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Marras, Mandrolisai DOC

“Marras” è un progetto di label design realizzato per Vigne Centro, nato dall’esigenza di raccontare il legame profondo tra territorio, identità e memoria storica. L’etichetta prende ispirazione da una vecchia fotografia del proprietario terriero delle vigne in cui viene prodotto il vino, reinterpretata attraverso un processo ibrido tra AI generativa, fotoritocco e interventi di ricostruzione visiva, fino a costruire un’immagine più evocativa, simbolica e narrativa, ispirata allo straordinario reportage fotografico realizzato da Mario Pes nei primi decenni del Novecento in Sardegna.

La figura centrale diventa il punto di connessione tra passato e presente. In particolare, la zappa assume un ruolo fondamentale nella composizione visiva e nel concept stesso del progetto. In sardo “marra” significa infatti zappa, riferimento diretto sia al lavoro della terra sia al cognome dell’attuale produttore, Marras. Lo strumento agricolo si trasforma così in simbolo di appartenenza, sacrificio e fedeltà verso il territorio.

L’identità visiva unisce elementi pop e richiami all’immaginario western, costruendo una narrazione sospesa tra documento storico e reinterpretazione cinematografica. La Sardegna viene raccontata attraverso quella dimensione ruvida, autentica e spesso romanzata che in passato le è valsa l’appellativo di “Far West italiano”, caratterizzata da una vita rurale dura, da codici popolari profondamente radicati e da un’estetica spontanea e genuina.

Il progetto evita ogni rappresentazione stereotipata dell’Isola e sceglie invece di valorizzarne il fascino storico e culturale attraverso un linguaggio visivo contemporaneo. Colori accesi, forti contrasti e una tipografia dal sapore western contribuiscono a costruire un’etichetta dal carattere deciso, capace di trasformare una memoria locale in un racconto visivo universale.

Emerald, Heart of Sardinia

Emerald è un’azienda di Laconi specializzata nella valorizzazione del tartufo sardo, un’eccellenza ancora poco conosciuta sui mercati nazionali e internazionali. Il progetto nasce dall’esigenza di riposizionare il brand attraverso un’identità più contemporanea, capace di trasmettere qualità, autenticità e un posizionamento premium.

Il rebranding ha mantenuto il legame con il marchio storico, semplificandone il linguaggio grafico per ottenere maggiore riconoscibilità, eleganza e versatilità. È stato progettato un simbolo originale ispirato al bosco e alla tradizione sarda, accompagnato da un sistema tipografico essenziale e da un’identità modulare basata su pattern derivati dal marchio, applicabili a packaging e materiali di comunicazione.
L’identità racconta il tartufo come un tesoro della Sardegna, attraverso un linguaggio visivo raffinato che unisce natura, tradizione e contemporaneità, posizionando Emerald come un brand boutique destinato ai mercati internazionali di fascia alta.

Per completare il progetto è stato ideato e brevettato il Side Lying Jar Packaging, un sistema di confezionamento innovativo che dispone il vasetto in posizione orizzontale. Questa soluzione valorizza contemporaneamente il coperchio, trasformato nella principale superficie di branding, e il contenuto del prodotto, visibile attraverso un’apertura dedicata. Il risultato è un packaging distintivo che migliora la riconoscibilità del marchio, differenzia immediatamente le referenze sullo scaffale e offre un’esperienza d’acquisto più coinvolgente.

Poderi Obinu, Campidano di Marrubiu

Poderi Obinu è l’azienda agricola fondata da Gerolamo e Vittoria, nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio di Marrubiu attraverso una produzione vinicola di qualità. I vigneti si estendono nelle campagne del Campidano, tra il Monte Arci e il Golfo di Oristano, oltre che in alcuni territori limitrofi, dando vita a vini profondamente legati alla loro terra d’origine.

L’azienda si rivolge principalmente ai mercati esteri, con particolare attenzione al Belgio e ad altri Paesi europei. Per questo motivo il progetto grafico prende ispirazione dalle grandi etichette della tradizione enologica europea, reinterpretandone il linguaggio in chiave contemporanea. Il risultato è un’identità visiva elegante e senza tempo, capace di trasmettere qualità, autenticità e un forte legame con la Sardegna.
Il monogramma G.O., racchiuso all’interno di uno stemma araldico, richiama il mondo delle antiche casate e conferisce al marchio un carattere raffinato e distintivo, esaltando al tempo stesso l’origine italiana e l’identità del brand.

Le etichette sono caratterizzate da un’estetica classica, dove l’illustrazione ad acquerello diventa l’elemento narrativo principale. Ogni vino è rappresentato attraverso un paesaggio del territorio in cui nasce, seguendo la tradizione delle più prestigiose etichette vinicole. La palette cromatica, essenziale e delicata, rafforza la percezione di autenticità, mentre la scelta tipografica si ispira ai primi decenni del Novecento, contribuendo a creare un’immagine elegante e senza tempo.
Le illustrazioni raccontano i luoghi simbolo della produzione. Monte Arci raffigura il profilo dell’omonimo rilievo vulcanico che domina il territorio di Marrubiu, celebre fin dall’antichità per i suoi giacimenti di ossidiana. Quasodi rappresenta i vigneti del Campidano, un paesaggio fertile modellato dal sole, dal vento e dalla brezza marina. Mari Ermi, invece, prende ispirazione dall’omonima spiaggia del Sinis, il cui nome in lingua sarda significa “mare deserto”, celebre per la sua sabbia di quarzo bianco e le acque cristalline.

La semplicità del sistema grafico rende il marchio estremamente versatile: logo, pattern e tutti gli elementi dell’identità visiva possono essere declinati sia in positivo sia in negativo, mantenendo sempre coerenza e riconoscibilità.
Il progetto costruisce così un’immagine coordinata solida, elegante e riconoscibile, capace di valorizzare il prodotto e di posizionarlo in un contesto visivo all’altezza dei grandi marchi del panorama enologico internazionale.

Midora Atelier, Curated for Chefs

Midora Atelier è una realtà milanese che seleziona e distribuisce ingredienti gastronomici d’eccellenza per la ristorazione contemporanea. Un atelier di ricerca che affianca gli chef nella scelta delle materie prime, trasformando la fornitura in collaborazione e cura quotidiana.
Per questo motivo è stato creato un lettering che, ispirandosi agli elementi architettonici del magazzino in cui sorge l’attività, contrappone una rigidità strutturale a un payoff artistico che rimanda alle decorazioni della cucina gourmet, rivolgendosi ai propri clienti con una linea seria e artisticamente efficace.

Le cromie sono semplici ma molto decise, un antracite viene accostato a un rosso carminio che sottolinea l’accento eclettico del brand. La tipografia è invece una combinazione di due font, un serif per i titoli e i testi di rilievo e un sans serif per i paragrafi e le descrizioni. Entrambi sono font decisi e chiari, il secondo rimane leggibile anche a dimensioni ridotte, favorendone un utilizzo nei packaging di prodotto.
La struttura del logo si divide in due parti, la prima Midora è rigida e segue una griglia regolare, giocando con l’alternanza di due spessori nelle lettere in modo da rendere il marchio distintivo e memorabile, il payoff Atelier invece compensa con un tratto estemporaneo e manuale, comunicando una sensibilità umana dietro la scelta del catalogo prodotti.
La spontaneità del tratto hand written diventa quasi una firma che certifica la qualità e la serietà del brand.

Al marchio è stato poi abbinato uno stile illustrativo che ricorda il tratto a china e che può diventare un ulteriore elemento distintivo per caratterizzare maggiormente il packaging aziendale.
Lo stile di Midora Atelier diventa unico, originale, forte ed estremamente lussuoso, rendendo questo progetto contemporaneo e molto efficace.

I prodotti che tratta sono di altissimo livello e vengono promossi come beni di lusso. Tra questi ci sono il caviale, le acciughe, il polpo spagnolo e il tartufo. Il logo deve subito posizionarti in questa ristretta fetta di mercato, comunicando con un tono di voce luxury ed elegante.
Il logo si colloca bene in un immaginario di cucina d’alta classe, suggerendo una linea molto originale e memorabile.

Loddo Bistrò, SP27

Loddo Bistrò è un piccolo bistrot/pizzeria situato nei pressi del Lago Omodeo, lungo la Strada Provinciale 27.
Da qui si può ammirare uno dei panorami più belli del lago, magari gustando un aperitivo sulla terrazza del locale.
I suoi interni conservano ancora uno stile risalente al dopoguerra, ma arricchito dai proprietari con innesti decorativi caratterizzati da trame naturalistiche e un arredamento che si mescola con elementi industriali.
L’elemento più presente nelle carte da parati è un pattern che raffigura una pianta di fico. Questo motivo presenta colori suggestivi, che si inseriscono in contrasto con l’architettura e con gli arredi, caratterizzati da forme squadrate e regolari in stile industriale.
L’identità visiva di questo progetto mira a unire i vari elementi, che al momento risultano quasi casuali, costruendo uno storytelling coerente. L’obiettivo è racchiudere in sé la regolarità architettonica, il valore naturalistico dell’ambiente circostante e l’estro degli interni.

Ecco così che la foglia di fico diventa la chiave del concept. Simbolicamente rappresenta fertilità, prosperità e abbondanza e, abbinata a dei colori caldi, creano un richiamo quasi tropicale esaltando il panorama che da sul Lago Omodeo. Il Google Font Geologica conferisce un tono moderno e minimalista che, combinato con la vivacità illustrativa delle trame naturalistiche, crea un equilibrio visivo e definisce una combinazione contemporanea.
La foglia di fico nel mondo dell’arte è spesso utilizzata anche come elemento per coprire le intimità. Non è il caso della Venere di Botticelli, dove però in una stampa creata ad hoc è stata aggiunta in maniera provocatoria per vivacizzare il tono di voce del brand e creare consistenza visiva col marchio.

L’accostamento tra il pattern e gli elementi della brand identity, con la morbidezza e la sinuosità dell’icona, crea un insieme suggestivo, fresco, che racchiude in sé eleganza visiva e semplicità formale. È la stessa sensazione che si prova andando in questo bellissimo posto in una giornata d’estate, quando il sole batte allo zenit e la solidità dei solidi muri di basalto offrono una fresca zona d’ombra, punto di ristoro fisico e mentale per il cliente che nel mentre può pregustare le bellissime composizioni culinarie.

Il marchietto diventa un elemento altamente distintivo che, nella sua unicità, rafforza l’identità del brand.
Loddo Bistrò acquisisce una nuova identità più versatile, capace di unire tutti gli asset visivi in un’immagine forte e riconoscibile, che esalta la qualità del servizio e la raffinatezza dei suoi prodotti. I colori e gli elementi grafici si alternano perfettamente generando un contesto dinamico che rende l’idea di un ambiente accogliente, da scoprire, e che al contempo suggerisca una buona qualità nel servizio offerto e nei prodotti, ricercati e proposti a prezzi accessibili.

Lollovers, Tradizione e magia

Lollovers è una piccola azienda agricola a conduzione familiare nel villaggio abbandonato di Lollove. Il villaggio ha una storia incredibile: sorge tra le montagne intorno a Nuoro e una serie di leggende lo rendono affascinante e misterioso.
Oltre ad avere un agriturismo in cui offrono specialità tradizionali preparate con prodotti di prima scelta e ricette tramandate da generazioni, la loro produzione comprende anche la vendita di formaggi, olio e vino.
Il concept progettato ha un appeal fresco e giovanile, richiama uno stile quasi cinematografico e lo incastra in una visione moderna della tradizione sarda.
Il logo gioca sull’idea originale del nome: Lollove, che con l’aggiunta di “rs” richiama il significato inglese della parola “lovers”. Una volta definito lo stile della radice, l’aggiunta della desinenza è stata accentuata graficamente. Il tono di voce è coraggioso e diretto, con un leggero richiamo al Far West che stimola curiosità e interesse.

Dalle forme del logotipo sono state create composizioni che rimandano direttamente alla tradizione tessile sarda.
I colori ricordano il rame e il carbone, elementi protagonisti della cucina, con l’aggiunta del rosso carminio per dare un tocco estemporaneo e pop. L’accostamento tra i piatti della tradizione e le forme sinuose e giocose della brand identity diventa estremamente caratterizzante. La genuinità e l’autenticità dei piatti vengono rimarcate e sottolineate grazie al pattern, che diventa un codice visivo distintivo e originale.

Per i contenuti fotografici è stato creato un filtro che enfatizza le pietanze, avvicinandole a un contesto editoriale, quasi come fossero tratte da un vecchio libro di ricette.
Il cuore, pur non essendo esplicito nel logotipo, dov’è suggerito dalla parola “love”, diventando un simbolo sottinteso che può emergere nei contenuti e integrarsi perfettamente nella brand identity e nei suoi assets.
Sia il pattern che il logo sono realizzati attraverso un’attenta armonizzazione tra pieni e vuoti, creando un tessuto omogeneo, spezzato dal font hand-written e dai tratti manuali.
L’insieme degli elementi grafici costruisce uno storytelling unitario, che unisce tradizione, leggenda e Pop Art.

I personaggi di questa storia, “i lollovers”, diventano i protagonisti del racconto, ognuno con una propria storia che contribuisce a rendere questa esperienza unica e autentica. Alla figura del nonno si ispira l’etichetta del vino, con la stessa forza e il design disruptive che rende questa identità visiva così speciale e l’aggiunta di una laminazione oro sull’etichetta.

Lollovers diventa un brand forte e fresco, che promuove un’esperienza da assaporare, scoprire e vivere pienamente.

L’Isola dei Sapori, Tartufo di Sardegna

L’Isola dei Sapori è un brand conosciuto nella grande distribuzione. Il restyling di tutta la linea di prodotti parte da un pensiero più profondo sulla necessità di definire e semplificare l’attuale identità visiva, per arrivare a una soluzione che renda le etichette più chiare, eliminando foto e illustrazioni poco accurate e creando un sistema grafico solido.
La prima fase è stata individuare una forma che potesse adattarsi alle numerose varietà di creme, mieli e altri prodotti, trasmettendo la percezione di una molteplicità di abbinamenti di sapori. Tuttavia, la forma doveva anche richiamare l’identità sarda del marchio e le origini del suo prodotto di lancio, ovvero il tartufo sardo. La trama utilizzata per la creazione del logo richiama la tecnica dei pipiones, tipica dell’arte tessile sarda, senza però discostarsi dalla texture naturale che caratterizza la superficie dei tartufi.
Nasce così una forma versatile, sufficiente a evocare tutti i gusti e le varietà dell’offerta semplicemente variando i colori.

La modularità del simbolo rende il marchio adattabile anche nell’utilizzo decorativo come per la creazione di motivi ornamentali identificativi da utilizzare negli espositori del prodotto. I font utilizzati comunicano eleganza, ma soprattutto semplicità e chiarezza di lettura. Nella grande distribuzione, infatti, è fondamentale rispettare standard elevati di comprensione del prodotto: per questo motivo, la pulizia grafica diventa una prerogativa essenziale.

Sono state progettate quindi delle etichette che permettono di vedere il prodotto attraverso il vasetto, valorizzandolo ed esaltandolo con un’esplosione di colore. Ogni gusto sarà facilmente distinguibile dagli altri: infatti, a ogni pantone verrà abbinato un ingrediente, favorendo così una codificazione visiva chiara per l’acquirente.
Questa soluzione è scalabile su tutta la vasta gamma di prodotti de L’Isola dei Sapori, creando un’evoluzione del brand coerente e più accessibile.

L’isola dei Sapori acquisisce una nuova identità, colorata, fresca, ispirata alla tradizione e distintiva. Grazie a questo nuovo look può posizionarsi nel mercato della grande distribuzione creandosi lo spazio giusto fra i tanti competitor nei super market.

Karalis, Sardinian Cafè

Karalis è un Italian Coffee nel cuore di Tampere, in Finlandia, la seconda città più importante dopo Helsinki. Il locale è gestito da Irene, una giovane cagliaritana che ha scelto di chiamare il suo locale con il nome del capoluogo sardo per esportare un po’ di Sardegna all’estero.
Per allontanarsi dagli stereotipi sulla Sardegna, il concept richiama simboli universali di sardità, senza citarli esplicitamente. Tra le ispirazioni che danno forma alla brand identity ci sono il disegno della pavoncella, il profilo della Torre dell’Elefante, simbolo di Cagliari, e i colori e le decorazioni dei costumi tradizionali.

Il logotipo unisce queste sensazioni, uno stile decorativo armonioso e i colori che evocano un’estetica mediterranea sinuosa e dinamica. I colori vivaci della tradizione creano un gioco cromatico fresco e allegro. Inseriti in un contesto nordico moderno, offrono una chiave distintiva per emergere dagli standard.
Il colore predominante è il celeste, molto presente anche nell’architettura tradizionale dell’Isola, accompagnato da accenti di viola, rosso e giallo. Il font Figtree collega i diversi elementi grafici con un tono di voce elegante e chiaro.

Ogni lettera del logotipo è progettata su musira per bilanciare curve e tagli netti, richiamando le decorazioni delle ceramiche sarde. La K del logo si isola come versione responsive del marchio; con alcuni particolari delle lettere del logotipo è stato poi creato un pattern decorativo che ricorda le decorazioni delle maioliche tradizionali.

Karalis non sarà soltanto un angolo di Sardegna in Finlandia ma attirerà anche chi non conosce per niente l’Isola, esportando comunquae un’idea solida di italianità. Sia il marchio singolo che il logotipo completo offrono una lettura immediata e coinvolgente, rimanendo ben impressi nella mente di chi li osserva.
Il marchio si inserisce armoniosamente nel contesto urbano di Tampere, sposando anche il minimalismo finlandese che caratterizza le moderne architetture della città. Il brand Karalis rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, unendo i simboli della cultura sarda a un design contemporaneo, capace di distinguersi e rimanere impresso.

Fregola, Maison de Pâtes Fraîches

Fregola è una Maison de Pâtes Fraîches a Cap Martin, nella Costa Azzurra, vicino al Principato di Monaco. Fatima, la proprietaria, si è specializzata nella produzione di pasta fresca artigianale di qualità. Ha vissuto a lungo in Sardegna, da cui deriva la scelta del nome dell’attività, e dall’isola attinge i migliori ingredienti che utilizza per creare queste specialità. “Fregola” è l’italianizzazione della tipica pasta sarda Sa Frègula, questa variante è stata preferita alla parola originale per la difficoltà di pronuncia in lingua francese.

Il suo locale è considerato una boutique, in quanto si distingue da un comune pastificio proponendo creazioni originali che da anni sono apprezzate dai grandi chef. Nella sua boutique è possibile acquistare diversi tipi di pasta fresca, dai classici alle nuove proposte, confezionati in piccole box di carta. Da questa idea nasce il concept che racconta la bellezza della pasta fresca (nel lettering), la qualità della materia prima (nella stilizzazione del grano) e il modo in cui viene proposto il prodotto (nella cornice).
L’identità sarda, oltre che nella ricerca della materia prima e nelle abilità culinarie di Fatima, emerge chiaramente in questa identità visiva, che richiama la tradizione sarda pur rivolgendosi a un target d’élite.
Così, dagli elementi del logo prendono vita trame tradizionali che evocano la Sardegna, raccontandola a un pubblico di passaggio, amante dei viaggi e attento alle eccellenze gastronomiche.
La cornice, che nel logo evoca la box, viene utilizzata per descrivere i vari tipi di pasta fresca, creando una grafica armoniosa e continuativa. Questo elemento esalta il prodotto come un autentico gioiello: genuino, squisito e artigianale. Ogni box racchiude prelibatezze con storie uniche, accompagnate da salse appositamente create per essere gustate con facilità, anche da chi ha poco tempo da dedicare ai fornelli.

Ogni preparazione presenta pattern suggestivi, richiamati dal lettering del logo, sapientemente calibrato per evocare l’aspetto della pasta fresca. I colori si armonizzano con gli interni del locale, ma soprattutto richiamano le splendide tonalità della pasta fresca creata da Fatima, avvolgendo il brand in un’atmosfera accogliente e delicata. Il logo è stato disegnato partendo dal font Ephesis, rivisitato nelle finali e nelle armonie delle linee. Il font originale può essere utilizzato insieme al Geologica per i contenuti testuali, creando una combinazione elegante e raffinata.
L’insegna è delicata ed elegante, ma al tempo stesso distintiva; suscita curiosità e trasmette immediatamente un senso di qualità ed eccellenza.

Il logo, con la sua forma regolare, si presta perfettamente a essere utilizzato come modulo per un pattern, ideale per la personalizzazione della carta utilizzata nella vendita del prodotto. Fregola diventa un marchio che abbina la qualità alla manualità; è facilmente riconoscibile e richiama subito la pasta fresca e le box con cui i clienti potranno portare via queste prelibatezze.

Miel Otomi, Valle de Bravo, Messico

l Miele Otomí proviene dalla Valle de Bravo e da altre zone del centro del Messico, territori incontaminati che offrono fiori unici e sapori autentici. Il miele viene prodotto in maniera totalmente naturale, seguendo metodi tradizionali che preservano tutte le sue proprietà nutrizionali e organolettiche.
l logo e il design delle etichette richiamano le decorazioni originali del territorio, dove le popolazioni indigene erano gli Otomí. La grafica stilizza un’ape, creando un codice visivo che riprende le tradizionali decorazioni tessili in modo stilizzato e contemporaneo, adottando un tono di voce che suggerisce spontaneità.

Il design comunica naturalità e genuinità, trasmettendo la purezza del miele senza appesantire la grafica. Considerato lo spazio ridotto dell’etichetta, il logo è stato omesso, ma il font utilizzato nel logo viene ripreso in modo sottile per indicare la qualità di ciascun miele, richiamandone il marchio senza renderlo esplicito.
Con gli elementi grafici è stato creato un design system utile per costruire un contesto narrativo efficace intorno al prodotto. Packaging e carte per confezioni regalo diventano strumenti che aumentano la percezione di qualità e la consistenza del brand.

Il Miel de Mezquite si distingue per il colore chiaro, la texture cremosa e densa e il sapore dolce, delicato e leggero. Ha un basso indice glicemico, è ricco di minerali e antiossidanti, dona energia costante senza picchi di zucchero, favorisce la digestione ed è adatto a chi è sensibile allo zucchero.
Il Miel Mantequilla si caratterizza per il colore dorato scuro, la texture più liquida e brillante e il sapore intenso, deciso e aromatico. È ricco di enzimi, nutrienti e antiossidanti, supporta il sistema immunitario, favorisce la digestione e la salute della gola, ed è perfetto da gustare da solo o con pane e formaggi.

Con il miele poi vengono preparati altri prodotti come le marmellate di frutta fresca, il concept è versatile e permette una declinazione naturale degli assets grafici. Il Miele Otomí racconta così la sua storia, le sue origini e i benefici naturali, mantenendo un look autentico e sofisticato.