Comunicazione

Bio-NK, Improving life quality

Bio-NK è una startup che opera nel mondo della tecnologia medica, principalmente applicata al settore neurologico. Il logo riprende il concept stilizzato delle sinapsi celebrali e della rete celebrale, della mitosi, ma la trama evoca anche l’andamento dell’acqua, un elemento naturale che evoca tranquillità e serenità.

Il logo presenta una modularità scalabile in vari utilizzi e permette la creazione di pattern decorativi come elemento rafforzativo nella comunicazione. La regolarità del marchio ne permette l’utilizzo come pattern decorativo, utile come elemento rafforzativo nella comunicazione, nel packaging e nei pitch di presentazione.

Azienda agricola, brand identity

Il brand ideato è per un’attività che offre una rivendita online di prodotti della terra utilizzando un sistema di criptovalute.
Il nome deriva dalla foresta di tassi presente nel territorio di Bono, in Sardegna.
Il brand ideato si ispira al concetto di molteplicità dei singoli.
Il singolo modulo compone il pattern che rappresenta le foglie di un albero, un’orto piantato, la nascita di un prodotto vegetale, tre spighe di grano e leggendolo in negativo i fitti tronchi della foresta di tassi (niberos in sardo), insomma la molteplicità della natura.
L’insieme compositivo è simmetrico e rigorosamente matematico, per rimanere comunque nell’ambito informatico e finanziario.
Con il modulo del marchio è stato possibile creare un pattern con un potenziale d’uso infinito, con i singoli moduli positivi o negativi che creano la rappresentazione stilizzata di un orto coltivato.

Zenit, minimalismo ed equilibrio

Proposta di progettazione del logo e della brand indentity per un’azienda che offre servizi di consulenza e logistica.
Il logo suggerisce il concetto astrofisico dello zenit, mantenendo quella modularità e rigidità necessaria per rappresentare il settore di appartenenza.
L’asse verticale diventa la particolarità di questa brand identity che, in maniera semplice ma molto diretta, si posizione su un notevole livello di riconoscibilità.
Less is more è una principio ben visibile in questo marchio in cui convivono simmetria, modularità e dinamismo.

Comune di Monastir (concorso di idee)

Monastir: l’arte, la storia e l’ospitalità vivono nel Centro.

La lettura più immediata del marchio proposto è il cerchio frammentato che simboleggia una visuale aerea e concettualizzata dei “muristenes”, abitazioni che si sviluppano intorno a un nucleo che può essere religioso (una chiesa o un monastero) o politico/sociale (una piazza o un castello). Il Centro è il protagonista di questo logo con l’ambivalenza del significato sia come centro del cerchio che come centro abitato.

La tassellatura, oltre che come elemento di pattern decorativo, evoca lo stile bizantino (come il monastero che probabilmente diede il nome a Monastir), cita la decorazione del campanile della chiesa parrocchiale di San Pietro, ma ricorda anche la pavimentazione in terracotta o la muratura in fango delle chiese e di alcune case del territorio.
I cerchi concentrici sono inoltre un simbolo ricorsivo nelle decorazioni dei ritrovamenti archeologici pre-nuragici, come i bassi rilievi all’interno delle “domus de janas” (Monastir ne è ricca).
L’insieme circolare simboleggia anche il ballo sardo tipico e spontaneo nelle feste paesane, emblema di socializzazione e comunità.
Come ultimo riferimento, nel cerchio frammentato si può riconoscere il sole, spesso stilizzato e utilizzato come elemento decorativo nei tappeti o nei gioielli artigianali del territorio.

Il font nel logotipo è una attenta rielaborazione in chiave moderna del Georgia, un carattere di utilizzo letterario, di facile lettura e sinonimo di narrazione e cultura.
L’accostamento cromatico, invece, individua il colore della terracotta, dell’argilla, dei campi arati, ma anche quello delle imponenti rocce che sovrastano il territorio dal monte Zara e dal monte Olladiri.

Il logo si è classificato tra i primi nella gara di bando proposta dal comune, rimanendo comunque escluso dalla scelta finale.

EMME, Cocktails & More

Emme è un nuovo locale situato in Piazza Yenne a Cagliari, specializzato in Cocktails e Aperitivi.
Il design del logo è estremamente modulare e scalabile nel suo utilizzo.
Il logo è costruito su 4 moduli quadrati disposti simmetricamente con un font disegnato appositamente per questo progetto.
La forma estremamente regolare permette l’utilizzo delle lettere come pattern decorativo.
Al logo è stato accostato un abbinamento cromatico basato sulle tonalità verdi utilizzate nel locale stesso.
Il risultato è un logo minimal, elegante e di forte impatto.

Dare Sardinia, Your unforgettable experience

Dare Sardinia è una agenzia che organizza esperienze turistiche particolari ed escursioni naturalistiche nei paesaggi meno conosciuti e ancora incontaminati dell’isola sarda.
Il logo rappresenta un Nuraghe al tramonto (il nuraghe è una costruzione antichissima diffusissima in Sardegna), rimanendo compatto ed inscrivibile in un cerchio, prerogativa necessaria per la stampa del marchio in gadget e indumenti tecnici.
Il font utilizzato nella versione in italic enfatizza il termine inglese “dare”.
La peculiarità di questo logo è la sua memorabilità all’interno del contesto turistico/escursionistico, in cui vengono enfatizzati maggiormente gli aspetti più commerciali del turismo, tralasciando l’importanza etica di questo importantissimo settore.

Runup, compagni di viaggio

Runup è una startup nata nel 2012 che permette agli utenti di trovare dei compagni di viaggio con cui condividere l’esperienza.
La startup è stata seguita in tutta la fase iniziale del progetto ideando oltre all’identità visiva, anche le info grafiche, il pitch, le pagine social e il sito internet, la vera e propria web application motore del progetto.
L’identità visiva si basa sulla convivenza dei due aspetti emozionale e tecnico della web app.

Realizzazione della brand identity per Chumakinho.

Chumakinho è un nuovo locale situato a Cagliari che vuole creare uno street food di impronta giapponese ma che si affaccia nella cucina brasiliana.
L’icona del brand doveva essere un toro con una bandana giapponese. Il marchio è stato realizzato con uno stile minimal un po’ ironico e abbinato a un font elegantissimo dal sapore liberty, per spezzare e conferire più raffinatezza.
L’insieme evoca una idea orientaleggiante ma molto vicina allo street style delle grandi città occidentali. L’abbinamento tra il marchio stilizzato in chiave moderna e un font da un sapore vintage crea un insieme orientaleggiante ma estremamente vivace.
I colori selezionati evocano la bandiera brasiliana e quella giapponese.
Per meglio richiamare l’idea di floreale e brasiliano è stato preparato un pattern facilmente utilizzabile con e senza il logo.
Il logo in alcune versione viene completato diventando una vera e propria mascotte.

Crossover X Store

Realizzazione del logo, del marchio e dell’insegna per uno store di abbigliamento street.
Crossover X Store tratta marchi come Supreme, Off-White, Palace etc.. Il logo è stato progettato disegnando un font originale che riprendesse il concetto di diagonale e incrocio, mantenendo un tono street ma estremamente elegante e di qualità.
Il font creato appositamente per il logo sfrutta in modo deciso le diagonali a 45 gradi.
Al logo è stato abbinato un marchio meno complesso e più leggibile anche a dimensioni ridotte per poter essere utilizzato facilmente anche nella comunicazione social.
I colori accesi richiamano l’attenzione ma si bilanciano in maniera quasi tagliente con i vettori della composizione grafica del logo.

Proposta di restyling del logo Fiera della Sardegna

Questa è stata una proposta grafica personale per il nuovo logo della Fiera della Sardegna, fino a qualche anno fa il più importante impianto fieristico dell’Isola, situato a Cagliari. Purtroppo questo design non è stato accettato e quindi non è stato utilizzato.

Il logo si è basato, come sempre, su un’analisi dei principali competitor nazionali. Il processo di creazione è quindi iniziato da una ristilizzazione grafica del vecchio logo, il tamburino sardo, rappresentato fino ad allora in uno stile quasi amatoriale, che è stato ripensato e trasformato in chiave minimal e astratta.

Il tamburino è una figura tradizionale di Cagliari che annunciava l’inizio e la fine dei cortei durante le feste cittadine, con ritmi tipici e ripetuti. Le forme semplici utilizzate nella composizione del marchio derivano da uno studio formale che richiama la mappatura aerea dell’area fieristica, ricalcando quasi la planimetria dei padiglioni e dei locali.

La stilizzazione si basa sulle diagonali e sui semicerchi, che conferiscono dinamicità ma anche centralità all’insieme. Ogni elemento è modulare e segue una gerarchia precisa. Lo studio cromatico si è ispirato ai colori originali del tamburino.