizzazioni esistenti, sfruttando un’idealizzazione della cima di una nave e citando volutamente lo stile caratterizzante di Antonio Marras, illustre stilista cittadino di Alghero.

I diversi asset grafici risaltano pienamente grazie alla sobrietà e allo stile minimalista, valorizzando così contenuti ricchi e coinvolgenti. Le linee quindi legano, in questo caso anche stilisticamente, le varie componenti grafiche. I colori sono il blu mare, intenso e profondo, un beige sabbia, che diventa un complementare perfetto con un colore accento che non poteva che riprendere il rosso corallo.
Lo stile “sketch” diventa così la chiave per disegnare anche le icone e altri elementi utili nella comunicazione, accompagnate al font Rubik, un font moderno, variabile, che aggiunge un tono professionale e serio, bilanciando l’immagine coordinata.

L’italic nell’utilizzo dei font riprende la trama delle cime intrecciate e conferisce un’idea di movimento, rimandando al mare, al vento e alla navigazione. Il logo si legge bene e diventa protagonista, attirando lo sguardo e firmando con autenticità ogni impaginato grafico.

Alghero Sailing diventa un brand distintivo, che si distacca dal classico marchio di settore, raccontando visivamente le emozioni che ognuno potrà vivere a bordo del bellissimo catamarano sulle coste di Alghero. Con il concept che ha generato il logo sarà possibile creare delle immagini da sfruttare per rafforzare e contestualizzare la comunicazione, come nella stilizzazione di Capo Caccia da utilizzare anche sui vari assets grafici o sui gadget.

Festival Radici 2025, Norbello

Il poster realizzato per il festival Radici 2025 si ispira al tema del teatro.
La citazione di Gigi Proietti, “Benvenuti a teatro, dove tutto è finto e niente è falso”, viene pronunciata in questo concept da una stilizzazione del famoso attore di spalle.

Il punto di vista inusuale rende l’impaginato peculiare, come se, da dietro le quinte, l’osservatore ammirasse la bellezza del teatro, impersonando l’attore e diventando parte attiva dello spettacolo.
Il calendario degli eventi, reso con un effetto prospettico, evoca le balconate del teatro, creando un interscambio concettuale di ruoli tra i protagonisti degli eventi e gli spettatori.

Il ritmo di lettura tra i vari appuntamenti del festival riesce comunque a mantenere una buona gerarchia, creando un ordine visivo razionale in cui l’occhio salta da un evento all’altro anche in pochi istanti, con un’osservazione superficiale, rendendo di fatto la locandina molto comprensibile.

La Dolce Vita, Rebranding

La Dolce Vita è una nota pasticceria, pluripremiata che propone una vasta gamma di prodotti unici in quanto ricercatezza e bellezza compositiva. I suoi pasticcini sono rinomati per i colori e per i gusti sempre nuovi e offrono una qualità di alto livello, difficile da replicare. Il restyling dell’immagine identitaria necessitava quindi di un riposizionamento del marchio nell’immaginario collettivo, elevando la percezione del brand e raggiungendo la qualità del prodotto offerto.
L’idea che sta alla base della Brand Identity è proprio l’esaltazione del lato artistico. L’italianità che viene trasmessa nel nome “La Dolce Vita” è stata quindi enfatizzata creando, grazie all’Intelligenza Artificiale, una serie di opere d’arte neoclassiche con delle imprecisioni storiche divertenti che accostano l’austerità del soggetto alla leggerezza pubblicitaria, creando un tono di voce simpatico ma raffinato.

Per ottenere un cambio di rotta corretto è stato indispensabile partire dal restyling del logo. In questo processo, gli intenti percepiti nel logo originale sono rimasti intatti, ma la forma tecnica è decisamente più equilibrata e razionale, sicuramente più in linea con la qualità visiva e comunicativa a cui conduce questo design.
Le tonalità cromatiche sono in continuità con lo stile fisico dei locali, rimanendo delicate ma con un gusto vintage che attribuisce valore storico all’attività. Anche le selezioni tipografiche proseguono su una linea pop-vintage.

La dialettica ripercorre nei contenuti testuali la medesima cifra stilistica esaltando i prodotti della pasticceria e creando una narrazione che valorizza la lavorazione del prodotto stesso. Un esempio sono le 12 fatiche di Ercole che sono servite per la creazione del Panettone Divino.
La stessa cifra stilistica la si può applicare a qualsiasi categoria, il vino ad esempio diventa una bevanda sublime all’altezza di una Dea. Il rosso acceso contrasta con il bianco marmoreo creando un immagine che esalta la qualità e la purezza del prodotto. L’etichetta che ne deriva si muove quindi su una linea grafica prettamente Pop, arrivando fino a un target medio-giovane capace di comprenderne l’ironia e la forza comunicativa tipica del contesto moderno.

L’insieme dei vari assets grafici raggiunge un armonia visiva e di contenuti molto equilibrata, dove il protagonista assoluto rimane sempre e comunque il prodotto.

Poster sulla Civiltà Sarda

La collezione è composta da 3 grafiche che rappresentano le tre figure cardine di questa grande civiltà: l’eroe (o guerriero), la sacerdotessa e il re (o capo tribù).
La guerra, il culto e il commercio stavano infatti alla base della società e permisero a questo popolo di evolversi velocemente espandendosi oltre i confini dell’Isola ed esportando la propria cultura in tutto il Mediterraneo.

Ogni soggetto deriva da un processo di sintesi e stilizzazione delle varie raffigurazioni storiche presenti nei reperti archeologici, dai bronzetti alle statue a tutto tondo.
A ogni figura è stata poi abbinata una texture studiata sulle trame tessili presenti nell’Isola.

L’Eroe, di cui la rappresentazione più nota si ha in una delle statue di Mont’e Prama (ma anche in diversi bronzetti), era probabilmente la celebrazione dei grandi del passato, quei guerrieri che avevano reso grande la Civiltà Sarda.

La Sacerdotessa rappresentata in diversi bronzetti era il legame tra l’uomo e la natura intesa come forza vitale. Il culto più importante era quello dell’acqua, da cui deriva la vita e di cui la vita ha bisogno.

Il Re (descritto nelle didascalie dei musei come “capo tribù”) aveva probabilmente il potere politico e decisionale, rappresentava insieme al nuraghe la grandezza della propria gente e stabiliva i rapporti economici con le altre città.

I poster sono disponibili sia singolarmente che come serie completa.
Per ulteriori informazioni scrivetemi dalla sezione Contacts.

Capo Sud Immobiliare

Capo Sud Immobiliare è una nuova agenzia che opera nella costa che va da Cagliari a Capo Teulada nel sud della Sardegna, ma che presto si espanderà in tutto il territorio sud occidentale dell’Isola.
Il marchio progettato si accomuna per tipologia alle esigenze del settore rispettando quelli che sono i canoni geometrici nel logotipo e nell’icona, spesso ideati con una concezione astratta ma che abbiano un impatto diretto e riportino immediatamente al mercato edilizio.

La scelta cromatica non poteva che giocare sui colori complementari del mare e del sole utilizzando un blue tendente al verde, fresco e rassicurante, e il suo complementare arancio, caldo e accogliente.
Il simbolo è composto da una forma geometrica che riprende in maniera stilizzata la metà inferiore della Sardegna evidenziando il tratto della costa meridionale, ma che si può interpretare anche come lo skyline di due tetti di abitazioni.

La forma geometrica utilizzata nel simbolo diventa quindi un modulo utilizzabile anche in una sequenza grafica e, se vengono sovrapposti e ribaltati simmetricamente i due moduli, si può distinguere la forma stilizzata della Sardegna al completo.

Per completare la Brand Identity è stato abbinato il Lexend, un Google Font bastoni, deciso e delineato in maniera geometrica, che ben si allinea con un approccio diretto e affidabile, dove l’acquisto di un immobile diventa una scelta importante e sicura.
Il logo risulta estremamente moderno, intuitivo, leggibile e versatile, sicuramente adatto per abbracciare le varie tipologie di immobili proposti dalla agenzia Capo Sud Immobiliare.

Toy Factory, music by FactoryKids

Toy Factory è il nuovo album dei Factory Kid, una band alternative rock di Cagliari (di cui faccio parte) che puoi ascoltare qui.

La fabbrica dei giocattoli rappresenta l’idea di una vivacità musicale e artistica piena di colori che viene poi srotolata all’interno dei brani contenuti nell’album.
Il pupazzo nella cover richiama un brano in particolare, Jiminy Parrot, che diventa il soggetto per un giocatolo prodotto dalla fabbrica immaginaria.

L’elemento esagonale fa parte del logo ed è il legante di tutta l’identità visiva della band.
In tutti i precedenti artwork funziona come una cornice che espone un oggetto tratto dal concept musicale, magari inaspettato e sicuramente rivisto secondo una concezione “pop” nel senso artistico del termine, come nel precedente lavoro Factorized, in cui era presente una fetta di pane con del burro e della marmellata spalmati, un richiamo esplicito al brano Butter & Jam lanciato anche come singolo.

La continuità visiva nelle differenti applicazioni del brand FK rendono questa identità molto forte e riconoscibile, grazie sopratutto all’originalità del logo, che con la sua forma particolare marchia qualsiasi messaggio nella comunicazione.

Scopri i precedenti lavori per i Factory Kids.

Ritratti di fantasia

Questa collezione di poster rappresenta una personale visione artistica, assolutamente interpretativa e di fantasia, di alcuni dei personaggi storici che hanno giocato un ruolo più o meno significativo a favore o a discapito dell’Isola e del suo popolo, in contesti storici lontani fra di loro ma particolari e rappresentativi.

La tecnica mista digitale, che combina tratti manuali con fotoritocco e intelligenza artificiale, dà vita a una serie di ritratti in cui i soggetti scelti vengono decontestualizzati e reinterpretati secondo canoni moderni più vicini all’immaginario collettivo contemporaneo.

Il progetto consente di riscoprire dei profili finora confinati a poche immagini d’epoca, decorandoli con diverse note caricaturali. Alcuni di essi rappresenteranno una rottura con i ritratti iconografici con cui siamo abituati a vederli, altri saranno delle piacevoli scoperte e racconteranno aneddoti o parti della storia sarda generalmente trascurata.

Ecco una breve descrizione di ciascun ritratto:

Eleonora d’Arborea è stata giudicessa del regno d’Arborea ed è nota per l’aggiornamento della Carta de Logu, una raccolta di leggi in lingua sarda destinata ai Giudicati sardi.

Mariano IV, padre di Eleonora è considerato una delle più importanti figure nel Trecento sardo, contribuì allo sviluppo dell’organizzazione agricola dell’isola grazie alla promulgazione del Codice rurale.

Emilio Lussu è stato uno scrittore, militare e politico italiano, eletto più volte al Parlamento e due volte ministro. Fondatore del Partito Sardo d’Azione e del movimento Giustizia e Libertà.

Antonio Gramsci è stato il più importante intellettuale italiano del Novecento, fondatore e dirigente del Partito Comunista, arrestato dal fascismo nel 1926 e detenuto in carcere fino alla morte.

Filippo Figari è stato un pittore sardo che ha raccontato con una sua unicità la vera Sardegna e la sua gente.

“La madre dell’ucciso” è l’opera di Francesco Ciusa con cui conquistò i critici della Biennale di Venezia nel 1907.

Paskedda Zau diede inizio alla rivolta de Su Connottu.

Hazan Haga venne catturato e allevato dal temibile Barbarossa diventando il suo secondo e un traditore per il popolo sardo.

Carlo Bertoleoni venne nominato re di Tavolara dal re di Sardegna Carlo Alberto nel 1836.

Benedetta di Cagliari durante il suo regno favorì i suoi sudditi e l’economia locale a discapito dei pisani.

La Sacerdotessa è personaggio leggendario rappresentato in diversi bronzetti sardi, uno dei quali ritrovato nelle rovine dell’antico villaggio di Abini (Teti).

Amsicora è stato un valoroso condottiero. Dalla sua città di Cornus condusse la rivolta militare fino a Cagliari per scacciare l’invasore romano.

Deasalus, Clinica di Medicina Estetica Avanzata

Deasalus sarà una clinica di medicina estetica avanzata, con tecnologie all’avanguardia e un team di esperti riconosciuti a livello mondiale. Il nome si ispira alla dea greca Iges, chiamata successivamente dai Romani Salus, da cui deriva, infatti, la parola “salute”.
La filosofia che guida la clinica Deasalus è il prendersi cura del proprio corpo, accettando l’avanzare del tempo, ma stando in sintonia con se stessi, una rigenerazione sia fisica che mentale grazie alla chirurgia e alla medicina estetica.

Il concept deriva dall’idea dell’individuo come soggetto centrale e della medicina che gli ruota intorno aiutandolo. La concentricità del marchio ricorda anche la calma dell’acqua, l’evoluzione del tempo ciclico secondo la filosofia orientale e la solidità della scienza nella rigidità delle forme. La “S” in particolare sintetizza questo concetto ricordando anche il movimento sinuoso del serpente simbolo della dea Salus.

La diagonale utilizzata per alcuni tagli delle forme attribuisce dinamicità alla staticità delle lettere; il logo diventa nettamente definito ma in accostamento con un font leggero e molto pacato, il Montserrat. I colori ricordano l’acqua e la natura, avvicinandosi a una palette classicamente medica.

L’accostamento tra l’eleganza del logo e la limpidezza del font acquisisce un tono di voce rassicurante che comunica serietà e professionalità rafforzando, in questo modo, il valore percepito.
L’accostamento con immagini poco trattate equilibra suggerendo sincerità.
Il marchio anche in autonomia rimanda chiaramente al logo esteso. Le forme dinamiche e il gioco visivo tra pieni e vuoti offre un continuo scambio di vedute che rende il simbolo forte e distintivo.
Per i canali social sono state elaborate delle linee guida che riprendono i tagli utilizzati nella griglia di creazione del marchio giustificati sulla proporzione aurea.

Vivi Outdoor, Trekking, Kayak e E-bike

Viviana, conosciuta come Vivi, è una guida escursionistica che opera principalmente nel centro Sardegna.
Le sue attività variano dal più classico trekking, a escursioni in e-bike e in kayak.
Il concept ideato gioca sul doppio significato della parola “vivi”, che oltre a essere il diminutivo del nome è anche la declinazione del verbo vivere.
Come rafforzativo è stato disegnato un simbolo estremamente dinamico e ben ritmato che riprende le lettere contenute nella parola “Viviana” e suggerisce un’attività in divenire, un percorso, il cavalcare delle rapide di un fiume o un’escursione con le salite e le discese, ma anche semplicemente il battito cardiaco di uno sportivo.
Vivi Outdoor diventa quindi uno slogan, un modo di essere, un moto che identifica in maniera chiara l’attività di Viviana.
La semplicità delle forme e la forza del payoff creano un insieme facile da ricordare, d’impatto e distinguibile anche nella versione monocromatica.

Per raccontare meglio le diverse attività sono state individuate quattro differenti scale cromatiche che associate al marchio distinguono le escursioni di trekking, con la e-bike o in kayak. I colori risultano materici e ispirati al mondo outdoor, con un’attenuazione sulla saturazione che si accosta maggiormente all’idea di puro e naturale.

Lo spessore del simbolo progettato permette anche dei giochi grafici che esaltano ancora di più la semplicità delle forme e l’armonia di lettura del simbolo. Il logo Vivi Outdoor diventa un elemento distintivo che può essere abbinato a delle immagini fotografiche leggermente lavorate e acquista un fascino genuino e immediato.