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Fregola, Maison de Pâtes Fraîches

Fregola è una Maison de Pâtes Fraîches a Cap Martin, nella Costa Azzurra, vicino al Principato di Monaco. Fatima, la proprietaria, si è specializzata nella produzione di pasta fresca artigianale di qualità. Ha vissuto a lungo in Sardegna, da cui deriva la scelta del nome dell’attività, e dall’isola attinge i migliori ingredienti che utilizza per creare queste specialità. “Fregola” è l’italianizzazione della tipica pasta sarda Sa Frègula, questa variante è stata preferita alla parola originale per la difficoltà di pronuncia in lingua francese.

Il suo locale è considerato una boutique, in quanto si distingue da un comune pastificio proponendo creazioni originali che da anni sono apprezzate dai grandi chef. Nella sua boutique è possibile acquistare diversi tipi di pasta fresca, dai classici alle nuove proposte, confezionati in piccole box di carta. Da questa idea nasce il concept che racconta la bellezza della pasta fresca (nel lettering), la qualità della materia prima (nella stilizzazione del grano) e il modo in cui viene proposto il prodotto (nella cornice).
L’identità sarda, oltre che nella ricerca della materia prima e nelle abilità culinarie di Fatima, emerge chiaramente in questa identità visiva, che richiama la tradizione sarda pur rivolgendosi a un target d’élite.
Così, dagli elementi del logo prendono vita trame tradizionali che evocano la Sardegna, raccontandola a un pubblico di passaggio, amante dei viaggi e attento alle eccellenze gastronomiche.
La cornice, che nel logo evoca la box, viene utilizzata per descrivere i vari tipi di pasta fresca, creando una grafica armoniosa e continuativa. Questo elemento esalta il prodotto come un autentico gioiello: genuino, squisito e artigianale. Ogni box racchiude prelibatezze con storie uniche, accompagnate da salse appositamente create per essere gustate con facilità, anche da chi ha poco tempo da dedicare ai fornelli.

Ogni preparazione presenta pattern suggestivi, richiamati dal lettering del logo, sapientemente calibrato per evocare l’aspetto della pasta fresca. I colori si armonizzano con gli interni del locale, ma soprattutto richiamano le splendide tonalità della pasta fresca creata da Fatima, avvolgendo il brand in un’atmosfera accogliente e delicata. Il logo è stato disegnato partendo dal font Ephesis, rivisitato nelle finali e nelle armonie delle linee. Il font originale può essere utilizzato insieme al Geologica per i contenuti testuali, creando una combinazione elegante e raffinata.
L’insegna è delicata ed elegante, ma al tempo stesso distintiva; suscita curiosità e trasmette immediatamente un senso di qualità ed eccellenza.

Il logo, con la sua forma regolare, si presta perfettamente a essere utilizzato come modulo per un pattern, ideale per la personalizzazione della carta utilizzata nella vendita del prodotto. Fregola diventa un marchio che abbina la qualità alla manualità; è facilmente riconoscibile e richiama subito la pasta fresca e le box con cui i clienti potranno portare via queste prelibatezze.

Miel Otomi, Valle de Bravo, Messico

l Miele Otomí proviene dalla Valle de Bravo e da altre zone del centro del Messico, territori incontaminati che offrono fiori unici e sapori autentici. Il miele viene prodotto in maniera totalmente naturale, seguendo metodi tradizionali che preservano tutte le sue proprietà nutrizionali e organolettiche.
l logo e il design delle etichette richiamano le decorazioni originali del territorio, dove le popolazioni indigene erano gli Otomí. La grafica stilizza un’ape, creando un codice visivo che riprende le tradizionali decorazioni tessili in modo stilizzato e contemporaneo, adottando un tono di voce che suggerisce spontaneità.

Il design comunica naturalità e genuinità, trasmettendo la purezza del miele senza appesantire la grafica. Considerato lo spazio ridotto dell’etichetta, il logo è stato omesso, ma il font utilizzato nel logo viene ripreso in modo sottile per indicare la qualità di ciascun miele, richiamandone il marchio senza renderlo esplicito.
Con gli elementi grafici è stato creato un design system utile per costruire un contesto narrativo efficace intorno al prodotto. Packaging e carte per confezioni regalo diventano strumenti che aumentano la percezione di qualità e la consistenza del brand.

Il Miel de Mezquite si distingue per il colore chiaro, la texture cremosa e densa e il sapore dolce, delicato e leggero. Ha un basso indice glicemico, è ricco di minerali e antiossidanti, dona energia costante senza picchi di zucchero, favorisce la digestione ed è adatto a chi è sensibile allo zucchero.
Il Miel Mantequilla si caratterizza per il colore dorato scuro, la texture più liquida e brillante e il sapore intenso, deciso e aromatico. È ricco di enzimi, nutrienti e antiossidanti, supporta il sistema immunitario, favorisce la digestione e la salute della gola, ed è perfetto da gustare da solo o con pane e formaggi.

Con il miele poi vengono preparati altri prodotti come le marmellate di frutta fresca, il concept è versatile e permette una declinazione naturale degli assets grafici. Il Miele Otomí racconta così la sua storia, le sue origini e i benefici naturali, mantenendo un look autentico e sofisticato.

Sapori, Ristoself & Take Away

Sapori è un nuovo Ristorante Self Service con servizio Take Away. Il locale presenta un arredamento industrial-pop con degli inserti cromatici contraddistinti da tonalità accese che completano molto bene l’armonia complessiva del posto. La geometria di alcune texture e di alcuni complementi d’arredo viene contrapposta quindi alla morbidezza e alla sinuosità degli elementi grafici creati in questo design.
Nel concept si è voluto richiamare un mondo molto vicino al marketing utilizzato nei fast food della grande distribuzione, quindi con un approccio diretto e giocoso. In un contesto pop la simbologia deve essere di facile comprensione, diretta, immediata, è stato quindi estratto dall’immaginario comune il simbolo per antonomasia del food, le posate, stilizzate all’interno di un cerchio che rappresenta un piatto.

Il risultato apparentemente semplicistico è tutt’altro che scontato. Parte della palette colori, in parte dettata dall’arredamento del locale, è stata accesa con una tonalità di giallo. Sono stati poi combinati 2 Google Font, un hand-written e un sans-serif dinamico ed estremamente leggibile, mantenendo anche nella tipografia un tono di voce vivace e spontaneo.
Le posate diventano l’elemento distintivo di questa Brand Identity ma la semplicità è la chiave visiva.
Il brand Sapori, un nome anch’esso molto esplicito e comune, diventa quasi un modo leggero e divertente di invitare ad assaporare la qualità della cucina ricca di colori e gusto.

Le pietanze vengono presentate all’interno in un cerchio che si sostituisce al piatto, e valorizza l’aspetto cromatico delle preparazioni. Le due tonalità principali, blue e giallo lavorano in alternanza, dando il giusto movimento.

La vivacità espressa nel codice visivo crea un bel gioco tra materico e grafico, natura e colore, e forma un contesto ideale. L’insieme delle diverse varianti percettive risulta fresco, equilibrato e, nella semplicità, molto particolare, rimanendo per scenari futuri.

Il font hand-written del claimer aiuta nell’approccio reale col cliente, arrivando perfettamente al target di riferimento e valorizzando il lettering del logotipo progettato anche in questo caso su misura.

La Dolce Vita, Rebranding

La Dolce Vita è una nota pasticceria, pluripremiata che propone una vasta gamma di prodotti unici in quanto ricercatezza e bellezza compositiva. I suoi pasticcini sono rinomati per i colori e per i gusti sempre nuovi e offrono una qualità di alto livello, difficile da replicare. Il restyling dell’immagine identitaria necessitava quindi di un riposizionamento del marchio nell’immaginario collettivo, elevando la percezione del brand e raggiungendo la qualità del prodotto offerto.
L’idea che sta alla base della Brand Identity è proprio l’esaltazione del lato artistico. L’italianità che viene trasmessa nel nome “La Dolce Vita” è stata quindi enfatizzata creando, grazie all’Intelligenza Artificiale, una serie di opere d’arte neoclassiche con delle imprecisioni storiche divertenti che accostano l’austerità del soggetto alla leggerezza pubblicitaria, creando un tono di voce simpatico ma raffinato.

Per ottenere un cambio di rotta corretto è stato indispensabile partire dal restyling del logo. In questo processo, gli intenti percepiti nel logo originale sono rimasti intatti, ma la forma tecnica è decisamente più equilibrata e razionale, sicuramente più in linea con la qualità visiva e comunicativa a cui conduce questo design.
Le tonalità cromatiche sono in continuità con lo stile fisico dei locali, rimanendo delicate ma con un gusto vintage che attribuisce valore storico all’attività. Anche le selezioni tipografiche proseguono su una linea pop-vintage.

La dialettica ripercorre nei contenuti testuali la medesima cifra stilistica esaltando i prodotti della pasticceria e creando una narrazione che valorizza la lavorazione del prodotto stesso. Un esempio sono le 12 fatiche di Ercole che sono servite per la creazione del Panettone Divino.
La stessa cifra stilistica la si può applicare a qualsiasi categoria, il vino ad esempio diventa una bevanda sublime all’altezza di una Dea. Il rosso acceso contrasta con il bianco marmoreo creando un immagine che esalta la qualità e la purezza del prodotto. L’etichetta che ne deriva si muove quindi su una linea grafica prettamente Pop, arrivando fino a un target medio-giovane capace di comprenderne l’ironia e la forza comunicativa tipica del contesto moderno.

L’insieme dei vari assets grafici raggiunge un armonia visiva e di contenuti molto equilibrata, dove il protagonista assoluto rimane sempre e comunque il prodotto.

Sassallai

Sassallai è un vino Mandrolisai prodotto a Sorgono, un paese nella zona centrale della Sardegna famoso in tutto il mondo per i suoi splendidi tappeti in lana sarda, realizzati con la tecnica tradizionale del “pibiones”.
Questo antico metodo di lavorazione artigianale, che prevede l’uso del telaio orizzontale, crea rilievi a nodini su trame lisce, dando vita a tessuti che raccontano bellissime illustrazione sulle usanze e sulla tradizione sarda.

L’etichetta di Sassallai, sviluppata su una bottiglia borgognotta come etichetta unica, richiama queste fantasie tessili, offrendo una resa grafica avvolgente e distintiva.
I disegni, una stilizzazione de “su ballu tundu”, la tipica danza sarda che si balla nelle piazze durante le ricorrenze festive, celebrano la cultura e la convivialità della Sardegna.
Pensata per distinguersi sullo scaffale, l’etichetta racconta il legame profondo con il territorio e l’arte tessile, creando un ponte con lo stile grafico minimal moderno e rendendo Sassallai un omaggio alla tradizione e all’autenticità paesana.

Illustrazioni per Il Risveglio

Il Risveglio è uno storico bar di Sorgono, aperto da oltre un secolo, nato negli anni in cui il paese rappresentava il capolinea della ferrovia che collegava il Mandrolisai a Cagliari. Ancora oggi il locale si affaccia su ciò che resta dell’antica stazione ferroviaria, testimonianza di un periodo in cui il treno ha rappresentato il motore dello sviluppo economico e sociale del territorio.

Il progetto illustrativo nasce proprio da questa eredità storica, riportando al centro il racconto della Ferrovia di Sorgono attraverso un linguaggio visivo ispirato alla grafica italiana dei primi del Novecento. Il restyling del logo, approfondito in un progetto dedicato (qui il link), costituisce il punto di partenza di un sistema d’identità più ampio, mentre in questo lavoro il focus è rivolto allo sviluppo dell’apparato illustrativo e delle sue applicazioni.

Le illustrazioni si ispirano ai manifesti futuristi e, in particolare, alle celebri cartoline realizzate da Fortunato Depero dedicate alle regioni italiane. Le forme geometriche, le prospettive dinamiche e il tratto illustrato trasformano la storia della ferrovia in un racconto contemporaneo, capace di evocare il fascino del viaggio, del progresso e della Sardegna di inizio secolo.

Su questa linea sono state sviluppate tre etichette da collezione dedicate ai prodotti del locale. Carbone racconta il lavoro, la fatica e l’energia che hanno accompagnato la vita attorno alla ferrovia. 1921 rende omaggio all’anno in cui David Herbert Lawrence arrivò in Sardegna, immortalando un’isola autentica e ancora profondamente legata alle proprie tradizioni. Vapore, dedicata all’acquavite, rielabora la spirale degli alambicchi tradizionali trasformandola in un pattern grafico che richiama il movimento e la forza del vapore.
L’etichetta 1921, diventata poi Ventuno poi ha subito un restyling che omaggia gli scritti di David Herbert Lawrence.

Il progetto si completa con il packaging di una miscela di caffè selezionata dal bar. L’illustrazione raffigura il ponte ferroviario di Sorgono, reinterpretato attraverso l’estetica futurista e accostato simbolicamente all’immaginario dell’Orient Express, rafforzando il tema del viaggio come elemento identitario dell’intera comunicazione.

Ghennas, Terra dei centenari

Ghennas è una parola che ha origini antichissime. Oggi si trova in diversi toponimi delle zone più interne della Sardegna identificando le aree montanare e i passi che conducono da un versante all’altro dei massicci montuosi dell’Isola. In alcuni casi viene trovata questa parola o un suo derivato per identificare il complesso montuoso stesso, come nel caso del Gennargentu. In alcuni dialetti della lingua sarda sostituisce la parola “ienna” ovvero porta o passaggio.
Ghennas si rivolge ad un target internazionale che propone carni prodotte da allevamenti allo stato brado su diversi territori incontaminati delle fasce centrali. La Sardegna è famosa in tutto il mondo per far parte delle cinque Blue Zone piazzandosi al secondo posto nella classifica mondiale per aver la maggior presenza di centenari per abitanti. Il marchio vuole promuovere i valori di benessere, longevità, genuinità, naturalezza e autenticità. I colori richiamano infatti la terra e la natura, distaccandosi dal colore della carne ed enfatizzando invece il luogo in cui le mandrie vengono allevate.

Il profilo montuoso presente nel marchio è una riproduzione stilizzata dello scorcio di Perda Liana, un monte nell’entroterra sardo, considerato sacro fin da tempi immemori che svetta su tutto il territorio circostante diventando un punto di riferimento.
Il font selezionato per i contenuti testuali è la versione di Google Font del Garamond, un font solido, graziato e austero, utile per dare autorevolezza e tradizionalità.

Ciò che questo brand vuole raccontare è che le mandrie da cui vengono selezionati i prodotti sono allevate nelle praterie incontaminate del centro Sardegna, una terra selvaggia, impervia e genuina, e che la carne venduta è la stessa che mangiano gli abitanti di queste terre, riconosciute in tutto il mondo per la loro longevità. La natura, l’autenticità e il benessere diventano quindi le parole chiave di questo brand che nella sua linea utilizzerà packaging completamente plastic free e biodegradabili. Il marchio che racchiude in sé una storia antica, dei paesaggi puri e selvaggi per portare ai propri clienti l’autenticità e la genuinità di una delle terre più longeve al mondo.

Cantine Su Pranu

Storicamente Sorgono è sempre stata il capoluogo del Mandrolisai (“capilogu” in sardo), e ha attraversato tutti i periodi storici e le dominazioni straniere che ha subito l’Isola. Questo progetto grafico vuole omaggiare la cittadina gratificandola con l’importanza storica che ha sempre avuto questo luogo.

Il logo di Cantine Su Pranu, in primis, adotta uno stile aurico, diventando un sigillo che accompagna il design system verso i vari prodotti della cantina fino ai loro vini principali, i “Capilogu” Mandrolisai DOC e Superiore. Nel badge (coccarda), troviamo la corona stilizzata e il profilo dei monti che si vedono dalla vallata di Su Pranu, località in cui sorgono le vigne.
La stilizzazione della corona ricorda in qualche modo il momento di gloria della Sardegna, ovvero il periodo giudicale, un’era di indipendenza e benessere economico.

Gli elementi architettonici presenti soprattutto nelle chiese della cittadina sono strettamente legati alla figura del rombo e del rettangolo, delle forme emblematiche del medioevale sardo. In particolare possiamo distinguere i merletti del santuario di San Mauro e le balaustre del campanile della chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta. Da questi elementi prendono vita il logo, le trame e tutti i dettagli della brand identity.

La palette cromatica non poteva che rifarsi ai bellissimi colori del costume sardo tradizionale femminile di Sorgono: nero, rosso, verde e dorato.

Tra gli elementi che contraddistinguono questo brand i pattern racchiudono in se tutti gli elementi grafici selezionati; il primo ricorda un mosaico, o una tela sarda, giocando di fatto con i diversi focus visivi suggeriti dai differenti colori che in maniera quasi casuale brillano come delle gemme incastonate richiamando lo sguardo. Il secondo riprende le linee dei colli che sono rappresentati nel logo, formando quasi una tessitura che riprende anche i profili delle vigne sui colli del Mandrolisai. L’intero concept si appoggia quindi sul contrasto, morbido/duro, naturale/architettonico etc..

La fustella di tutte le etichette ha un taglio originale che, inserite su una Bordolese a spalla larga, danno slancio alle bottiglie distinguendosi negli scaffali. La stampa dei colori oro, rosso e verde sono su dei pantoni metallici in modo da creare dei suggestivi giochi di luce nella bottiglia.

Luna Noa

Ideazione del nome e realizzazione della brand identity per una azienda olearia di Villanova Franca.
Il nome “luna noa” deriva da una ricerca storica sul territorio; l’importantissimo nuraghe Su Mulinu, infatti, è stato per secoli utilizzato da diverse antiche civiltà come un santuario per il culto della Luna Crescente, protettrice del fiume (Flumini Mannu) e dei raccolti della valle circostante.

La parola “noa”, oltre a significare crescente nelle fasi lunari, richiama il nome del paese Villanova, in sardo Biddanoa.
Le fasi lunari, inoltre, determinano l’alternarsi delle diverse stagioni agricole.

Lo studio del design comprende, in questo caso, la creazione del font, utilizzato anche per la composizione del marchio e di un pattern decorativo.

Tenute Monte Onigu, Antichi Valori della Terra

Monte Onigu è una collina nel territorio di Masullas, poco distante dal centro abitato e non lontano dal Monte Arci.
Questo territorio è ed è stato preziosissimo per il numero e la varietà di minerali che si astraevano nelle varie miniere sparse nel territorio. Monte Onigu era una di queste.
Le tenute di Priamo (In sardo Pillimeddu) si sviluppano in questo monte, dalla sua terra nascono dei vini particolari e un olio extravergine d’oliva di qualità.

La linea dei vini gioca sull’accostamento tra le pietre preziose estratte dalle miniere del territorio e di altre miniere poco distanti, e i prodotti agricoli della terra. Nel logo sono presenti 2 picconi incrociati e un grappolo d’uva stilizzato. I minerali selezionati per l’abbinamento ai prodotti sono l’Ossidiana, il Quarzo, il Diaspro, l’Agata, il Galena e il Blenda. Per ognuno di questi è stata ricavata una rappresentazione delle venature e una forma stilizzata della gemma.
I valori cromatici riprendono i colori dominanti dei minerali selezionati più l’aggiunta dell’oro per dare una nota elegante alle label di prodotto.

Un font graziato aggiunge eleganza e autorevolezza all’immagine coordinata che predilige una impaginazione a epigrafe per suggerire maggiore tradizionalità. Altri font bastoni saranno utilizzati per titoli e contenuti tecnici delle etichette, il Lemon e il Barlow.
La firma stilizzata di Pillimeddu verrà utilizzata per garantire autenticità ai prodotti delle tenute.

I vini risultano quasi complementari e in opposizione tra di loro, il bianco e il nero, l’Ossidiana e il Quarzo, gli uvaggi rossi e il Vermentino. L’olio extravergine d’oliva diventa un elemento prezioso come il Diaspro Verde, con le sue tonalità di verde acceso e i suoi giochi di luce. Completano la collana gli altri minerali, l’Agata per un Nuragus, il Blenda per il Bovale e il Galena per il Cannonau.